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giovedì 31 agosto 2017

Le mani della mafia... sulle cave e lo smaltimento dei rifiuti!!!

C'è una cosa che più di tutte mi sconcerta di questa mia terra... 
Mi riferisco a quanti operano affinché quei principi di legalità abbiano sempre a primeggiare... 
Ciò che fa discutere non è tanto l'aspetto giudiziario, in particolare le inchieste o l'eventuali condanne di seguito decretate e neppure l'aver portato in evidenza un sistema collusivo attraverso cui sono state fatte risaltare amicizie imbarazzanti di dirigenti e funzionari, che avrebbero sì... dovuto controllare, ma che nei fatti sono stati essi stessi, partecipi a quelle corruzioni...
La vera sorpresa per il sottoscritto è vedere come alla fine di quelle inchieste... tutto ritorni come prima, come se nulla fosse accaduto: difatti quegli stessi dipendenti "collusi" vengono semplicemente trasferiti, per riprendere nuovamente in una nuova sede, quanto in precedenza illegalmente compiuto...
Gira e rigira la storia è sempre la stessa... e come si è potuto vedere... non cambia nulla!!!
Le infiltrazioni della mafia continuano come nulla fosse, alimentando ogni giorno di più quel proprio business, passando dallo sfruttamento delle cave ai movimento terra, per concludersi con lo smaltimento dei rifiuti. 
Va precisato inoltre che la presenza di quella associazione criminale, non si limita ad utilizzare proprie società sulla carta... "regolari", intestate ai propri prestanome, ma vi sono casi in cui, l'infiltrazione avviene abusivamente, nelle cave in disuso o in quelle create appositamente, trasformate infine, in vere e proprie discariche illegali, nelle quali è stato scoperto... essere finito ogni tipo di rifiuto.
Che la nostra economia sia infetta da questa piaga mafiosa è una cosa risaputa, anche se la maggior parte dei media ed anche delle istituzioni, non ne vuole parlare... o ne parla in maniera molto delicata!!!
Chissà, forse perché il giro finanziario sommerso che determina è talmente diffuso, che favorisce di fatto una economia parallela che se pur illegale da vita ad un interessante benessere esente da tasse, in quanto non dichiarato e annoverato in quella categoria meglio conosciuta come... "evasione fiscale"!!! 
Mi verrebbe quindi da pensare che forse con quel sistema sono tutti collusi, non solo quanti creano per primi quei presupposti illegali, ma anche coloro che in qualità di funzionari dovrebbero controllare a cui certamente seguono alcuni professionisti, che non operando in rettitudine, permettono che le procedure compiute,  non sempre rispondano con la realtà dei fatti!!!
Ma d'altronde se quanto sopra riportato non fosse corretto, mi verrebbe allora da chiedere: "se questi operano in maniera corretta ed eseguono quei propri incarichi con scrupolosa professionalità, a cosa è dovuta quest'alta percentuale di discrepanza, nei momenti in cui vengono compiuti i controlli??? Comprenderete da Voi, che qualcosa che non torna...".
Debbo quindi pensare che forse anche una parte di essi, si è adeguati a quel sistema???
Già, come può essere che giungono così poche segnalazioni alle autorità competenti, quando i dati ufficiali, dimostrano e confermano il pieno coinvolgimento della mafia in queste attività???
Sicuramente il sistema è perfettamente oliato e collaudato e garantisce il funzionamento di questa "ecomafia", la quale, non solo deturpa e danneggia i nostri territori meravigliosi, ma incide sul destino di tutte le popolazioni limitrofe... poiché comincia ad essere suo malgrado, sempre più legata a doppio filo, a quel business mafioso...
Infatti, se con quelle attività redditizie, i residenti di quei paesi limitrofi, iniziano ad avere vantaggi personali e collettivi, quali - posti di lavoro, subappalti, consulenze e una attività intensa sulla propria economia - ecco che il rischio di una loro maggiore collaborazione, dagli uomini istituzionali ai semplici cittadini, nei confronti di quella organizzazione mafiosa diventa quantomeno reale...
Nessuno di loro infatti si preoccuperà delle eventuali problematiche ambientali, ciascuno tacerà pur sapendo che in quei luoghi verranno smaltiti illecitamente rifiuti e composti vari, alcuni di essi, tossici e nocivi!!!
Altro che "coltivazione" di cave e miniere... qui si sta distruggendo la nostra terra è bisogna trovare subito nuove soluzioni, in particolare attraverso normative adeguate ai tempi attuali, affinché si possano limitare, tutte quei rischi d'infiltrazione mafiosa...
Non si tratta quindi d'applicare sanzioni o di aumentare i controlli, ma bisogna mettere in campo quelle necessarie forze, iniziando ad applicare nuovi sistemi tecnologici e/o strumenti innovativi, per rilevare e monitorare il nostro territorio direttamente tramite satelliti, affinché questi fenomeni abusivi e corruttivi, possano essere tempestivamente individuati e fermati, ancor prima che possano iniziare...
E' tempo quindi di rivedere questo sistema di controllo minerario!!!
A cominciare dalle programmazioni, alle verifiche antimafia dei soggetti richiedenti le concessioni, alle autorizzazioni da concedere a quei professionisti incaricati delle consulenze, alla messa in pratica da parte dei funzionari dei controlli scadenzati, all'accertamento della regolarità di tutte società attualmente provviste delle concessioni, al riscontro dei pagamenti dei canoni, ed infine, alla veridicità degli adempimenti previsti ai sensi di legge, per quanto concerne il personale impiegato, vedasi CCNL, contributi e pagamenti fiscali e quanto riportato in termini di sicurezza dal D.Lg.vo 81/08 e s.m.i. 
Sono certo che, se si prendessero in esame e in maniera "seria" i controlli di cui sopra, molte di quelle concessioni finora accordate... verrebbero sicuramente ritirate!!!
Ma come riportavo sopra, questa è come una "miniera" e si sa che "dove si mangia... si fanno molliche" ed oggi sono in molti da noi quei seguaci di "Pollicino", che cercano prostrati a terra, di poter raccogliere quelle briciole... lasciate lì per loro!!!
    

mercoledì 30 agosto 2017

In Sicilia...??? No... nemmeno uno su mille ce la fa!!!

