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martedì 29 novembre 2016

Tra Pupi e Pupari...

C'era un tempo in cui le persone si sceglievano, un tempo nel quale alcuni di essi decidevano d'unirsi in un legame, un periodo nel quale ci si prefiggeva di raggiungere gli stessi obbiettivi, giungendo da percorsi diversi...
Era un momento nel quale esistevano gli "uomini"... ormai quel tempo è finito e sono rimasti solo "ominicchi e quararaquà"!!!
Sì, ricordate quelle citazioni antiche siciliane che esprimevano con una frase la concretezza di alcuni soggetti rispetto ad altri, io ricordo "ci stricunu n'terra"... ecco, se dovessimo raffigurare quel concetto oggi, avremmo difficoltà anche "a  trovarli"...
Sono centinaia (per non dire migliaia...) i personaggi che si vendono per pochi euro... non possiedono alcuna dignità morale/materiale e vivono quelle le loro vite senza alcun rispetto per gli altri, tra ripetuti bluff e continue truffe!!! 
Il bello è che in quella loro certezza, si sono persuasi "ca... ciannacunu"!!!
Sono talmente eccitati da quella loro convinzione, che si muovono ormai con atteggiamenti tipici di chi solitamente viene rappresentato in quegli sceneggiati televisivi, dove i protagonisti sono "nuovi emergenti della mala".
Non comprendono minimamente che una cosa è la realtà ed un'altra la finzione!!! 
A molti di questi soggetti, piace interpretare quella scena bellissima realizzata nel film "I cento passi" dal bravissimo attore Tony Sperandeo; sì... in particolare rivelano una certa cura d'esercizio, nel voler riprodurre la frase che il boss Badalamenti rivolge a Peppino Impastato: "tu non esisti, tu non ci sei... tu non si nuddu... miscatu cu nenti!!!
Ecco, è questa la presunzione che vorrebbero manifestare, quella totale arroganza, in cui cercano di spacciarsi per ciò che non sono!!!
Fa parte di quel caratteristico comportamento infantile, di quella mentalità un po "catanese": "mbare... tu no sai cu sugnu iu"!
Oppure la più reiterata delle frasi:"mbare... tu non sai cu su i cristiani"!
Ognuna di esse, rappresenta la perfetta manifestazione d'atteggiarsi... 
Quanto sopra infatti, mi fa venire in mente un episodio giovanile: mi trovavo all'ex "Tout Và" di Taormina, quando assistetti ad una lite tra due soggetti; uno dei due aizzava verbalmente l'altro finché quest'ultimo non reagi scaraventandolo a terra... seguirono alcune risate tra i presenti; l'offeso appena rialzatosi, si rivolse in maniera forsennata ed urlò: tu non chi sono io... mio compare è "....."!!! Ora vado e torno, per te saranno soltanto guai!!! 
Ovviamente l'altro sentendo quelle minacce e vedendo con quale modo furioso stava andando via...  lo richiamò a gran voce (io pensai... forse vuole scusarsi oppure preferisce evitare spiacevoli conseguenze... mi sbagliai... nulla di ciò...); quando l'esagitato torno indietro con atteggiamento di sfida (convinto che quelle sue parole avessero fatto segno sull'avversario... ) ecco, appena giunse vicino al contendete, partirono come un fulmine due ceffoni che lo fecero sobbalzare indietro di quasi due metri, dopo di che... si avvicino e abbassandosi in siciliano gli disse: "non c'è bisognu ca cecchi a nuddu, picchi chiddu ca stai ciccannu... iè ca... di fronte a' tia!!!
Ecco, quanto raffigurato, rappresenta in sintesi, quanto ultimamente sta accadendo... 
Si sono perse quelle naturali identità: i "pupi" che pretendono di sostituirsi ai "pupari"!!!
L'altra mattina mi trovavo seduto in un bar a parlare con degli amici, quando un signore di una certa età, seduto lì accanto, dopo avermi ascoltato, disse: Lei ha perfettamente ragione; ultimamente qualcuno ha dimenticando il proprio ruolo e non mostra più il rispetto che doveva ai propri superiori; questi difatti da subalterni, hanno tentato con il tempo d'usurpare il posto a chi di dovere... io credo invece, che ognuno di noi, dovrebbe stare al proprio posto, perché il rischio non è quello di finire in pentola... ma di diventare esso stesso l'ingrediente principale!!!
D'altronde, dice bene il boss "Badalamenti": nella vita... bisogna imparare a non sottomettersi, ed ora, siamo pari di tutto, di debito, di riconoscenza e di rispetto!!! Perché io lo so che "quando uno fa del bene viene odiato..." perché è legge di natura: Voi non mi dovete più odiare, perchè con questo caffè abbiamo chiuso tutti i conti... 


lunedì 28 novembre 2016

Scusate... possiamo conoscere in quali modi si è conclusa l'operazione denominata "BROKER ABUSE"???

