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mercoledì 28 giugno 2017

Guai a voi ipocriti...


"Guai a voi ipocriti, che pagate la decima e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà...
Guai a voi, ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, mentre all'interno questi... sono pieni di rapina e d'intemperanza. 
Guai a voi ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.... così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità...
Razza di vipere e serpenti, come pensate di scampare dalla vostra condanna???". 
Queste frasi dette più di duemila anni fa, sembrano magnificamente adeguate a questo periodo e sono perfettamente confacenti, con alcuni comportamenti di molti cittadini, che manifestano, con quel caratteristico atteggiamento, quel senso di sudditanza nei confronti di chi oggi, ha il potere...
Mi riferisco a quei politici popolari, ed anche a quegli uomini illustri che, per nome e conto delle Istituzioni o delle PA, manifestano tutta la loro autorità ed a volte abusando di quell'incarico ricevuto...
Poi c'è chi preferisce prostrarsi dinnanzi a quei cosiddetti uomini "d'onore", inginocchiandosi ad essi in segno di sudditanza ed infine chi, seppur non direttamente "affiliato", mostra i segni di devozione e di rispetto, attraverso una serie di comportamenti omertosi, palesando atteggiamenti di acquiescenza ed esternando dinnanzi ad essi, un profondo rigetto per lo Stato ed i suoi rappresentanti...
Ed è proprio grazie a questa proficua collaborazione dei suoi cittadini "corrotti", da tempo inseriti in quei settori nevralgici della politica, dell'amministrazione pubblica e dell'economia, che la nostra criminalità organizzata si è potuta arricchire, non solo (come riportavo ieri) attraverso quelle tradizionali attività illecite ben conosciute, bensì, intercettando una grossa fetta di quei fondi pubblici, per mezzo di quei suoi referenti prestanome, ora improvvisati imprenditori, personaggi influenti e ben inseriti all'interno di quelle associazioni di categoria...
In questa loro crescita, vengono sostenuti da quei soliti politici collusi, gli stessi che di fatto, rappresentano nel territorio e non solo quel potere pubblico, da quello comunale e/o regionale, a quello statale ed europeo...
Ormai le radici sono state infettate... e l'infezione ha colpito, non solo quelle regioni note per la loro criminalità, bensì anche le altre, finora immuni... mi riferisco ad esempio ad alcune regioni del Nord Italia, da tempo votate alla corruzione, grazie al sostegno dato, dai suoi imprenditori, operatori finanziari ed esponenti politici compiacenti!!!
Fiumi di denaro ottenuti, grazie alla realizzazione di quelle "grandi opere", vedasi ad esempio i lavori dell'Expo 2015 o quelli ancora in corso come la Tav, per finire con nuovi progetti di realizzazione per gli scali portuali di Genova, Savona, Venezia, Trieste, Livorno...
Chiaramente, per quei lavori già ottenuti e per quelli di cui si è ancora in lista, si provvederà a tempo debito, di destinare le tangenti concordate a chi di dovere ed inoltre, si farà in modo di raccogliere quei voti necessari al partito o al candidato di riferimento, lo stesso d'altronde che ha permesso a quella organizzazione, di ricevere le commesse da destinarsi agli "amici"...
Per tutti gli altri che hanno partecipato a quel business "illecito", come sempre andrà... una parte di quei profitti!!!

martedì 27 giugno 2017

C'era una volta la mafia... ma ora la mafia siamo noi!!!

Sì... c'era una volta la mafia, quella dedita al controllo del territorio, ai traffici illeciti, al contrabbando di sigarette e d'alcolici, per proseguire con l'escalation della droga, prostituzione, gioco, pizzo e tutti coloro che non si sottomettevano a quell'imposizione, sono stati giustiziati...
Ora, se pur quelle attività illegali continuano ugualmente a compiersi, il loro andamento, è stato in questi anni, dirottato verso altri gruppi minoritari, alcuni di questi sono extracomunitari, africani e dell'est europeo...
Quest'ultimi, effettuano per nome e per conto di quella antico apparato criminale, tutte le necessarie procedure, affinché il meccanismo funzioni alla perfezione, trattenendo per essi ("come giusto che sia d'altronde per l'operato effettuato", lo dico per chi non dovesse comprenderlo... con profonda sarcasmo), la parte pattuita in precedenza... a seguito di quegli accordi determinati.
Sì... la mafia guadagna e non rischia nulla, in particolare nessuno dei suoi affiliati dovrà rispondere penalmente per atti coercitivi o uso di armi...
Viene da chiedersi ma perché questa evoluzione...???
Semplice si è scoperto che vi sono business molti più redditizi!!!
Si tratta di un nuovo metodo affaristico, un sistema di potere che s'intreccia con la politica ed i suoi esponenti appartenenti ciascuno di essi a quella schiera di partiti, partitini e liste civiche, a cui seguono, uomini delle istituzioni, della pubblica amministrazione, dell'imprenditoria e vari professionisti dai colletti bianchi...  
Un fenomeno sistemico politico/mafioso complesso... che fa in modo di saccheggiare tutto il denaro pubblico messo a disposizione, ricambiando al momento opportuno, con i voti elettorali...  
Basti osservare tutte quelle leggi regionali di spesa della nostra "ARS", per giungere a Roma con una serie di riforme nazionali che hanno permesso d'ingrassare ancor più quel sistema...
Si è permesso negli anni di moltiplicare la spesa pubblica, penso ad esempio a tutti quegli stanziamenti a fondo perduto, definiti "straordinari" e per il sostegno del mezzogiorno, sapendo già a priori a quali gruppi questi sarebbero affluiti...
Già, direttamente nelle casse della "moderna" mafia, difatti è stato dimostrato come non esistevano alcun reale progetto economico per quei fondi, ma soprattutto, chi avrebbe dovuto controllore, ha nei fatti, partecipato a quella milionaria corruzione...
Alla faccia della legalità o delle libera concorrenza tra le imprese... ad aggiudicarsi quegli investimenti sono sempre loro... quelle abituali imprese in odor di mafia, il cui fetore, si sente a migliaia di chilometri, ma da noi stranamente, nessuno sente mai niente!!!
La cosa assurda è che tutti sanno ciò che avviene, lo dicono le costanti inchieste delle procure, l'enorme numero dei provvedimenti di sequestro e confisca, le varie commissioni, antimafia, anti-corruzione, "anti" qualunque cosa... ma alla fine siamo sempre qui... a parlarne!!!
Si parla d'appalti, di riciclaggio, di paradisi fiscali, di sommerso ed evasione, di spartizioni e tangenti, di collegamenti con le bande dei migranti, di scandali continui, di banche corrotte e potrei continuare all'infinito, basti contare le inchieste o i rinvii a giudizio...
Ma poi, quando si tratta di accertare le responsabilità personali, ecco che il più delle volte, a quel giudizio, non si giunge mai... sembrerebbe quasi che la magistratura, preferisca sottrarsi a pronunciare quei giudizi di colpevolezza... e tutto quindi, ricomincia d'accapo!!!
Osservate quanto accade ai nostri politici... un numero impressionante di avvisi di garanzia e arresti, e poi... il nulla, sì ciascuno di essi, ritorna nuovamente, come se nulla fosse, incredibile...
Ed anche i media in questo hanno le loro colpe...
Il più delle volte quest'ultimi, finito lo scoop giornalistico, non seguono più la vicenda, che nel frattempo a stemperato quel suo impatto mediatico o ancor peggio, la notizia viene censurata da direttori delle testate, in quanto, il più delle volte, sommessi ai loro proprietari!!!
Ecco il perché oggi è molto più difficile sconfiggere la mafia, rispetto ad alcuni anni fa... in quanto questa ormai non esiste più, non come la conoscevamo, non governata da quei boss fantasma per decenni latitanti e neppure come una entità separata e distaccata dal mondo cosiddetto civile...
Essa ormai, è parte integrante di questo sistema... chiamato Stato, già, lo stesso che negli anni  non ha avuto il coraggio di fare quelle scelte giuste e rigide, certamente impopolari, ma soprattutto, non è riuscita a limitare in alcun modo, quell'apparato politico/clientelare, il quale è riuscito a crescere e ad eclissare a noi tutti la verità, adombrando ancor più dubbi ed evitando di disseppellire quanto avvenuto con la propria complicità, domande (storiche) imbarazzanti, che non troveranno mai alcuna risposta...
Sì, è vero: c'era una volta la mafia... ma ora la mafia siamo noi!!!