A differenza di altri paesi dove la presenza dello Stato è certamente più solida... da noi, quando si tratta di far applicare quella propria autorità, mi riferisco a procedimenti della semplice quotidianità, ecco, c'è qualcosa che sfugge e si sente quella mancata rappresentanza...
Non parlo dei momenti di crisi o i periodi di "défaillance", come ad esempio quando si è trovato a difendersi da quelle stragi, messe in atto dall'associazione criminale "Riina & Co"; No... in quei precisi momenti lo Stato si rinsalda e compatta tutte le proprie istituzioni e quei suoi uomini...
Da noi questa sensazione è più forte rispetto ad altre realtà del Paese, il nostro come si sa, è un territorio dove lo Stato viene visto in maniera distaccata, si pensa ad esso come a qualcosa che sta lontano, a Roma e non qui da noi... 
Chissà forse la colpa va data agli anni passati, a quando lo Stato dimostrava la propria strafottenza, senza riuscire mai in maniera energica, ad imporre quella sua presenza... 
Quindi con uno Stato assente... è naturale che cosa nostra abbia preso il sopravvento... 
D'altronde se la forza dello Stato è data dalla legge, ma quando la giustizia evidenzia tutte le proprie lacune, attraverso continui processi con ribaltamento delle sentenze e con giudizi sempre più incerti, ecco che quei principi sono diventati agli occhi dei siciliani, sempre più imbarazzanti...  
Pian piano i suoi cittadini si sono sentiti tradire, hanno iniziato a non fidarsi più dello Stato, sono diventati ancor più omertosi, ed è proprio a causa di quella fragilità e soprattutto è a causa di quelle ambigue conclusioni giudiziarie, di quei procedimenti che hanno permesso a parecchi indagati di restare impuniti...
Ed allora, ecco che è scattato in molti di quei cittadini il pensiero di doversi adeguare a quel sistema, è nato il desiderio di lasciarsi corrompere, hanno consentito a quella associazione mafiosa di partecipare alle varie collusioni, intervenendo nelle intimidazioni e influenzando i giudizi su taluni uomini dedicati alla politica...
La loro è di fatto una vera e propria partecipazione attiva... certamente negativa, che porterà con il tempo, alla devastazione di questa terra... 
Un fiume di denaro pubblico che è stato dilapidato e che continua a finire nelle tasche di quella associazione mafiosa!!!
La stessa che poi provvederà a far defluire nelle tasche dei propri amici "associati", nelle casse di quelle imprese "affiliate", nelle mani di quei dirigenti delle PA ed una parte di quel denaro servirà a sovvenzionerà i propri politici corrotti!!! 
Ed è per questi motivi che nessuno da solo potrà vincere su questa terra, non ci sono riusciti uomini grandi come Falcone e Borsellino o tutti coloro che con la propria vita li hanno preceduti, perché erano soltanto uno... ed è vero quanto riporta il testo di quella canzone... "ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita"!!!
Sì... nulla dopo le stragi sarebbe stato più come prima, questo almeno era quanto tutti gridavano, quando le coscienze erano alte...
Ma il tempo si sa, è bastardo!!!
Cancella la memoria e così quel rinnovamento culturale e morale tanto decantato è completamente fallito!!!
Ci si è venduti... per poco, direi per nulla, per quel concetto pittoresco di "democrazia", sapendo quanto di quest'ultima si sia più interessati a fattori prevalenti, come la spartizione e il potere!!!
Per far ciò, molti siciliani illustri, hanno cercato sin da subito di trovare quel necessario sostegno... ricambiandolo con vincoli e legami personali (talvolta pericolosi...), ma che hanno permesso a quei soggetti di potersi rafforzare e aumentare a dismisura quella propria influenza...
Si sono circondati di un gran numero di persone importanti, di amici e conoscenti ricercati tra gli uomini che contano, da quelli di governo a quelli istituzionali, dai politici ai burocrati, dal clero ai dirigenti, dagli imprenditori agli editori, tutti uomini influenti, necessari per raggiungere quel proprio scopo... 
Ciò che importa ad essi realmente si chiama popolarità, ed ecco perché ciascuno di essi, punta ad ottenerla...
E' lo stesso motivo perché oggi vediamo quei loro visi sui cartelloni stradali... già, ciò che cercano di ottenere, si chiama con un nome... potere!!! 
Tutto il resto non conta... l'intelligenza, il talento, la propria genialità, non conta nulla, se essa non si adegua alle componenti di quel potere... 
Ecco perché in Sicilia siamo come in quella canzone: "devi contare solo su di te, uno su mille ce la fa...??? ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita. Il passato non potrà tornare uguale mai, forse meglio perché no, tu che ne sai, non hai mai creduto in me, ma dovrai cambiare idea. La vita è come la marea ti porta in secca o in alto mare... Se ti diranno: sei finito…non ci credere, finché non suona la campana... vai!!!".

martedì 29 agosto 2017

Ma alla fine... chi comanda in Sicilia???