Riprendendo un vecchio articolo del 20/11/2014 pubblicato su alcune delle nostre migliori Testate di Giornalismo Web (mi riferisco a "Live Sicilia Catania" e a "Sud Press") vorrei conoscere, in quali modi si è evoluta l'Operazione denominata a suo tempo: "BROKER ABUSE"???
In molti, rileggendo quel titolo, si staranno chiedendo su cosa trattava l'argomento...
Già sono passati quasi due anni ma ho l’impressione che di quella storia, ci si è come al solito dimenticati e d'altronde è quanto avviene solitamente, dopo un po'... nel nostro paese...
Infatti, durante quei giorni d'inchiesta, sono in molti a scatenarsi con titoli in prima pagina e con caratteri in grassetto, dando quel giusto risalto ad una operazione condotta dalle forze dell'ordine...
S'informano i lettori sui nomi degli indagati, sui PM della Procura che hanno condotto le indagini, ma dopo quel clamore mediatico, tutto viene riassorbito e gradualmente quell'inchiesta, sembra essersi dissolta nel nulla...
Infatti, quella serie d’incartamenti cominciano a salire e scendere i piani del palazzo degli uffici giudiziari; in quei passaggi si è visto come in questi anni sia stato possibile smarrire alcuni di quei documenti e nel frattempo gli indagati, a seguito dei continui rinvii processuali... giungono alla "sperata" prescrizione...
I più furbi tra essi, comprendendo la gravità delle accuse ed i rischi della probabile condanna, in maniera fugace, si recano all'estero con la scusante di dover realizzare cure mediche specializzate (preferibilmente da svolgersi in uno Stato che non permette l'estradizione...) e forse, dopo un lungo periodo e grazie alla attività dei propri legali... si rientra nel nostro paese, prosciolti da ogni accusa!!!
Riepilogando: nel 2014, i militari della GdF di Catania hanno eseguito nel capoluogo etneo (ed anche in quello toscano a Firenze) delle misure cautelari personali nei confronti di sette persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all'abusiva mediazione creditizia.
Di cosa si occupavano... semplice, di aziende in crisi a cui le Banche locali non concedevano credito!!!
Loro viceversa, in cambio di una percentuale sulle commissioni raggiunte (alcune volte non finalizzate..) davano accesso al credito di Mps e Mps Capital Service...
Sembra che, soltanto con quelle provvigioni, questi "Magnifici 7" (sì... sembrano uscire dall'ultimo film del regista Antoine Fuqua) avrebbero guadagnato all'incirca 4,2 milioni di euro!!!
Gli accertamenti, hanno consentito di appurare "l'esistenza di un’organizzazione, con base in Sicilia ed in Toscana e approfittando dello stato di forte crisi finanziaria di alcune aziende (che non trovavano accesso al credito tramite le banche con cui operavano), promettevano loro di ottenere quei finanziamenti necessari, anche senza le previste garanzie patrimoniali...
Le richieste di quegli imprenditori hanno sfiorato i 300 milioni!!!
Un'attività quest'ultima svolta in modo del tutto abusivo... in quanto non autorizzata dalla Banca d’Italia, la quale, attraverso i suoi funzionari "dormiva" e non si accorgeva di quei voluminosi movimenti di denaro... !!!
Secondo la Procura di Catania, il consulente D.M. originario di Giarre (era già stato indagato per una precedente evasione fiscale da 6 milioni di euro e nei suoi confronti era stato emesso un sequestro beni per 1,6 milioni di euro), attraverso propri collaboratori catanesi (il perito informatico, D.Z., il commercialista G.Q., l’impiegato di Banca P.B. ed il libero professionista A.P.) e in collaborazione con altri fiorentini (l’ex funzionari di Banca G.M. e A.C.) è riuscito a creare quella presunta attività illecita.
Secondo quanto emerso dalle indagini della GdF di Catania, lo snodo di quelle presunte attività era Firenze e gli incontri con gli imprenditori in crisi, avvenivano o in una sala riservata di un noto albergo della città toscana o nelle sedi di Firenze e Siena dei due istituti di credito.
Per correttezza va detto che dei 300 milioni richiesti, soltanto 15 milioni andarono a buon fine e ottennero la concessione al credito...
Considerato che le indagini erano state realizzate dalle Fiamme gialle del Comando provinciale etneo, coordinate dall'ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi e dall'aggiunto procuratore Michelangelo Patanè e dai sostituti Alessia Natale e Alessandro Sorrentino... sarebbe interessante conoscere oggi -a quasi due anni di distanza da quei provvedimenti- a quale punto siano giunte le indagini e se, per quegli "eventuali" reati, qualcuno abbia alla fine pagato!!!
Ovviamente si precisa che quanto sopra, è stato richiesto in maniera ufficiale, attraverso una Associazione di legalità, presso gli organi di competenza.
P.s. di seguito sono evidenziati i link dai quali è possibile rileggere in maniera completa, la notizia sopra riportata:

domenica 27 novembre 2016

Siciliani siate fiduciosi, da Cosa nasce Cosa...