lunedì 26 giugno 2017

Se non si andasse a votare, lo scenario sarebbe eguale a quello di Trapani...

Sembra incredibile lo so... eppure la notizia è vera: Trapani sarà commissariata, perché al ballottaggio hanno votato solo il 26,75 per cento degli elettori!!!
Va aggiunto inoltre che lo stesso ballottaggio era di per se... assurdo, in quanto, sulla scheda elettorale vi era riportato soltanto il nome di un candidato, Pietro Savona, del Partito Democratico, dal momento che Girolamo Fazio (candidato del centrodestra) aveva deciso di boicottare la votazione.
Sembra per l'appunto che il candidato di centrodestra, non abbia presentato entro il termine previsto la lista degli assessori, per una sua eventuale giunta, requisito necessario in Sicilia, per poter essere ammessi al ballottaggio... 
Con questo gesto... certamente voluto, Girolamo Fazio si è escluso dal ballottaggio, sapendo che lasciando come unico candidato il Savona... il comune sarebbe stato commissariato!!! 
Infatti, affinché  avesse valore, occorreva che votassero almeno il 50 per cento degli aventi diritto al voto... cosa che di fatto, non è avvenuta!!!
Certo quanto accaduto dovrebbe farci riflettere... 
Infatti, se i cittadini, per fare sentire le proprie ragioni, utilizzassero quest'arma... e cioè quella dell'astensione in massa, forse qualcosa in questo paese "corrotto" inizierebbe a modificarsi...
Ma d'altronde si potrebbe fare anche diversamente, dare ad esempio il proprio voto, ad un movimento di protesta e d'alternanza, rispetto a quegli abituali partiti che abbiamo visto in questi anni, saper distruggere in tutti i sensi il nostro paese...
Ma chissà perché ai cittadini piace soffrire... anzi amano ripetere gli stessi errori, dimostrando di avere una memoria labile, puntando nuovamente sugli stessi uomini, gente che si è visto essere stata condannata, oppure collusa con certi sistemi clientelari, incriminata per presunti giri di tangenti, evasione, truffe e quant'altro, eppure quegli stessi cittadini, tornano a votare nuovamente per quei partiti ed i loro referenti, forse perché - debbo credere - rispecchiano se stessi in quei soggetti... altrimenti e cioè in caso contrario, avrebbero dovuto buttarli "definitivamente", nei rifiuti indifferenziati...
Ritornando a Trapani, sembrerebbe (secondo il quotidiano "Repubblica") che la strategia di Fazio sia legata ad un motivo personale e cioè, egli spera di potersi ricandidare, dopo aver risolto la propria situazione giudiziaria, che lo vede attualmente indagato, in relazione a un presunto giro di tangenti sul trasporto marittimo locale...
Secondo l’accusa il Fazio, avrebbe favorito l’armatore Ettore Morace (Amm. Delegato dell’azienda di trasporti Liberty Lines - la più grande compagnia di aliscafi d’Europa), in cambio di tangenti. 
D'altronde è stato dimostrato che i due si conoscessero, ed infatti, la moglie di Morace (Annemarie Collart), era stata indicata da Fazio, come futuro assessore in caso di vittoria delle elezioni. 
Ma alcuni mesi fa, Fazio e Morace sono stati arrestati: Fazio è rimasto agli arresti domiciliari per sedici giorni (fino al 3 giugno), mentre Morace si trova tuttora ai domiciliari...
Fazio era certo della vittoria, ma dopo il ricorso della Procura di Trapani al Tribunale del Riesame per il ripristino della custodia cautelare nei suoi confronti, il deputato regionale in data 13 giugno, si è dimesso da quella carica che aveva dal 2012, annunciando di non voler accettare l’incarico di sindaco in caso di elezione...
Certo una situazione alquanto "ambigua" quella accaduta a Trapani e non solo lì...
Già, affinché certe situazioni non debbano più concretizzarsi, basterebbe semplicemente richiedere - prima di una qualsivoglia candidatura - il casellario giudiziario aggiornato, accompagnato dai carichi pendenti... ed allora vedrete sì... quanti di quei soggetti, potranno realmente presentarsi ai propri elettori... credo ottimisticamente, non più del 5%!!!
D'altronde se il nostro paese risulta oggi tra i più corrotti nel mondo, pensate forse che sia esclusivamente colpa di quella decina di migliaia di soggetti raggruppati, tra politici nazionali e/o locali, accompagnati da tutta una serie di dirigenti delle Istituzioni e amministratori delle PA...???
No tranquilli, in quella lista ci siete pure Voi, infatti, è il motivo per cui ogni volta che l'incontrate... li abbracciate affettuosamente, manifestando loro tutto il vostro sostegno, ed essi, da quel gesto calorosamente ricevuto, sanno che al momento giusto, potranno contare sul vostro voto.
Un vero schifo...!!!

domenica 25 giugno 2017

Ostaggi del sistema "mafioso"...