Vi siete mai chiesti chi sono le persone che contano in Sicilia?
Già... chi sono mai questi potenti???
Non parlo di quelli che vengono, di volta in volta, pubblicizzati in alcune riviste di gossip... quelli sono soltanto di facciata e incidono, come nella briscola, quanto il due di coppe... quando la giocata è a oro!!!
A me interessa evidenziare quei pochi che possono realmente influenzare in maniera negativa o positiva questa nostra terra...
Che hanno avuto capacità di orientare il destino di tutti i siciliani, stravolgere le loro sorti, senza che nessuno di essi, si sia reso conto di quanto era stato deciso per loro...
Decidono tutto... se devi lavorare o sperare di ottenere un posto di lavoro,  se devi essere felice o scontento, se puoi restare su questa terra o andartene via, se puoi vivere in maniera agiata oppure devi morire di fame!!!
Ed allora... quanti sono questi soggetti che possono far ciò???
Innanzitutto dobbiamo distinguerli e posizionarli nei due gruppi di poteri.
Si... è necessario posizionare questi uomini: da una parte ci sono quanti operano per lo Stato e il suo apparato "legale", dall'altro ci sono i mafiosi che si prestano a tutte quelle collusioni "illegali"!!!
Parliamo di due poteri forti, entrambi costituiti per condizionare con le loro decisioni, la vita di un uomo!!!
C'è da aggiungere inoltre, che entrambi influenzano le coscienze dei cittadini, i quali hanno compreso da se, che si dovranno piegare a quei poteri, senza meditare di potersi eventualmente ribellare!!!
Quindi se dobbiamo cercare questi soggetti potenti, dobbiamo farlo esaminando i suoi uomini...
Chi ha oggi il potere di comandare in Sicilia???
Chi opera in maniera legale attraverso l'autorità e chi di contro, in maniera coercitiva, impone le proprie decisioni e nel contempo gode di quella popolarità sociale...???
Ovviamente entrambi dimostrano di saper dirottare i consensi... sia attraverso la politica, la giustizia e soprattutto dando concrete risposte ai problemi richiesti, grazie alla grande disponibilità finanziaria ed economica che detengono...
Ecco quindi il perché, da sempre, esiste questo scontro/incontro tra le parti... 
In quanto entrambi puntano ad avere un ruolo fondamentale in questa regione, quello di convincere noi cittadini, su chi comanda realmente...
Ecco quindi che ci indirizzano su chi votare, su quale partito canalizzare le nostre preferenze, ci limitano su quali personaggi frequentare e ci obbligano a leggere edclusivamente quei loro quotidiani, approvano e/o disapprovano quale libro leggere o a quale evento mondano partecipare oppure escluderlo dalla nostra agenda...
Condizionano le nostre menti per i loro giochi... usano tutti i modi per riuscirci... 
Ad esempio utilizzano i propri strumenti d'informazione per distruggere quel nostro giudizio e quello dei nostri figli!!!
Ed allora, ecco procedere con avvisi intimidatorio, rischi sulla sicurezza, terrorismo, ci fanno saper che la criminalità ha fatto passi da gigante, che c'è necessità di avere un controllo del territorio più incisivo... 
Dalla parte opposta, quella ben nota associazione criminale, farà di tutto per ribaltare le colpe di quei fallimenti allo Stato; farà quindi emergere, sempre più notizie, sui suoi uomini corrotti, sui politici venduti, evidenzierà un sistema deviato, che ha permesso le stragi, ci dirà .. che si è preferito far cadere un sistema politico (certamente clientelare), ma per crearne un'altro ancor più corruttivo... dove la giustizia ha avuto solo il merito di togliere posti di lavoro e di conseguenza, quel poco di benessere generale, creando così disoccupazione e disuguaglianza sociale!!!  
Ecco perché oggi... non vi sono persone libere, ma soggetti "devoti" che fondano la propria esistenza sulla riconoscenza... ricercando di volta in volta quell'amico, che possa risolvere quei loro problemi...
E chi sono quegli amici se non gli stessi uomini potenti di cui si parlava sopra... eccoli, sono tutti lì... a seconda delle esigenze; politici, banchieri, magistrati, dirigenti delle PA, e tutti coloro che hanno hanno carattere dirigenziale, senza dimenticare quanti operano in quelle strutture private, primari, professori, avvocati, a cui ovviamente non potevano mancare loro: i mafiosi!!!
D'altronde stiamo parlando di una società, quella siciliana, totalmente diversa da qualsiasi altra... Una comunità nella quale l’animo umano viene fortemente condizionato dai bisogni primari e dove i sogni e le speranze si scontrano con una realtà diversa, che non premia mai i meriti ed il talento, ma che erge intorno a quei soggetti capaci, insormontabili barriere tali da porre in critica quella stessa "intelligenza", ora fortemente criticata da una generale stupidità, compiuta proprio da quei personaggi inutili... che propriamente si atteggiano, per meriti certamente non propri, potenti e vincenti...
Ecco il perché in una regione come la nostra, dove i poveri sono la maggioranza e dove si cerca quotidianamente di sopravvivere, è stato facile sottometterli a quel potere, in quanto ancora oggi molti di loro credono come degli illusi, di poter cambiare quella propria esistenza, facendo riferimento a quegli stessi uomini che hanno da sempre rovinato questa terra e che ancora oggi, grazie al fatto di poter godere di quell'alone di rispettabilità... sfruttano il proprio nome, per procedere con quella loro naturale opera di decadimento!!! 

lunedì 28 agosto 2017

A proposito di "pizzo"!!!