Come riportavo alcuni giorni fa, è sbalorditivo osservare con quanta passione i miei conterranei s'interessino di comprendere quanto avviene nel Paese ed in particolare nella nostra regione...
Si cerca altresì di conoscere quanto stia programmando la ben nota "associazione", affinché, come si dice spesso da noi: "da cosa... possa nascere cosa".
Sono in tanti ancora a credere a quell'illusione che da sempre condiziona la nostra isola...
Voler insistere in quell'abbaglio che fa credere molti come: "con la mafia si lavora e con lo Stato si muore di fame"!!!
Certo, prendendo atto di quanto è avvenuto nel corso di questi anni, si potrebbe anche pensare che quella associazione sia sempre un passo avanti e che lo Stato purtroppo corre ai ripari, quando ormai è troppo tardi...
E d'altronde come dare torto a quei poveri siciliani in cerca di un lavoro, quando essi stessi prendono atto che la mafia ha messo quel loro “zampino” ovunque, senza dover ulteriormente aggiungere... in quasi tutti gli affari della nostra terra.
Viene spontaneo a loro dire: a chi dovremmo rivolgersi... se non a loro???
Ed è tragico sapere che ancora oggi, sono in molti a pensarla così!!!
Ritengo d'altronde impalpabile quanto compiuto negli anni passati da parte delle istituzioni (per fortuna che qualcosa in questi ultimi anni stia cambiando...) ad iniziarsi da quanto operato contro le infiltrazioni mafiose...
Per esempio, se iniziamo dagli accertamenti d'infiltrazione mafiosa: la verifica di quegli organismi societari... non sempre determina in modo preciso i reali soggetti proprietari (in quanto questi restano "celati" all'interno di quelle imprese), poiché i controlli si fermano ai soliti prestanome...
Le informative prefettizia infatti tengono sì conto delle indagini effettuate dagli organi inquirenti (al fine di evincere l’esistenza di elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle imprese), ma nella pratica, si scontrano con quella libertà decisionale che non conduce ai provvedimenti di risoluzione del rapporto, ma sono frutto di una scelta della stazione appaltante, in particolare quando questa è di natura privata.
Il più delle volte si riscontra come tali valutazioni (laddove si dovessero riscontrare indizi non così gravi e precisi) danno luogo a dubbi circa la reale sussistenza del “pericolo di infiltrazione mafiosa”, quindi questo giudizio viene rimesso all'amministrazione richiedente per l’eventuale adozione di provvedimenti ostativi o risolutori al sorgere o alla prosecuzione di rapporti con l’impresa sospetta... che però, nella gran parte delle volte, continua a far continuare la ditta aggiudicataria (chissà. forse anche perché, legata ad essa da collusioni varie...).
Se a quanto sopra si aggiungono i tempi - assai lunghi – che i provvedimenti interdittivi realizzano tra sequestri e confische alle società infiltrate dalla mafia, ecco che si scopre come, le due attività previste e cioè, quella amministrativa e quella giudiziaria, invece di convergere su un'unico obbiettivo, curiosamente divergono!!!
Lo Stato si ritrova così a perdere... in quanto l'attività giudiziaria deve iniziare nuovamente con il proprio operato e nel contempo le “opere pubbliche” continuano a rimanere nelle mani delle organizzazioni criminali e servono quindi a poco, quelle procedure di rilevazione dei dati dell'imprese (affidatarie, subappaltatrici e fornitori di manufatti e servizi) o le richieste generalità delle maestranze presenti nel cantiere o ancora, la stessa identificazione dei mezzi d'opera per comprenderne i proprietari o i noleggiatori degli stessi (a caldo o a freddo).
Andrebbero altresì controllate con maggiore precisione, le norme previste sulla sicurezza sul lavoro e di quelle attinenti la disciplina previdenziale; fondamentale diventa la verifica sulla tracciabilità dei flussi finanziarie e l'eventuale individuazione di quei collegamenti con la criminalità organizzata...
La verità è che questi controlli sono di per se parecchio difficoltosi (e soprattutto vanno estesi in modo capillare a tutte le commesse in corso...), ed è proprio su questo fattore che punta la criminalità organizzata, sapendo che l'esiguo numero di personale, rende di per se quegli stessi controlli... irrisori!!! 
E' evidente come necessitino nuovi sistemi di verifica in grado di contrastare quelle avanzate metodologie mafiose, che dimostrano purtroppo, come in questo settore, i risultati ottenuti siano scadenti.
D'altronde, abbiamo potuto valutare quanto quei cosiddetti "protocolli di legalità", siano serviti esclusivamente ad allontanare nell'immediato alcune imprese, a favore di altre concorrenziali e di come successivamente quest'ultime, siano state anch'esse colpite successivamente da quegli stessi provvedimenti interdittivi; peccato che nel contempo quest'ultime abbiano terminato gran parte di quell'opera, consentendo così, a società "infiltrazione", di poter amplificare la propria attività finanziaria!!!
E' ovvio che bisogna fare di più... in particolare si deve realizzare una effettiva trasparenza amministrativa che inizi con i controlli sopra riportati e segua momento per momento, l'assegnazione e la gestione degli appalti...
In questa ottica, dovrà essere sviluppato e migliorato lo scambio di informazioni di quei dati, tra i soggetti incaricati dei controlli, gli organi istituzionali, gli enti pubblici amministrativi, completando quella banca dati che racchiuda tutte le società interdette ed i soggetti affiliati ad essa...
Comunque, cari Siciliani... state fiduciosi: sì, mentre attendete con trepidante attesa i cambiamenti positivi da parte del Governo... anche "Cosa nostra" da parte sua, sta lavorando per tutti Voi!!! 