Oggi si ritorna a votare per i ballottaggi e una fetta di cittadini s'incolonna in quei seggi per andare a dare il proprio consenso elettorale...
E dire che proprio questo momento, potrebbe rappresentare - almeno per noi siciliani - una grande occasione per fare un po di pulizia!!!
Già... il rifiutarsi di votare, potrebbe permettere di tagliare definitivamente, con quel cordone ombelicale che ci lega ad un regime partitocratico, che negli ultimi 50 anni, si è dimostrato consociativo con mafia e poteri occulti dello stato... 
D'altronde se vediamo tutte le relazioni annuali prodotte nelle varie commissioni nominate, si può intuire come i rapporti fra mafia e politica in particolare nella nostra regione siciliana, siano perfettamente efficienti... basti osservare le costanti indagini compiute dalle nostre procure, nei confronti sia di noti uomini politici, che di dirigenti della pubblica amministrazione, a cui vanno sommati quelli di varie associazioni imprenditoriali o di categorie, per terminare con quei "corrotti" professioni, sospettati di compromissioni dirette con quei poteri mafiosi....
Abbiamo visto storicamente quanto la nostra regione sia stata dal dopoguerra ad oggi, seriamente intrecciata fra i meandri di quei comitati d'affari, legati ai partiti e a quella associazione mafiosa, che ne hanno contrassegnato la storia politica ed economica della nostra isola...
Come voler dimenticare lo scontro all'interno di quella corrente democristiana, con da un lato Lima e dall'altro Ciancimino, con Andreotti quale ago della bilancia...
Un trentennio di spartizioni di potere fra mafia e politica, con uno stato "deviato" provvisto di una sua struttura piramidale, militarmente organizzata, in grado di minacciare ogni settore della vita del Paese, capace di dare vita ad una loggia massonica golpista, intorno alla quale gravitavano personaggi importanti e uomini delle istituzioni...
Di contro vi era la società civile... contrapposta a quel sistema deviato, ma destinata alla sconfitta, insieme a tutti i suoi apparati giudiziari, politici, economici e produttivi, in quanto, fortemente intaccati al suo interno, da complicità e connivenze...
Ovviamente il degrado presente allora nella nostra regione e la disponibilità dei suoi conterranei, ha permesso di trovare in quel fenomeno consociativo, un punto d'incontro, che ha consentito alla criminalità organizzata di ampliarsi ed irrobustirsi, all'ombra dello sfruttamento partitocratico delle risorse pubbliche...
Due poteri, quello legale e quello criminale, uniti da un  stesso obbiettivo,  la spartizione del denaro pubblico e l'annullamento di tutti quei principi di legalità, che trovavano in quel clientelismo, la propria forza e che ha permesso a quel sistema di affiliazione di fare proseliti, non solo tra gli esponenti politici, ma anche fra le istituzioni, con uomini dello stato sempre a disposizione di quel potere, sia giudiziario, che repressivo, a cui vanno sommati uomini influenti, che controllavano banche, sindacati, ed anche lo stesso vaticano... 
Erano di fatto... ostaggi di quel sistema e chi si è voluto ribellare ed ha tentato di contrastare quella struttura collusiva, è stato barbaramente ucciso oppure rimosso dal proprio incarico...
La politica in Sicilia, ha dimostrato d'esser stata in rapporto di sudditanza rispetto a cosa nostra, permettendo a quest'ultima, di gestire le risorse dell'isola e foraggiando contemporaneamente i propri apparati mafiosi e quelli dei vari partiti, di governo e d'opposizione... che nei fatti, la sostenevano!!!
Il costo di quel saccheggio lo si è pagato allora in termine di vite umane, ma purtroppo lo si paga nuovamente oggi, osservando la frustrazione dei giovani, negati in questa loro terra dai più semplici diritti...
Un mondo di speranza precluso, poiché ostacolato in ogni suo settore, da quel sistema "clientelare e mafioso" che continua - grazie all'appoggio dei suoi conterranei - ad influenzare in maniera negativa... questa nostra meravigliosa terra!!!


sabato 24 giugno 2017

Mattarella padre... uomo d’onore???