Sembra che il Cavaliere stia per decidere di dare il suo consenso per la Presidenza della regione Sicilia a Nello Musumeci, ponendo Armao a suo vice... il tutto ovviamente è ancora in discussione, ma quanto fatto servirebbe al bene della coalizione, in virtù anche delle prossime elezioni politiche nazionali...
Sarà che forse lo stesso Musumeci, anticipando quella sua discesa in campo, abbia forzato quella decisione di chi sta in alto...
Sarà che in un qualche modo, questa decisione abbia stravolto i programmi dei leader di centro destra...
Sarà che forse quel contesto manchi oggi di un referente adeguato...
Sarà che forse non sanno quali pesci prendere... comunque sembra che la scelta finale, stia cadendo proprio su quest'ultimo!!! 
Ed allora ecco che in vista delle Regionali del prossimo 5 novembre, Nello Musumeci si presenta ai propri elettori su tutti i manifesti con un slogan forte: "L'unico pizzo che piace ai siciliani"!!!
Aprire la propria campagna elettorale con questo titolo lascia un po' sbigottiti, forse perché il sottoscritto odia qualsivoglia definizione di "pizzo" in particolare quando questa è associata alla mia terra!!! 
Già, anche soltanto pronunciare quel nome mi da fastidio... perché ritengo che su questo argomento ci sia poco da scherzare, viste le centinaia di migliaia di vittime, che colpisce questo sistema coercitivo!!!
Chissà - essendo stato in questi ultimi anni all'interno della Commissione antimafia - avrebbe potuto esordire con una frase diversa, ad esempio: "Con me niente più pizzo" oppure, presentando la propria immagine su quei cartelloni, in maniera sbarbata, avrebbe potuto dire "Basta con il pizzo"!!!   
Ma vorrei aggiungere... come si fa a fare la lotta alla mafia e quindi a quel suo "pizzo", quando si è stati finora in attesa (quasi speranzosi direi...), di ricevere quell'investitura ufficiale direttamente dal Cavaliere e da quel suo partito...  
Sì... come ci si può dimenticare della storia appena passata, di quel partito "Forza Italia" fondato da Marcello Dell'Utri (e dallo stesso Cavaliere), oggi condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, riconoscendolo mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi!!!
Certo, se ora la lotta alla mafia vogliamo continuarla a fare con gli slogan... quell'associazione criminale può dormire sonni tranquilli...  
D'altronde, mi viene d'aggiungere che egli per primo in quella lotta non ci mette neppure la faccia... anzi come potete vedere la nasconde!!!  
Vede, io non comprendo cosa volesse trasmettere la società di comunicazione alla quale si è affidato e che ha offerto ad egli questa soluzione alquanto "pacchiana"... per portare quel Suo messaggio al grande pubblico. 
Io la ritengo scialba... come molto probabilmente sarà questa campagna elettorale, dove non ci saranno sorprese... vincerà colui che è stato già scelto per quella poltrona!!! 
Purtroppo non è Giancarlo Cancelleri del M5Stelle... già il movimento di Grillo, che meriterebbe quel ruolo per quanto ha svolto a livello nazionale, non può fare i conti con quel diffuso clientelismo, ma soprattutto con quelle ricercate raccomandazioni da tutti i siciliani... 
Ricordatevi queste mie parole: oggi il Presidente lo decide "Mr. Cuffaro"... tutti gli altri, vedrete, saranno come quelle semplici guarnizioni di una ricetta già preparata, resteranno infatti... dei semplici e banali contorni!!! 

venerdì 25 agosto 2017

La Sicilia sotto assedio...


Non riprendo storicamente quanto accaduto, ad esempio quando Atene nel 413 a.c. decise via mare di giungere nella nostra isola o quando nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, le forze alleate decisero di sbarcare sulle nostre spiagge... 
Del resto... non mi riferisco neppure agli sbarchi compiuti in questi anni, dalle centinaia di migliaia di migranti... 
L'attacco di cui mi appresto a parlare, fa riferimento a quella condizione sociale fortemente imposta, che viene per di più raffigurata come un qualcosa di favorevole e costruttivo...
Quanto sta accadendo difatti in questi giorni, è peggio di un assedio!!! Non ne prendiamo atto... perché siamo intenti a trascorrere le ferie, questi ultimi giorni di mare, siamo per lo più distratti o certamente non interessati a comprendere come si sta per evolvere, la situazioni in questa nostra regione...  
Quanto è stato predisposto, rappresenta un vero e proprio piano d'attacco, un programma strategico che condizionerà per i prossimi anni la nostra terra... 
E tutto preparato ed il programma, ha l'aria di essere piuttosto audace...
Esso include nella sua stesura la presa del potere economico/finanziario su tutta l'isola, attraverso la politica, l'imprenditoria, ma soprattutto il sostegno della mafia...
Occorre però fare il punto della situazione... Necessità comprendere oggi cosa si intenda per mafia... e se quella "associazione" abbia ancora oggi, quali principali suoi referenti, tutti coloro che da tempo appartenevano a quella organizzazione criminale, la stessa conosciuta per le dedite attività illecite compiute, oppure, per come sembra ultimamente,  abbia compreso quanto sia preferibile dirottare quei propri interessi, verso contesti ben più remunerativi e sicuramente meno pericolosi...
Ma soprattutto questo cambio di strategia, ha saputo trasformare in lecito ciò che viene compiuto in maniera illecita... usufruendo inoltre di un'apparato giudiziario che, pur non favorendo tali reati, certamente li contrasta in maniera direi impercettibile o con pene del tutto irrisorie...
La mafia quindi, non è più quell'associazione criminale, quella che presentava caratteristiche peculiari di violenza e coercizione, ma si è evoluta ed i suoi uomini sono seduti all'interno dei palazzi di potere e controllano l'economia di questa nostra terra...
D'altronde ai suoi conterranei va bene così!!!
L'importante per loro è sapere quale porta bussare, a chi chiedere quel "particolare" favore, a quale politico sottomettersi per i propri scopi, a chi consegnare il proprio voto e quello di familiari e amici, con l'illusione che attraverso quella ricercata raccomandazione, si potrà forse avere quel posto di lavoro tanto ricercato per se o per un proprio caro...
Del resto, cosa si può fare se tutto il sistema sociale è basato su quel potere corruttivo e clientelare...???
Quale colpa si ha nel volersi adeguare a questa struttura piramidale, dove tutto è fondato non sulle regole dello Stato, ma su principi di protezione e su atteggiamenti omertosi...???
Un potere non più "oscuro" ma manifesto, compiuto alla luce di tutti, non più inteso quale sostituzione dell'autorità dello Stato, con azioni e atteggiamenti di forza compiuti con arrogante insolenza...
No... ora l'impronta decretata evidenza un tocco di classe, quasi da prode... che toglie ai ricchi per dare ai poveri, un fenomeno che interviene per dare giustizia in quelle piaghe sociali, quali occupazione, povertà e miseria... 
Ed è proprio grazie a quanto ha saputo compiere, che è riuscita negli anni, a tramandare quel pregiudizio generale e quella diffidenza contro il governo nazionale, in quanto ha saputo dimostrare la propria impotenza contro questa "associazione" ed i suoi affiliati, ahimè anche sotto il profilo giudiziario...  
Ecco quindi come si è instaurata nelle coscienze, la convinzione per cui bisogna fare da sé e non sperare nelle istituzioni...
Il nuovo "antistato" siciliano da sfoggio di se, ostenta la propria forza, si mette in mostra e pone quei suoi uomini a difesa di quel potere... proponendosi di volta in volta, quale unica organizzazione parallela (rispetto a quella statale) che può tutelare gli interessi personali ed economici di questa terra...
Ecco quindi mettere in campo tutta la sua energia... data ad essa dall'intrinseco inserimento nel tessuto sociale, nell'evoluzione economica e politica, per giungere a quella coesione e organizzazione collettiva... 
Si è mafiosi non perché si è affiliati, non perché si appartiene a quelle specifiche "famiglie", non perché si frequenta qualcuno di cui si sa essere mafioso, ma per i comportamenti quotidiani che si compiono... in quanto, sono questi atteggiamenti, che manifestano esclusive espressioni di quel codice mafioso... 
Ed è proprio questo modo di sentirsi appartenere a quel sistema, che crea di fatto con quell'associazione, un vero e proprio "feeling"...
Difatti, gli uomini di quella struttura piramidale ed i suoi cittadini, dimostrano ogni giorno con i propri gesti, discutibili principi di legalità, messi in pratica per l'appunto in modo aleatorio o a seconda delle proprie convenienze personali... 
Ed è su questo aspetto emotivo, che punta quell'organizzazione... 
Ci hanno accerchiato, sanno che ciascuno di noi medierà per qualcosa a cui tiene, di cui abbisogna, sarà ciò a condizionare la nostra mente prima di entrare in quel seggio elettorale...
Infatti, ci si è dimenticati in un istante di tutte le parole pronunciate, di quel cambiamento desiderato, di quella profonda ribellione sociale tanto voluta, perché nei fatti... si sa, non si compierà mai!!!
Ciascuno di essi dimostra come non sia disponibile a contrastare quell'attacco, anzi preferisce lasciarsi sopraffare, affinché tutto resti così com'è... inalterato!!!
Si parla tanto di fierezza siciliana... sì, ma dov'è quello spirito antico, dove sono quelle qualità di fierezza, coraggio e soprattutto onore e dignità...
Non esiste più niente... ci sono solo cittadini compromessi e ricattabili, gente moralmente bloccata, che non si affida più allo Stato, alle leggi, alla giustizia... 
Uomini e donne che fondano la propria concezione di vita, su presupposti diversi dai principi di legalità e di società civile...
Ed è su questi aspetti deboli dell'animo umano, che si fa forte quell'apparato organizzativo e che riesce sempre - in particolare ogni qualvolta vi sono elezioni in avvicinamento - a mettere sotto assedio... tutti questi suoi "fragili" conterranei!!! 

