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giovedì 5 ottobre 2017

Al servizio dei cittadini...

Non ci sono soltanto i 37 membri arrestati nell'operazione contro il clan gelese dei Rinzivillo, ma a collaborare con quest'ultimi, ci sarebbero anche un avvocato e due carabinieri!!!
Alcuni mesi fa avevo scritto un post a riguardo dei servitori dello Stato: 
http://nicola-costanzo.blogspot.it/2017/06/servitori-dello-stato-certamente-no.html ed ora purtroppo si ripete nuovamente, quanto si credeva impossibile d'avvenire o di pertinenza esclusiva delle fiction...
Ed invece no, non vi è alcuna finzione... questa ahimè è la dura realtà!!! 
Dalle indagini sembrerebbe che i due militari avessero utilizzato le banche dati delle forze dell’ordine, per passare informazioni riservate ai membri del clan... mentre l’Avvocato, sarebbe stato il "trait d'union" tra i mafiosi ed i professionisti e/o imprenditori.
Come solitamente avviene, il blitz è scattato nelle mattinate, ed hanno hanno partecipato circa 600 uomini delle forze dell'ordine, il tutto coordinato dalla Procura Nazionale Antimafia e disposto dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Roma e di Caltanissetta...
Delle indagini e delle attività criminali compiute con i metodi mafiosi non entro nei meriti, d'altronde c'è chi lo fa in maniera più dettagliata del sottoscritto, a me interessa evidenziare quanto riportato dal Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone: "La corruzione, come la mafia, può e deve essere combattuta e sconfitta"... 
Certo, la frase è ad effetto... peccato però che a partecipare a quelle corruzioni siano proprio gli uomini delle istituzioni o quanti si trovano ad operare con quel sistema noto dei "colletti grigi", soggetto che per qualche migliaia di euro in più, svendono non solo, la propria professionalità, ma bensì la propria dignità!!!
Qualcuno dimentica che questo stesso clan era stato già una decina di anni fa colpito da una operazione dei carabinieri, denominata "tagli pregiati", che aveva condotto allora, ad un numero consistente di arresti ed al sequestro di beni per circa 20 milioni di euro...
Ed anche allora, come oggi, vi era stato tra gli indagati un maresciallo dei carabinieri, accusato d'aver passato al clan informazioni riservate...
Ed allora mi viene da dire al Procuratore: sì... è vero che la corruzione, come la mafia, può essere combattuta, ma da ciò... a dire che verrà sconfitta, credo che il passo sia ancora troppo lungo, in particolare per come si è evidenziato, se chi deve combatterla, ci fa... affari!!! 
Bisogna ammettere che molto è stato fatto degli Affari Interni e della Magistratura, ma il fenomeno della corruzione, se pur efficacemente contrastato, non è stato mai debellato del tutto... 
Ecco perché ogni tanto, si scopre qualcuno che avendo compreso come, da quella posizione ufficiale, si possano ricavare vantaggi personali, ecco che da inizio al business dei favori... in cambio di denaro o quant'altro... 
La cosa assurda è scoprire come nessun dei suoi collega s'insospettisca, già... ad esempio di quel cambio d'auto, di quell'orologio al polso firmato, di quegli accessori esclusivi da boutique di lusso, ecc... non capisco, cosa fanno, li coprono... oppure vogliono metterci anch'essi le mani su quella marmellata??? 
Va comunque tenuto conto di un'altra situazione altrettanto grave... e cioè quella in cui si ritrovano ad essere coinvolti dei poliziotti onesti e perbene: questa situazione risulta essere ancor più grave per quei militari, che per quanti nei fatti, hanno commesso   quei reati...
Già, povere vittime, infangate nell'onore dal primo balordo di turno... ritrovandosi ad essere giudicati dai propri colleghi ed etichettati come "corrotti e infami"...
Nessuno tra loro attende le indagini o il giudizio della magistratura... per tutti loro, quelle sono "mele marce" e vanno buttati via!!!
Per molti di questi uomini, ingiustamente arrestati, non basterà l'aver subito perquisizioni, anni di processi, sospensione, lungaggini nelle indagini e come non aggiungere uno sputtanamento generale... già, per ognuno di loro, una eventuale assoluzione, non cancellerà mai... quella macchia professionale, poiché in ogni circostanza, si verrà sempre giudicati affinché non scompaia mai del tutto... quel grave dubbio!!!


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