Stavo curiosando sul web, quando mi sono imbattuto in questa notizia, alquanto drammatica, poiché evidenza - se fosse vera - una situazione incresciosa e difficile da credere, capace da sola, di mettere in discussione 50 anni di storia della nostra Repubblica... 
Tutto ha inizio, con le dichiarazioni di un pentito di nome Franco Di Carlo, che già vent'anni fa, durante un interrogatorio aveva riportato quanto segue e che ora nuovamente (alcuni anni fa), ha voluto ripetere: “Il vecchio Bernardo Mattarella, padre del capo dello Stato, mi fu presentato come uomo d’onore di Castellammare del Golfo... me lo presentò tra il ’63 e il ’64 il dc Calogero Volpe, affiliato alla famiglia di Caltanissetta, che aveva uno studio a Palermo”. 
Comprendere i motivi che abbiano spinto nuovamente quel pentito (Di Carlo), a parlare di quel periodo è quantomeno sospetto... ma comunque, bisogna riconoscergli che in quel tempo, egli, era parte integrante (in maniera certamente negativa...), di un momento in cui, lo Stato e la mafia, andavano a braccetto...
Va ricordato inoltre, che proprio in quel preciso periodo - parliamo degli anni 50'-60' - il genitore del nostro attuale Presidente della Repubblica, (patriarca di quella allora democrazia cristiana), era stato, ministro della Marina, dei Trasporti, del Commercio, delle Poste e dell'Agricoltura.
Avevo letto alcuni mesi fa qualcosa in un libro di Alfio Caruso (acquistato in una bancarella), ma nulla sapevo della causa intentata dai familiari, Sergio Mattarella e dai suoi nipoti (Bernardo Jr e Maria), nei confronti proprio del giornalista Alfio Caruso e della Longanesi, autore e casa editrice del volume incriminato "Da Cosa nasce cosa", che secondo l'accusa, con quel libro, aveva provato ad “infangare la figura di Mattarella padre”, raccontando inoltre in maniera "grossolana”, i rapporti politici del fratello Piersanti, presidente allora della Regione siciliana e ucciso successivamente dalla mafia nel 1980.
Per cronaca va riportato che il capo dello Stato e i suoi nipoti, hanno chiesto al giornalista un risarcimento di 250 mila euro, ed hanno rifiutato una proposta di conciliazione che avrebbe chiuso la causa con la pubblicazione di una nota “riparatoria” sul sito della Longanesi. 
Da quanto sopra però, sembra che il giudice civile Enrico Catanzaro, possa decidere di acquisire un nuovo interrogatorio del Di Carlo agli atti del fascicolo processuale, alimentando così ancor più... lo scontro giudiziario.
Ma riepilogando, cos'è che ha detto il pentito di Altofonte?
“In quei primi anni Sessanta, nei paesi in Cosa Nostra entravano le persone migliori... 
Così era capitato anche a Bernardo Mattarella che era un giovane avvocato perbene. Ciò era avvenuto anche nell'ambito della famiglia della moglie, Buccellato, che aveva al suo interno sia esponenti di Cosa Nostra, sia esponenti delle istituzioni, perfino un magistrato”. 
Poi aggiunge: “In epoca successiva, per evitare di essere attaccato come mafioso, Bernardo si allontanò da Cosa Nostra: il boss di Trapani, Nicola Buccellato, mi raccontò che si era allontanato a causa del sequestro di un suo figlioccio, rapito dalla mafia. 
Ma in realtà si era allontanato prima, perché Cosa Nostra stava cambiando e Mattarella non condivideva quei cambiamenti”.
A far parlare stavolta il pentito di Altofonte (che iniziò a collaborare nel 96' e oggi vive sotto falsa identità tra Londra e una città del Nord Italia), non è un magistrato, ma l'avvocato Fabio Repici, difensore del giornalista Alfio Caruso, che nei giorni scorsi ha chiesto e ottenuto dal Servizio centrale di protezione il permesso di interrogare Di Carlo, nell'ambito di un’indagine preventiva difensiva: una prerogativa concessagli dal codice (art. 391 c.p.p.) e scaturita dalla preoccupazione di un nuovo procedimento, dopo che l’avvocato di Mattarella, il civilista Antonio Coppola, aveva annunciato nell'ultima udienza di riservarsi “ogni azione nelle sedi competenti” per contrastare le fughe di notizie sui giornali.
Registrata la nuova testimonianza di Di Carlo, poi riassunta in un verbale di cinque pagine, Repici l’ha depositata presso la cancelleria della prima sezione civile di Palermo, chiedendone l’acquisizione.
Nei mesi scorsi, infatti, il giudice Catanzaro aveva rigettato sia l’istanza di sentire in aula il pentito di Altofonte, sia quella di convocare il capo dello Stato per sapere se la madre, Maria Buccellato, “fosse legata da vincoli di parentela con alcuni mafiosi di Trapani”. 
Una tesi, quest’ultima, respinta dall'avvocato Coppola che ha sempre definito “un marchiano errore di persona” il collegamento tra la donna e i Buccellato mafiosi: il legale ha anche prodotto in aula una documentazione anagrafica che manifesta “l'assoluta diversità di tempo, di famiglie genitoriali e di famiglie di coniugi tra Antonino Buccellato (nonno materno di Sergio Mattarella, ndr) e l’omonimo mafioso trapanese” di Castellammare del Golfo. Nel 66' Volpe e Bernardo Mattarella querelarono il sociologo Danilo Dolci che aveva scritto della loro contiguità con
Cosa nostra. Dolci fu poi condannato per diffamazione dal tribunale di Roma.
Ma ora Di Carlo, che la Corte d’assise di Trapani nella sentenza Rostagno ha definito pienamente attendibile, riporta a galla i suoi ricordi, tra cui alcuni incontri con il vecchio Bernardo: “Insieme a Volpe, ebbi occasione di andare alcune volte a casa di Mattarella, in una piazzetta, forse Virgilio o Isidoro Siculo”. E, a distanza di mezzo secolo, coglie nel segno: l’abitazione del politico all'epoca era proprio in via Segesta, traversa di piazza Virgilio, nel centro di Palermo.
Bisogna dire che parliamo di un periodo nel quale i Procuratori della Repubblica  passavano "informazioni" ai cugini Salvo, che molti giornalisti erano vicini ai boss e che alcuni Funzionari di polizia si erano dimostrati corrotti, a cui vanno aggiunti tutta una serie di Ministri compiacenti  ed una serie di avvocati, consulenti, nobili. medici, docenti universitari tutti a "disposizione" della mafia...
E' questa la Palermo che ricorda e racconta il pentito Di Carlo...
In quella sua confessione evidenzia i "segreti" di una città, i suoi delitti, le sue trame... le indagini sull'omicidio di Mario Francese, il cronista giudiziario del Giornale di Sicilia ucciso nel 1979, ricorda del procuratore capo Vincenzo Pajno, molto amico di Nino Salvo lo stesso che gli riferì sul Mattarella e di come venivano insabbiate le notizie, grazie alla complicità che si avevano all'interno di quella categoria riguardante l'informazione palermitana....
Nomi su nomi... ed in quei verbali sono finiti in tanti... d'altronde questo boss di Altofonte, è paragonato dagli stessi procuratori di Palermo, "affidabile" quasi a Tommaso Buscetta, ed è tutto un dire quindi, in particolare quando ricostruisce alcuni delitti eccellenti, dal presidente della Regione Piersanti Mattarella, a quelli dei giudici Scaglione, Costa e Terranova, dal segretario provinciale della Dc, Michele Reina... in grado di ricordare un particolare importante sul Mattarella (il Presidente assassinato nel 1980 n.d.r.) che aveva spiegato a Roma, ai suoi referenti, la situazione siciliana ed i suoi cattivi rapporti con Lima....
Ciò... secondo il boss di Altofonte, portò (insieme ad altri fattori) all'uccisione dello stesso (Piersanti Mattarella) che veniva additato, dopo quella esternazione, come uno sbirro...
Il boss, si è riservato di fare i nomi di altri magistrati di Palermo coinvolti, direttamente ai giudici di Caltanissetta...
Certo, rileggendo quanto sopra, diventa difficile comprendere dove sta la verità, non solo per il sottoscritto, ma credo per chiunque voglia riprendere ad esaminare quel periodo storico...
Chissà se prima o poi... riusciremo a mettere la parola fine, ad una vicenda reale con la quale noi siciliani abbiamo convissuto, un momento difficile e tragico, che credevamo d'aver superato, ma che ora, ritorna nuovamente, alimentando in ciascuno di noi ancor più dubbi di quelli che avevamo allontanato e soprattutto ahimè... meno certezze!!!

venerdì 23 giugno 2017

Una cosa è certa: la mafia è ovunque!!!

Non si può dire che lo Stato stia a guardare... anzi, se pur con poco dinamismo, si è riusciti in questi anni a effettuare arresti eccellenti e molti di quei prestanome e/o affiliati a quel sistema, sono stati arrestati ed anche condannati...
Ma la mafia si sa... ha continuato ad espandere le proprie ramificazioni e ad ogni potatura, ne ha accresciute di nuove... 
Ed è questo il quadro per l'anno 2016, rappresentato in questi giorni al Senato, dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dna) per nome del Procuratore nazionale Franco Roberti e dalla Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi...
Dalla relazione prodotta, emerge quanto è stato compiuto lo scorso anno, tra successi investigativi e processuali, ma purtroppo, le mafie storiche, hanno saputo dimostrare di non subire arresti.... anzi, si sono evolute, per meglio adattarsi ai vuoti provocati per l'appunto da quegli arresti e/o da quelle condanne... un vero e proprio cambio di quella strategia di controllo del territorio, ora certamente meno violento, ma più efficace.
La mafia investe nella società... cerca di condizionare l'opinione pubblica, i processi economici e culturali, ristabilendo quell'autorità che lo Stato, di fatto, fa mancare...
Si punta principalmente ad un metodo ormai collaudato "corruttivo e collusivo", infiltrando i propri uomini, in quei settori amministrativi ed economici, non più privati, ma soprattutto pubblici... affinché si possa pian piano acquisire il controllo, per poi utilizzarlo illegalmente, per favorire le imprese amiche (mafiose) loro "affiliate"... 
Si punta a tutto, in particolare ai finanziamenti pubblici!!!
Si tenta in ogni modo, di aggiudicarsi tutte le gare degli appalti pubblici in programmazione, tentando attraverso la corruzione prima e la coercizione dopo, di acquisire quegli appalti... Questi difatti, vengono sin dalla loro progettazione, realizzati da professionisti esterni, appartenenti a quel sistema colluso (d'altronde gli uffici amministrativi pubblici, spesso non sono neppure in grado tecnicamente di poterlo redigere...) i quali, s'impegnano nella elaborazione degli stessi, progettandoli affinché nei bandi di gara, vengano imposte tutta una serie di condizioni e requisiti, che fanno in modo di escludere, la maggior parte delle imprese partecipanti... 
Ecco che, alla fine... il nome del vincitore è lo stesso della ditta (affiliata), che aveva prima fatto finanziare l'opera e che poi, aveva impostato il bando di gara, affinché potesse aggiudicarselo...
Ed è per questi motivi che la mafia si è dimostrata - se pur la lotta ferrea da parte dello Stato - capace di rimanere presente su tutto il nostro territorio regionale, operando in ciascun settore, quel metodo d'infiltrazione nei settori principali, quali quello economico e finanziario, consentendo alla stessa, il reinvestimento di tutti i proventi illeciti...
La mafia come si visto, in questi anni si è trasformata in una società per azioni... e si presenta oggi, come una vera e propria ordinata organizzazione, fortemente radicata nel territorio, lo stesso  che ne riconosce, attraverso i suoi sottomessi e omertosi cittadini, quella autorevolezza, che non viene nei fatti, riconosciuta allo Stato, vista ormai quest'ultima, come un'entità assente e distante, dai problemi quotidiani di cui soffrono i cittadini...
La mafia di contro lusinga, garantisce lavoro, offre protezione, sostiene le nuove attività imprenditoriali e interviene perfino nei problemi più comuni dei cittadini...
Così facendo, ha potuto acquisire negli anni quel consenso necessario, che le ha permesso, non solo di aver un controllo economico/finanziario, ma anche politico, amministrativo e sociale... discendendo ancor più nello specifico, in quello individuale...
Il proprio impegno d'altronde, è orientato a risolvere le esigenze dei cittadini, i quali sono sempre pronti lì ad elemosinare un favore personale, che verrà successivamente ricambiato (a quegli stessi uomini "affiliati") nel momento delle votazioni!!! 
Dice il detto: Dove parla il favore tace la giustizia!!!