giovedì 24 agosto 2017

Cercasi lavoro dignitoso!!!

Certo sarebbe bello riuscire a fare il lavoro che maggiormente desideriamo... 
Purtroppo come sempre... ciò che vorremmo, si viene a scontrare con l'esigenze prioritarie della nostra vita e rappresentano il motivo per cui, la maggior parte degli uomini e delle donne, vivono una realtà professionale non sempre soddisfacente...
Il sottoscritto ad esempio, ha sempre ricercato nel lavoro un'aspetto importante... non l'aspetto economico, ma la libertà!!!
Quantomeno quella morale... 
Sapere di avere in ogni momento la consapevolezza di poter mandare a fanculo chiunque... anche l'eventuale datore di lavoro!!!
Ah... non c'è prezzo, sapere di possedere quella forza personale e creativa, che dopotutto fa si, nella maggior parte dei casi, di venire con il tempo apprezzati e diventando pian piano... indispensabili!!!
Ma oggi questa peculiarità viene messa in discussione... a causa della grave crisi occupazionale.
In particolare quanto sopra è diventato un vero problema, in particolare per i giovani...
Se si guardano infatti i dati Istat, si scopre come la maggior parte di essi, sia senza lavoro... anche se i dati ufficiali pubblicati vanno filtrati, da tutto quel mondo sommerso...
Esiste, lo sanno tutti...
Lo sanno i nostri governanti, gli imprenditori ed anche gli organi ispettivi... ma tutto procede in eguale maniera, come nulla fosse...
Ovviamente si tratta di lavoro illegale, pagato a nero, parliamo di vero e proprio sfruttamento, compiuto ai livelli più estremi da veri e propri gruppi criminali, vedasi ad esempio quanto accade quotidianamente con le agro-mafie...
Si sa... la mancanza di lavoro determina un potere contrattuale fortemente limitato... e d'altronde se non si accetta ciò che viene proposto... si sarà rimpiazzati da altri... ad un costo inferiore del vostro...!!!
Oltre a ciò, la mancanza di lavoro determina un aumento della povertà, ed infatti l'incidenza di questa piaga negli ultimi anni è aumentata a dismisura... in particolare nel mezzogiorno, dove è più alto il tasso di disoccupazione.
Non parliamo poi della disoccupazione femminile, questa rappresenta quasi il 15% sul totale nazionale, ma soprattutto la partecipazione al mercato del lavoro, resta di fatto limitata...
Va aggiunto inoltre che il problema occupazionale condiziona anche la vita società... 
Sono sempre meno infatti i giovani che tentano di costituirsi una famiglia, che provano ad avere figli, (il nostro paese è oggi tra quelli con la percentuale più bassa per figli pro capite), che pensano di acquistare casa e via discorrendo...
La paura d'incertezza è tanta, e questi ultimi nostri governi non hanno minimamente rassicurato gli italiani attraverso politiche lungimiranti, ma hanno evidenziato, grazie a quelle leggi approvate, evidenti incapacità di programmazione e crescita...
Il divario infatti con altre nazioni a noi vicino, si è in questi anni accorciato e molte di quelle ci hanno per di più sopravanzato...
Il "sistema Italia"... è condizionato da una politica inconcludente e impreparata, a cui va sommata una burocrazia lenta e macchinosa, con un evidente situazioni legislativa, che mostra ogni giorno tutte le proprie lacune a cui fanno seguito una serie di procedimenti giudiziari, che alimentano e garantiscono un continuo business corruttivo e clientelare!!!
Infine, si osservi quell'includenti discussioni che quotidianamente si svolgono in quei palazzi istituzionali... dimostrano non solo la mancanza d'idee, ma soprattutto soffoca qualsivoglia capacità creativa dei suoi cittadini, favorendo di fatto, una vera e propria mancanza di sviluppo e libera concorrenza...
Un paese che in questi anni non ha saputo compiere proposte innovative, che non è riuscito a creare soluzioni alternative, ma soprattutto, che non è stato capace di realizzare quanto necessario affinché tutti potessero avere un lavoro dignitoso, ma permettendo che si determinassero quelle disuguaglianze sociali oggi tanto presenti...
Ecco, un paese così, non merita di andare avanti, ma deve soltanto fallire e chissà se forse dalle sue ceneri... nascerà qualcosa di buono!!! 

mercoledì 23 agosto 2017

Elezioni regionali in Sicilia: si stanno dividendo le poltrone!!!

L'8 Luglio dello scorso anno, avevo scritto cosa sarebbe accaduto...
Oggi, raccolgo i frutti di quanto avevo predetto!!!
Il Cavaliere... non ha ancora deciso e lascia tutti, all'interno di quella coalizione di centro-destra, senza parole...
Di nomi d'altronde ne sono rimasti pochi...
Gaetano Armao, Nello Musumeci, Salvo Pogliese, a cui giungono quelli proposti da Angelino Alfano, diventato ora... ago della bilancia!!! 
Il nome... si, quel nome tanto difficile da pronunciare... 
Non va dimenticato che anche la Lega di Salvini potrebbe decidere di correre da sola... ed è proprio il rischio che in molti del centro-destra vorrebbero evitare... per non dover consegnare la vittoria alla sinistra o al M5Stelle!!!
Ecco quindi che si parla di "situazione preoccupante" o di invito alla "responsabilità"...
Quante belle parole!!!
La verità è che ciò che interessa maggiormente sono le poltrone... e a quali amici dividerle!!!
Vedrete, se ad uno andrà la Presidenza... all'altro verrà data la vicepresidenza, così saranno tutti felici e contenti... perché poi in fondo e di questo che si tratta!!!
Evito quindi di ripetere stasera quanto già a suo tempo ho detto:
Si... preferisco dedicarmi a un libro, perché tanto qui non fanno altro che ripetere le stesse cose... sono come quei film in cui manca la suspense o il finale è talmente prevedibile che si preferisce non attendere la fine!!!
Ma a proposito... li state vedendo in questi giorni i cartelloni pubblicitari delle nostre strade... e quelle facce stampate, sono le stesse che sono state votate cinque anni fa... 
Ed ora cosa fanno... come i nuovi mostri di "striscia"... ritornano!!!
Vi chiedo...???
Ma che fine avevano fatto??? 
Sono certo che in questi anni non li avete più visti e neppure sentiti!!!
Ed ora all'improvviso, ecco che si ripresentano nuovamente a noi... 
Ma vorrei sapere, per fare cosa, ciò che non hanno saputo fare in questi lunghi anni...
Per favore andate a fanc...!!!
C'è però una cosa che ultimamente non riesco a comprendere di quei cartelloni... perché non si fanno più quelle belle pubblicità di un tempo...???
Prego anticipatamente tutte le Signore che stanno leggendo questo post di perdonarmi su quanto sto per dire... 
Ma ho bisogno di questo appiglio per concludere il mio finale e quindi mi auguro che permettiate quest'abuso fortemente maschilista, che per chi mi conosce, sa non appartenermi...
Riprendendo... 
Ricordate quanto ci hanno detto alcuni anni fa su quei cartelloni pubblicitari??? Già, che distraevano noi uomini automobilisti e comportavano agli incroci un numero elevato d'incidenti??? 
Si forse quanto dichiarato era vero... 
Ma almeno un tempo quella provocante vista, ci permetteva per alcuni secondi di stare bene, già, ci faceva sorridere e a volte ci si scherzava su... prendendosi per di più qualche bel ceffone dal proprio partner...
Ma ora ditemi, a vedere tutte queste facce di "c..o", stampate lì in quei manifesti, non vi sentite male???
No... lo dico soltanto perché a me, il solo vederli, mi fa venire principi di nausea e voltastomaco!!!


Il problema della mafia in Sicilia...