giovedì 22 giugno 2017

TOP SEGRET: Un documento impietoso sullo stato di salute del nostro paese!!!

Nessuno tra i nostri governanti in questi anni, ne ha voluto parlare... 
Da un documento considerato "top segret", inviato dall'ex ambasciatore americano a Roma al ex segretario di Stato, è emerso lo stato critico di salute del nostro paese e fa soprattutto una previsione "drammatica"!!!
Secondo il dossier infatti, il nostro paese non tornerà ai livelli di pre-crisi se non dopo il 2025!!!
Si avete compreso bene, non ci sarà alcuna ripresa se non prima di un decennio, senza tenere conto che nel frattempo, gli altri paesi europei, ovviamente più eccellenti di noi, sia sotto il profilo economico, che produttivo e finanziario, andranno a distaccarsi sempre di più... 
Un condizione impietosa che viene descritta su quel documento in maniera perfetta e che fa comprendere, in quali modi, veniamo visti dagli altri...
Ed è per i sopraddetti motivi che, nessuna compagnia prestigiosa, viene ad investire da noi... perché le analisi compiute da essi, evidenziano tutti i gravi problemi presenti nel nostro paese...
Si parla innanzitutto del "cuneo fiscale" per passare al "costo del lavoro" a cui vanno sommati i costi dei trasporti e dell’energia...
Ma ci sono anche altre motivazioni che fanno allontanare il nostro paese da tutti gli altri...
Si tratta di quei cosiddetti costi intangibili (non misurabili) che contano tantissimo quando si vuole decidere la scelta di un Paese rispetto ad un altro, su dove andare a investire.... 
Sono i fattori di efficienza, come ad esempio il sistema della giustizia civile, i contratti che regolano il sistema del lavoro e le relazioni con i fornitori e clienti, la qualità delle infrastrutture di trasporto, i servizi forniti dalla Pubblica Amministrazione, gli adempimenti amministrativi imposti dallo Stato e la sicurezza e la tutela fornita dallo Stato....
Tutti elementi che se presi ad uno ad uno, dimostrano le gravi lacune di cui soffre il nostro paese, che, sommati ad un potere di veto delle autorità locali, con costi elevati e decisioni imprevedibili, portano costantemente a ritardi frequenti nella realizzazione di grandi progetti...
Una sovrapposizione burocratica Stato-regioni, che allontana in maniera definitiva gli investimenti stranieri... e rende difficile, aggiornare, tutta la rete delle infrastrutture...
L'Italia – prosegue il dossier - è uscita da tre anni di recessione con il governo Monti, ma il suo Pil resta oltre nove punti sotto il suo picco pre-crisi, ben al di sotto della media europea, nel contempo il debito pubblico è aumentato a 2,1 trilioni di euro, cioè il 132% del Pil, un livello questo, secondo soltanto alla Grecia...
Ed è per questi motivi che l'Italia... resterà limitata per decenni e non ci sarà alcuna previsione di opportunità di business per le aziende estere!!!
Un quadro drammatico di cui nessuno ha il coraggio di parlare... nessuno vuole perdere i voti, anzi continuano a raccontarci in questi giorni, una montagna di frottole, in particolare su quei telegiornali nazionali o privati (noti), con prospettive magnifiche, che prevedono una immediata ripresa economica e nuove opportunità d'investimento!!!
Ma sappiamo bene che, con una politica così ingombrante, una burocrazia indolente ed un sistema giudiziario "tartaruga", l'attuazione di eventuali nuove riforme, strutturali e stimolanti per la crescita, risulteranno di difficili attuazione...
Ed infine... le banche, sì, quel sistema bancario che ha dimostrato la propria condizione "malata" con bilanci appesantiti da prestiti, che finora hanno limitato, la corsa dei correntisti, per riprendersi quella propria liquidità...
Ma quanto sopra... non durerà in eterno e nei prossimi mesi, la definizione di un nuovo governo, potrebbe incidere in maniera negativa sulla nostra economia... con il rischio di vederci "stramazzare" tutti a terra...  a causa di una nuova recessione!!!  

martedì 20 giugno 2017

Il lavoro in Sicilia... resta un'utopia!!!

A dirlo è il rapporto di BankItalia...
Come avevo io stesso riportato alcuni anni fa... "vedrete che finito l'incentivo "ingannevole" compiuto dal programma del governo del Presidente Renzi... i dati dell'occupazione, mostreranno il loro vero volto"...
Difatti... è quanto sta accadendo, dopo il buon andamento degli anni scorsi, dal 2016 la crescita del numero di occupati si è arrestata, pur aumentando le ore lavorate di ciascun addetto... 
Non si assume, ma si pretende che i lavoratori, facciano 12 ore al giorno... integrando - quando ciò avviene - con una concessa miseria d'incentivo... a "nero", che fa in modo di concedere  -con denaro contante - quella parte di stipendio definito di regola "straordinario", ovviamente in una forma sottopagata e inferiore, ma soprattutto non documentata, senza prevedere eventuali supplementi previsti, quali notturni, ecc... 
Tutti sanno di quanto accade nel mondo lavorativo... dai sindacati, agli organi di controllo, dalle associazioni di categoria, alle imprese, fino agli stessi addetti... ma denunciare non porta a nulla, anzi si rischia di perdere il proprio posto di lavoro!!!  
Ho letto che a risentirne maggiormente del calo dell'occupazione sono gli uomini, che rappresentano la categoria più colpita dagli effetti della crisi, mentre le donne, dal 2014 hanno contribuito al buon andamento del mercato del lavoro, in particolare quello regionale, con una crescita degli addetti nel settore dei servizi... 
La Sicilia, rispetto alla media nazionale, ha fatto più ricorso a quelle strane forme flessibili di lavoro, utilizzando "voucher" per remunerare le prestazioni di lavoro richieste...
Dai dati riportati, si evidenzia che nel 2016 sono stati venduti 3,4 milioni di voucher... per una occupazione più a tempo pieno, che a tempo parziale... e con un 2017 iniziato con oltre 30 mila disoccupati senza sostegno al reddito...
La speranza di essere assunti entro l'anno è solo un'utopia, non ci sono "imprese" che possono definirsi tali, le altre ancora in vita e non legate al "sistema" mafioso... non hanno dove andare, mentre quelle colluse e "affiliate", stanno pian piano "crollando" sotto i colpi inferti da parte della magistratura...
Le uniche che operano nel nostro territorio sono le cosiddette "general contractor", che come ben sappiamo, usufruiscono di quelle limitate imprese definite "limpide"... almeno questo è quanto viene verificato sulla carta da quei cosiddetti "protocolli di legalità", fintanto che ci si accorge... quasi sempre alla fine dei lavori, di aver subappaltato una grossa fetta di quegli appalti, ad una impresa stranamente "affiliata"... alla faccia della legalità e di quei controlli dell'Anti-corruzione!!!
Le loro imprese come ben sappiamo, usufruiscono soltanto di personale già da tempo "inquadrato", contropartita di un altro sistema altrettanto mafioso, ma meglio conosciuto come politico/clientelare... ma ovviamente tutti, fanno finta di non saperlo!!! 
Si sta vivendo un dramma sociale... aggiungerei "esplosivo" dai pericoli imprevisti e che vede la nostra isola in una situazione allarmante, con una disoccupazione ai livelli più alti di tutto il Paese e senza aver a tutt'oggi definito un programma mirato al reinserimento di tutti quei lavoratori over 50, che vedono ormai il lavoro come una chimera.
Il fallimento della politica e dei nostri imprenditori è evidente a tutti... il sistema d'altronde in questi anni ha soltanto generato clientelismo ed una mancata meritocrazia...
Da un paese che ha investito soltanto su quanti appartengono a quel mondo ristretto,  cosa ci si vuole aspettare???
E' evidente a tutti che, con questi tipologia di cittadini "miserabili" disposti a mediare per salvaguardare se stessi (o i propri familiari), i tentacoli di quella associazione mafiosa, con queste condizioni favorevoli... non potranno che continuare a vincere sempre!!! 
Il resto dopotutto proseguirà come sempre... con tante belle parole!!! 

lunedì 19 giugno 2017

Sarebbe magnifico aver l'ex Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, quale Presidente della Regione Sicilia!!!

Ho letto che il governatore Crocetta, sapendo di una possibile candidatura di Pietro Grasso abbia detto "Se si candida io lo sostengo, poiché una sua presidenza sarebbe in linea con la mia visione politica"...
Mi auguro di no... perché se fosse quella la visione politica dell'ex Procuratore antimafia, saremmo tutti rovinati...
Un'altro quinquennio, come quello compiuto dal Presidente Crocetta ed allora si che ci ritroveremo tutti con le pezze nel culo!!!
E' stato un completo fallimento... anzi un "bluff" e mi pento amaramente di averlo votato!!!
Già a differenza delle mie idee, mi sono fatto ingannare, quando ha parlato di legalità, di contrasto alla mafia, di lotta alla corruzione, tutti programmi e iniziative, che mi trovavano pienamente concorde, ma che nei fatti, non sono mai stati affrontati, anzi si è permesso in questi anni, che l'illegalità e la criminalità, prendesse ancor più il sopravvento...
Quindi mio caro Governatore, il Presidente Grasso, non ha bisogno del suo sostegno... anzi tutt'altro!!!
D'altronde come si può mai paragonare la vita dell'attuale Presidente del Senato della Repubblica a quella di chiunque altro, in lista per quell'incarico.
Solo per ricordare...
Carriera da magistrato che comincia nel lontano 1969 a Barrafranca per proseguire a Palermo nel 1972, iniziando già allora, ad occuparsi di reati contro l’amministrazione pubblica e criminalità organizzata.
Nel 1980 diventa titolare dell’inchiesta sull'omicidio del Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella e nel 1985 è nominato giudice a latere nel Maxiprocesso a Cosa Nostra nato dalle indagini del pool antimafia: dal presidente Giordano fu incaricato di scrivere la sentenza, che si compose di circa settemila pagine per i 475 imputati... dalla quale sentenza si stabilì in modo inequivocabile l’esistenza della mafia, che ancora molti negavano!!!
Nel 1989 accetta di diventare consulente della Commissione parlamentare antimafia presieduta prima da Gerardo Chiaromonte e poi da Luciano Violante.
Viene chiamato da Giovanni Falcone nel 1991 (Direttore della Direzione affari penali del Ministero di grazia e giustizia) ed in quei mesi, progettarono nuove strategie di coordinamento dell'attività giudiziaria contro la criminalità organizzata: nasce la Procura Nazionale Antimafia, le Direzioni distrettuali e la Direzione investigativa antimafia.
Purtroppo seguono le stragi: Capaci e via D’Amelio...
Pochi mesi dopo viene chiamato a sostituire Giovanni Falcone nella Commissione centrale per la definizione ed applicazione dello speciale programma di protezione a favore dei testimoni e collaboratori di giustizia e successivamente prima come sostituto e poi come aggiunto, presso la Direzione nazionale antimafia...
Nel 1999 e fino al 2005 torna a Palermo come Procuratore capo della Repubblica: in quegli anni vengono arrestate per reati di mafia più di 1.700 persone, e vengono consegnati alla giustizia 13 dei 30 latitanti più pericolosi....
Nel 2005 è a capo della Procura nazionale antimafia, dove viene confermato per un secondo mandato nel 2010 all'unanimità, periodo nel quale avvenne la cattura del boss, Bernardo Provenzano, dopo 43 anni di latitanza...
Decide di dare le proprie dimissioni dall'ordine giudiziario e seguire la politica, impegnandosi con il Partito Democratico per portare la propria esperienza in Parlamento, dando il proprio  contributo al rilancio di quei temi fondamentali importanti come la situazione delle carceri, la lotta alla criminalità organizzata, la difesa della legalità, la sicurezza dei cittadini e la riforma della Giustizia.
Il 16 marzo 2013 viene eletto Presidente del Senato della Repubblica...
Ora ditemi, senza nulla togliere al "Curriculum vitae"... di chiunque, non mi sembra che oggi, tra i nominativi in circolazione per la candidatura alla Presidenza della regione, ci sia un solo nominativo, che possa paragonarsi per impegno sociale all'attuale Presidente del Senato, anzi, tutti coloro che in questi mesi, ci hanno voluto pensare e meglio che si tolgano presto quel pensiero dalla loro testa... 
In questa affermazione, non c'è nulla di personale o di politico, si suole mettere in luce, le capacità di ciascuno di quei candidati... personaggi che di contro, hanno vissuto la loro vita, per puro interesse personali o per ricevere di volta in volta, una qualche poltrona prestigiosa, poi per il resto... si è visto, non hanno mai fatto nulla per questa terra!!!
D'altronde, cosa chiedere a questi soggetti  che non sanno far altro che pugnalarsi a vicenda, cercando di volta in volta, compromessi e rimpasti, promettendo contemporaneamente il proprio sostegno ad alleati e avversari o ancor peggio, rivendicando a se, una eventuale candidatura...
Mirano esclusivamente ad ottenere una posizione privilegiata, tutti indistintamente, nessuno di essi escluso...
Ecco perché c'è bisogno di fare pulizia, sì... è tempo per la Sicilia, di ritrovare persone oneste e perbene!!!
Basta con mediazioni politiche e giochi di potere... siamo stanchi di vedere quelle stesse facce o le solite abituali collusioni mafiose e clientelari!!!
Su una cosa sono d'accordo con l'attuale governatore Crocetta: "La mediazione in politica... non può essere fatta quando è in gioco la dignità delle persone. La dignità non è negoziabile e non può essere tema di trattative!!!