Alcuni giorni fa, con un gruppo di amici si è deciso di andare a cena a Graniti...
Abbiamo deciso di limitare le auto e ciascuno di noi, ha portato con se un ospite...
Io da quella scelta, ho avuto il privilegio di avere con me in auto un caro amico, un Prof. tedesco... 
Wolfgang, questo è il suo nome, come il grande Goethe...
Ha deciso venticinque anni fa di trasferirsi nella nostra nazione, anzi di più, nella nostra isola...
"L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa". 
Fu questa la riflessione che fece per l'appunto il grande scrittore quando giunse da noi Sicilia... ed ecco quindi che ieri come oggi, questo ben noto professore, ha deciso di seguire le stesse orme del suo predecessore...
In macchina si è parlato di quella sua inconsueta scelta, di scegliere questa terra, definita da egli... "meravigliosa"... già, non gli ho sentito dire un solo disappunto... su nulla!!!
Sapete bene quanto io sia critico su alcuni aspetti della nostra terra, su una parte di questi miei conterranei, di ciò che non si vorrebbe dire e si tiene in maniera omertosa celato... 
Ed allora, durante il percorso, abbiamo iniziato ad analizzare tutti i fattori positivi di quest'isola e purtroppo anche quelli negativi, giungendo come sempre d'altronde, al problema grave... della mafia!!!
Wolfgang... (sì... non vuole che lo chiamo professore...) mi ha detto, la colpa non è tutta vostra, di voi siciliani, ma degli eventi storici...
Ho risposto immediatamente... NO!!! Troppo semplice, noi abbiamo le maggiori responsabilità... quanto accade di negativo in quest'isola oggi è solo colpa nostra e di nessun altro!!!
Allora egli osservando quanto io fossi adirato per questa attuale condizione e forse anche per stemperare questa mio dispiacere aggiunse... "alcuni giorni fa ho visto un film stupendo sulla Sicilia, glielo consiglio vivamente... s'intitola "In guerra per amore".
Ricordavo il titolo, ma stranamente non il film... e Wolfgang ha aggiunto: "Se avrà occasione di vederlo, è un film che merita d'essere visto"...   
Questa sera quindi... ho ricercato sul web quel film, già... è di qualche anno fa, ed ha come attore protagonista "Pif" e molti altri, tutti bravissimi!!!
Racconta di una storia d'amore, ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare il film racconta lo sbarco delle forze armate USA in Sicilia, ed ovviamente, l'appoggio dato dalle cosche mafiose agli alleati, grazie all'intervento del boss, Lucky Luciano...
La parte certamente più interessante del film, è verso la fine, quando riporta di un documento ufficiale... e cioè di una relazione, da parte di un capitano dei servizi di intelligence, W.E. Scotten, che descrive in maniera precisa e dettagliata, le conseguenze che avranno le scelte future adottate dagli alleati, sulla situazione politica dell’isola ed anche del resto d’Italia...
Il Cap. Scotten riporta in quattro punti fondamentali, le scelte che il Suo paese (gli Usa...) dovrà compiere, decidendo se appoggiare o contrastare quell'associazione criminale, da lì a poco conosciuta come... mafia!!!
Quel documento valutava in maniera accurata, l'eventuali implicazioni che si potevano determinare e le evidenziava in queste quattro possibilità:
a) un’azione diretta, stringente e immediata per controllare la mafia; 
b) una tregua negoziata con i capimafia; 
c) l’abbandono di ogni tentativo di controllare la mafia in tutta l’isola e il ritiro in piccole enclave strategiche, attorno alle quali costituire cordoni protettivi esercitando al loro interno un governo militare assoluto... 
d) gli Alleati acconsentono a non interferire con la mafia... 
Ciò significa l’accettazione a un certo grado, da parte degli Alleati, del principio dell’omertà, un codice che la mafia comprende e rispetta interamente. 
La soluzione meno interventista però avrebbe significato, consegnare di fatto la Sicilia per un lungo periodo a quei poteri criminali...
Ovviamente la prima soluzione richiedeva un'azione fulminea con l’arresto simultaneo di cinque o seicento capifamiglia, affinché venissero deportati senza alcun processo...
La seconda soluzione (chissà forse eguale a quella compiuta circa cinquant'anni dopo dal nostro stesso stato), una tregua "con papello o senza papello", che avrebbe garantito una pax tra le parti, ma era senza alcun dubbio quella meno sicura...
La terza soluzione per poter riuscire dipendeva dall'estrema segretezza di fronte ai siciliani e al personale stesso del Governo Militare Alleato... e dalla personalità del negoziatore nel nel conquistare la fiducia di questi capimafia da contattare...
L'ultimo punto... il quarto è quanto poi è stato deciso di fare... e cioè, abbandonare i Siciliani alla loro condanna a morte!!!
Scriveva il Cap. Scotten: "I contatti da me sostenuti con la popolazione siciliana concordano pienamente sul fatto che la mafia è rinata. Il terrore della mafia sta rapidamente tornando e secondo i miei informatori, la mafia si sta ora dotando di armi ed equipaggiamenti moderni, il problema si moltiplicherà creando difficoltà alla Polizia... La popolazione siciliana non crede che i carabinieri o gli altri corpi di polizia siano in grado di affrontare la mafia. Li ritiene corrotti, deboli e in molti casi, in combutta con la stessa mafia. Carabinieri e polizia ricevono individualmente una parte dei guadagni dei vari racket, ma anche intere porzioni di questi introiti. Molti siciliani si lamentano del fatto, ed è la cosa più inquietante, che molti nostri interpreti di origine siciliana provengano direttamente da ambienti mafiosi statunitensi. La popolazione afferma che i nostri funzionari sono ingannati da interpreti e consiglieri corrotti, al punto che vi è il pericolo che diventino uno strumento inconsapevole in mano alla mafia... Agli occhi dei siciliani, non solo il Governo Militare Alleato non è in grado di affrontare la mafia, ma è arrivato addirittura al punto da essere manipolato. Ecco perché al giorno d’oggi molti siciliani mettono a raffronto il Governo Militare Alleato e il Fascismo... Sotto il Fascismo la mafia non era stata interamente debellata, ma veniva almeno tenuta sotto controllo. Oggi invece cresce con una velocità allarmante e ha raggiunto addirittura una posizione di rilievo nel Governo militare alleato».
Cosa aggiungere... abbiamo visto come dal dopoguerra ad oggi si sia "evoluta"... non certo questa nostra "meravigliosa" isola, ma quella ben nota associazione chiamata "cosa-nostra"...
Ma adesso, quella forza criminale rispetto ad allora, si è di fatto rafforzata... perché oggi, controlla le menti di ogni suo cittadino votante!!!
Sì, basterà vedere a breve cosa accadrà nelle prossime elezioni regionali... 
S'iniziano già a contare tutte le pecore senza dignità, sono lì poste in prima fila per proporsi e sperare di ricevere nuovamente quel solito favore: d'altronde... eguale a quello già a suo tempo ricevuto.
Ed è il reale motivo, perché la mafia alle prossime elezioni, vedrete... vincerà!!! 

lunedì 21 agosto 2017

2017: mafia Sì... mafia No???