domenica 18 giugno 2017

Corruzione=Cancro

Riprendo la definizione che Papa Francesco ha dato della parola corruzione: "La corruzione è il linguaggio delle mafie, è un processo di morte che favorisce il crimine e che spezza la coesistenza fra le persone, una piaga sociale che affligge il mondo intero, Italia compresa.
No... mi permetto di puntualizzare, l'Italia per prima... purtroppo!!!
Perché, quando si tratta di corruzione, sembra che esista un certo connubio tra i sui cittadini ed una insita predisposizione a farsi corrompere... e come se questa pratica, abbia acquisito una certa familiarità e tutti, sì... proprio tutti o quantomeno la maggior parte... vuole a quel banchetto partecipare...
Difatti, non c'è bisogno di ricercare chi corrompere... perché sono già lì, pronti e disponibili (una grossa fetta di quella maggioranza...), anche se ciascuno di essi, pavoneggia principi di correttezza e moralità, che sa in cuor suo di non possedere... ma d'altronde, chi dovrebbe tradire mai quelle false lodi, evidenziando comportamenti non certo corretti...
Appunto... chi??? Sono quasi tutti collusi e fortemente ricattabili e quindi, ognuno di essi, sta in dovuto silenzio, si gira dall'altro lato e fa finta di non vedere... quanto illecitamente avviene attorno ad essi...
D'altronde si cerca in tutti i modi, di non restare coinvolti, evitando di venire scoperti su quanto in precedenza commesso e facendo evidenziare comportamenti miseri, che corrompono quanto di buono possiede ancora la natura umana...   
Papa Francesco ha aggiunto che "il corrotto è colui che ha un cuore infranto, macchiato da qualcosa, rovinato come fosse decomposto”, perché la corruzione è questo che fa "investe lo stato interiore della persona"
Per comprendere meglio i confini della questione, il santo padre, ha invitato ad analizzare le “tre relazioni” che animano la vita umana: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con l'ambiente circostante...
Quando l’uomo è onesto, vive queste relazioni in modo responsabile...
Quando invece è disonesto, sfodera una condotta anti-sociale, perché la corruzione lo spinge a sciogliere tutti i rapporti che aveva tessuto o che avrebbe potuto tessere...
Per cui, la corruzione demolisce dal di dentro, le fondamenta su cui si reggeva la coesistenza fra gli individui, è a tutti gli effetti "un veleno che contamina ogni prospettiva"...
Per colpire ancor di più la corruzione, Papa Francesco si è spinto a definire la corruzione, come "una forma di bestemmia", un’arma nelle mani della mafia e di chiunque idolatri la morte!!!
Ed è per questo motivo che che la Chiesa, proprio perché detentrice di quel messaggio pro-vita, combatte (sicuramente da quando c'è Bergoglio...) con tutte le sue forze il nemico della corruzione!!!
E' fondamentale che la Chiesa si allontani da quel mondo, da quegli uomini, dalla "corruzione" che può giungere travestita da "trionfalismo, ipocrisia, indifferenza e da una mondanità dello Spirito"...
D'altronde, come potrebbe la Chiesa non combattere questa piaga, allontanando da se il corrotto se corrotto e tutti coloro che stanno all'origine dello sfruttamento, del degrado, dell’ingiustizia sociale e della mortificazione di ogni merito...
Appena qualche settimana fa, il Papa si era espresso con estrema chiarezza sulle donazioni a enti ecclesiastici: "Io penso ad alcuni benefattori della Chiesa che vengono e dicono: prenda per la Chiesa questa offerta, è frutto del sangue di tanta gente sfruttata, maltrattata, schiavizzata con il lavoro malpagato! Io dirò a questa gente: Per favore, portati indietro il tuo assegno e brucialo!!! Il popolo di Dio, cioè la Chiesa, non ha bisogno di soldi sporchi, ha bisogno di cuori aperti alla misericordia di Dio, perché necessario avvicinarsi a Dio con mani purificate, evitando il male e praticando il bene e la giustizia”.
Ma come riporta Eugenio Scalfari: "La corruzione italiana è un fenomeno che deriva direttamente dall'estraneità dello Stato rispetto al popolo, dall'esistenza d'una classe dirigente barricata a difesa dei suoi privilegi, dall'appropriazione delle risorse pubbliche da parte dei potenti di turno, dal proliferare delle corporazioni con proprie deontologie, propri statuti, propri privilegi; dalla criminalità organizzata e governata da leggi e codici propri" e aggiungerei "dagli italiani, sempre predisposti a vendersi... per un piatto di pasta"!!!

sabato 17 giugno 2017

Londra: la Grenfell Tower e tutte le falsità raccontate a noi per quel 11 Settembre 2001.

Londra, il fumo sta svanendo e si comincia a vedere ciò che resta del Grenfell Tower...
Un grattacielo grigio-scuro, ridotto così, per essere stato completamente avvolto dalle fiamme ed ora, si presenta immobile... in quel suo scheletro d'acciaio...
Si sta discutendo molto sui media, sia sul  rogo, che ha causato un numero impressionante di vittime e feriti (attualmente sono 30 i morti -di cui una coppia veneta- 24 feriti e più di 70 dispersi...), che per la mancata predisposizione di un adeguato sistema di sicurezza...
Ma il sottoscritto, non vuole riprendere questa notizia tragica, ma desidera evidenziare soltanto, quanto a suo tempo avevo scritto sul crollo delle torri gemelli: http://nicola-costanzo.blogspot.it/2011/05/bin-laden-e-vivo_03.html... e di come, in tutti questi anni, si è cercato di reprimere la verità!!!
Lo si vede bene, è lì dinnanzi a noi... lo scheletro di un grattacielo, come giusto che sia, dopo un grave incendio, come quello appena accaduto...
Come potete vedere... nessun crollo su se stesso, nessun ipotetico attentato che ne abbia indebolito chissà quale fondamenta e soprattutto, nessun aereo in circolazione... a cui dare eventuali responsabilità sul disastro!!!
Ormai su quanto accaduto a Londra sappiamo tutto, come in egual maniera, di quei due grattacieli al di là dell'oceano... conosciamo ogni particolare!!!
Chissà... forse un giorno finalmente, ci verrà rivelato quanto realmente è accaduto in quello sciagurato giorno del 11 Settembre 2001.
Io comunque... la verità, credo di conoscerla già!!!




venerdì 16 giugno 2017

Servitori dello Stato...??? Certamente No...

18 Agosto 2016: due poliziotti arrestati e quattro denunciati nell'ambito di un'inchiesta della procura di Sassari con l'accusa di corruzione e peculato...
06 Feb 2017: un poliziotto e due funzionari della prefettura di Savona, sono fra gli arrestati nell'ambito di un'indagine della squadra mobile...
Un giorno dopo, il 07 Febbraio c.a., 2 agenti della squadra Mobile di Milano vengono condannati a 7 anni per ricettazione e concussione, per aver chiesto il pizzo ai borseggiatori; sono stati accusati di avere preteso parte della refurtiva da gruppi di ladri di etnia rom nella zona della stazione Centrale.
02 Marzo 2017: una grande inchiesta coinvolge circa venti carabinieri in servizio nelle caserme della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara; i militari sono accusati di essersi macchiati di abusi d'ufficio e violenze personali durante lo svolgimento della professione.
07 Aprile 2017: un maresciallo dei carabinieri è stato arrestato dai colleghi del Nucleo investigativo di Monza. con l’accusa di aver firmato i verbali per la dichiarazione di avvenuta distruzione della droga sequestrata nell'ambito delle proprie funzioni, quando invece lui stesso avrebbe rivenduto la medesima droga ai pusher...
ed ora, di pochi giorni fa... quattro carabinieri sono stati arrestati nell'ambito di un’inchiesta della procura di Massa Carrara su presunte irregolarità nell'operato di alcuni militari dell’Arma in Lunigiana. 
Da quanto appreso 3 carabinieri sono stati posti agli arresti domiciliari, uno in carcere e altri cinque sono stati raggiunti da altre misure cautelari...
Vi ricordate quelli della "Uno Bianca"... pensavamo tutti che si trattasse di una caso isolato, ma se andiamo a rivedere in questi anni, le vicende nelle quali sono stati coinvolti, uomini e donne, delle nostre forze dell'ordine, restiamo basiti!!!
Lo scorso anno, avevo riportato nel mio blog di alcune circostanze strane; ad esempio, mi era capitato d'incrociare di sera in auto o mentre stavo cenando all'esterno di un ristorante all'aperto (in una delle nostre località sul mare), alcuni individui, che di vista, sapevo appartenere alle nostre forze dell'ordine...   
Naturalmente, non era stato intravederli a creare nel sottoscritto dei sospetti, ma ciò che incuriosiva era vederli (in quel preciso frangente) guidare delle auto di lusso, ad esempio Porsche Cayenne, Mercedes SL, Bmw X6,  Land Rover  Evoque, Audi TT, a cui a volte si sono aggiunte delle convertibili che non sto qui ad elencare...
D'altronde scusate, ma una macchina del genere a Catania si nota subito, peraltro, non ci troviamo mica nel Principato di Monaco o in Svizzera, dove è più usuale incrociare macchine analoghe, anzi superiori, perché queste in confronto lì, sono semplici utilitarie... già, il paragone non può essere fatto, quando di fronte ci sono auto di lusso come Ferrari, Bentley, Rolls Royce, Maserati, Lamborghini o Aston Martin...
Ora, senza nulla togliere che ciascuno di essi possa aver ricevuto una eredità familiare o possa aver vinto al superenalotto, da permettergli, non solo l'acquisto di un'auto lussuosa ma soprattutto "mantenerla"...
Il sospetto che comunque il numero così alto di eredità o vincite milionarie, piovute così casualmente dal cielo, viene alquanto naturale...
Ad ogni modo, sappiamo come uno delle procedure adottate dal reparto specializzato di una parte di quelle forze dell'ordine è proprio basato sulla "sperequazione finanziaria", cioè sulla valutazione che viene fatta tra il patrimonio posseduto e le dichiarazioni rese ai fini dell’imposta sul reddito...
Ora per acquistare un'auto da 80-100.000 euro (a cui vanno sommati tutti i costi di assicurazione, bolli, manutenzione e spese varie quali carburanti, pulizia, riparazioni, ecc...), pur decurtando un buon 30%  del proprio stipendio base (€. 1.600-2000/mese) all'incirca €. 500,00, per ottemperare ai soli costi di acquisto ed esercizio, dovrà pagare ogni mese, per quindici anni quella somma, nel frattempo ovviamente la macchina si sarà svalutata e sarà prossima alla rottamazione...
Ora, quanto sopra, come possiamo vedere potrebbe anche essere realizzato... uno decide di mangiare pane ed acqua e cammina con un'auto di lusso... ma il problema è che nel calcolo di quella sperequazione... vanno aggiunti tutti gli altri costi,...
Ad esempio, pagare il mutuo dell'abitazione, i costi di distribuzione, i beni di consumo, a cui vanno aggiunti, se ci sono, i costi per i figli e dopo quanto sopra, nel periodo di ferie, non è giusto farsi almeno un viaggetto in una qualche località balneare...???
Ecco, basterebbe sottrarre quanto previsto nelle tabelle predisposte e visibili a tutti sul web, che si comprenderebbe come, in maniera certa, sia impossibile per quei soggetti (ma mi riferisco a tutti coloro che possiedono redditi analoghi o leggermente superiori...) acquistare beni di lusso!!!
Ora, pur comprendendo quanto sia difficile valutare queste inchieste, ma soprattutto quanto dolorose esse siano, sia sul piano umano che personale, nessuno cittadino però, può porsi... al di sopra della legge!!!
Ancor di più, se i reati vengono commessi da uomini e/o donne, che hanno scelto, per loro missione... poiché di questo si tratta, di sacrificarsi per lo Stato!!!
Mi permetto quindi di chiudere con quanto riportato alcuni giorni fa da un magistrato, lo stesso che si è dovuto esprimere su un'inchiesta altrettanto delicata, avendo questa per imputati, alcuni servitori dello Stato: "non è consentito in uno stato di diritto quale è il nostro, che la sola appartenenza a una categoria sociale oppure a un corpo meritevole qual'è quello delle nostre forze dell'ordine, renda immuni da ogni responsabilità e autorizzi persino la commissione di reati, mettendosi al riparo dal subire indagini - Sono soddisfatto che le misure abbiano colpito un numero ristretto di militari, a dimostrazione dell’impegno, della correttezza, del senso delle istituzioni e dello spirito di sacrificio che normalmente pongono nell'adempimento dei loro molteplici e delicati compiti i militari delle nostre forse dell'ordine, verso i quali esprimo ancora una volta, unitamente ai sostituti procuratori tutti, il più incondizionato e alto apprezzamento...
Ovviamente... non posso che concordare!!! 

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