La missiva è del nuovo leader del movimento "Rinascimento" Vittorio Sgarbi, ed è rivolta direttamente al Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone...
Il giorno dopo la sentenza di "Mafia Capitale"  il Procuratore aveva dichiarato, "la sentenza del Tribunale ha riconosciuto che a Roma ha operato una associazione criminale che si è resa responsabile di una pluralità di fatti di violenza, corruzione, intimidazione. L'indagine di questo ufficio ha svelato un sistema criminale capace di infiltrare il tessuto amministrativo e politico della città fino al punto di avere a libro paga amministratori della cosa pubblica. 
Questo vedo. E questo dice tre cose. La prima: che abbiamo lavorato bene e che hanno lavorato bene i carabinieri del Ros, che per questo ringrazio. La seconda: che la sentenza apre uno spazio per una riflessione non solo giudiziaria su questa città, che però non spetta a me. La terza: non si è trattato di una fiction"
Certo il bicchiere è rimasto mezzo pieno... ma è la notizia del bicchiere mezzo vuoto a fare scalpore: il suo ufficio perde il processo sulla questione dirimente e cioè la mafiosità di quel sistema criminale... "Non c'è dubbio. È il dato negativo di questa sentenza". 
Ecco quindi seguire la missiva del politico e critico d'arte Vittorio Sgarbi: 
Lei ha una responsabilità che non può consentirle di dubitare dell'Ordine giudiziario di cui fa parte.
In primo luogo, ce lo hanno detto in tutti i modi, «le sentenze non si discutono». 
Se le discute un magistrato, il mondo va a rovescio: è come un prete che bestemmia. 
Prima la magistratura, poi i politici di sinistra da D'Alema a Bersani, giù giù fino a Renzi, hanno dichiarato, per distinguersi dalla destra: le sentenze vanno rispettate anche se appaiono ingiuste. Io, spesso, ho criticato la magistratura, a partire dal caso Contrada, con gli esiti sconcertanti che conosciamo. 
Ma leggere oggi lei, caro Pignatone, fa risentire le parole di Berlusconi attraverso la sua voce. 
Oggi Berlusconi tace, mentre lei viene intervistato dal Corriere della Sera e da Repubblica e dichiara: «Ma a Roma la mafia c'è».
Lei si sente ferito in prima persona e mette in discussione l'equilibrio e il rigore dei suoi colleghi. Giunge a dire come un Cicchitto d'altra epoca: «Io non mi rassegnerò mai».
Lei ha la grave responsabilità di avere caricato su Roma un'ipotesi di condizionamento mafioso come una aggravante, così da dare maggiore rilievo a un processo tenutosi in una città grande, ma svantaggiata rispetto a vere capitali della criminalità come Palermo e Reggio Calabria. Roma è come le sedi disagiate delle ambasciate: occorreva innalzarla a una dignità criminale meritevole del suo operoso e consapevole impegno. Non è stato un errore, ma una deliberata trasfigurazione di reato.
Lei puntualizza: «Dire che con le nostre inchieste abbiamo cambiato il corso politico degli eventi a Roma, che abbiamo esposto la città al ludibrio del mondo, significa attribuirci un uso politico della giustizia penale che non abbiamo in alcun modo esercitato». 
Non lo penso, infatti. Penso che lei abbia fatto un abuso procedurale, chiamando un reato con un altro nome, con assoluta lucidità e piena consapevolezza, e non discuto con quale fede e quale ragione. 
Lei sa che la sentenza è giusta. 
Ma non può accettare la sconfitta di una vita: finire a Roma per occuparsi di quattro attrezzati rubagalline.
La mafia non è un'opinione e noi abbiamo il diritto di chiedere allo Stato di dirci, al di là delle convenienze politiche, cosa sia e dove sia la mafia. 
E lei non può non saperlo. 
Lei non può agitare le acque. 
Lei non può, lei non deve rendere indefinite e ambigue situazioni certe. 
Ed è questo che è avvenuto nel conflitto con la corte giudicante, costituita da suoi colleghi, sicuramente integerrimi, in regime di non separazione delle carriere. Pubblico ministero e giudice sono intercambiabili. 
Quindi lei ha messo in discussione la meditata certezza della sentenza, trasformandosi in avvocato dell'accusa. 
I sottotitoli dei giornali evidenziano questa intollerabile confusione: Gasparri: «I pm vadano a casa». Giachetti: «Basta speculazioni». Ma Zingaretti e Orfini attaccano: «Le infiltrazioni ci sono». Poveretti! Dilettanti di inchieste. Non come lei. E lei si vuole confondere con loro? Gridare all'errore giudiziario? Per quale ragione tutto deve essere incerto e opinabile, quando sono in gioco la nostra vita, la nostra sicurezza?
Non ci possono essere due partiti: mafia sì e mafia no. 
Ma dati e indagini certe. Vogliamo sapere cosa rischiamo a Roma.
Se la città è pericolosa per la mafia come fu Palermo. Se i pariolini sono come i corleonesi.
Le sue indagini sono state sicuramente precise, viste le condanne. 
Ma lei ha voluto chiamare quei reati ben definiti con il nome di mafia. Per l'interesse di chi? Di Roma? Dei cittadini? Dell'efficacia, altrimenti fragile, della sentenza, in verità pesante? O invece pensando che la gravità dei reati legittimava un'amplificazione e un'aggravante del loro nome?
Lei che ha conosciuto la mafia, non può confonderla. 
Se non ha convinto i suoi colleghi, non è perché essi siano più ingenui, ma perché lei non ha convinto neanche se stesso...

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