sabato 26 novembre 2016

Denuncia: sono circa 1.900 le imprese che a Catania operano senza essere in regola con il Durc!!!

Una notizia sconvolgente... ma di cui improvvisamente non si trova alcuna corrispondenza!!!
Ieri mattina, tra le sette e le otto, mi trovavo in macchina per accompagnare al "Cutelli" mia figlia Alessia con la sua amica Miriam...
Durante il tragitto... solitamente ascolto la radio, in particolare le ultime notizie.
Ecco che tra quelle, si fa riferimento ad una denuncia dell'Avv. Antonio Fiumefreddo - mi sembra sia l'attuale Amministratore Unico della società "Riscossione Sicilia" - nella quale veniva riportava la notizia che, nella provincia di Catania, vi sono... circa 1.900 imprese non in regola con il proprio Durc, in quanto dagli accertamenti, presentano presso l'Agenzia di riscossione, debiti per centinaia di migliaia di euro, ma che grazie a perversi meccanismi poco chiari e il solito colletto bianco "infedele" (che ha provveduto a cancellare quei debiti dal sistema), si è permesso di contro, di far risultare quelle stesse imprese... perfettamente in regola!!!
Ovviamente per quanto sto riportando, dovete concedermi... non certo il beneficio del dubbio, ma l'esattezza di quelle espresse parole, sulle quali posso permettermi comunque di mettere "la mano sul fuoco", in quanto ritengo perfettamente coerenti... con quanto dal sottoscritto ascoltato!!!
Sembrerà assurdo ma appena sono rientrato a casa ho cercato di leggere sui quotidiani on line la notizia... niente di niente, il silenzio assoluto!!!
Quindi, ho cercato di riascoltare la notizia nell'archivio delle radio, ovviamente non sapevo su quale frequenza fosse stata riportata, ed ho provato quindi con quelle della Rai ( Radio 1-2-3 ) Radio 24, RAI GRS e R101...
Ho puntato direttamente su queste, perché rappresentano le principali 6 stazioni radio memorizzate nella mia auto (la sesta mancante dalla lista di sopra è Radio Sportiva), ma non sono riuscito a risentire in "replay" la notizia... sembra essersi dispersa nell'etere.
Mi sono chiesto è successo qualcosa nel frangente, ho forse sbagliato stazione radio oppure involontariamente avevo cambiato frequenza in maniera automatica ed ora non so più, da quale radio proveniva la notizia... se qualcuno di voi può aiutarmi gliene sarei grato...
Oppure, devo pensare che, essendo quella una notizia "bomba"... qualcuno ha provveduto a far la eliminare!!!
Comprenderete bene che, 2000 imprese costituiscono un numero davvero consistente e se così fosse, salterebbe quell'equo giudizio su una società di riscossione che manda cartelle esattoriali a tutti, in particolare a quei poveri cittadini, con la richiesta di qualche centinaio di euro e di contro, agli "amici degli amici", imprenditori legati ad un sistema corruttivo, clientelare e certamente mafioso... annulla tutto!!!
Se dovesse essere vera la notizia. nessuno di noi... sarebbe più interessato a pagare quelle cartelle richieste, se non dopo aver fatto luce su quanto accaduto e soprattutto dopo che la società di riscossione dimostri - proprio per quella normativa sulla trasparenza amministrativa - di mettere in evidenza a seconda dell'importo... coloro che devono pagare ( basta una iniziale del  Nome e Cognome... non pretendiamo di mettere allo gogna nessuno...) con il relativo importo a debito riportato di seguito!!!
Si dovrà quindi procedere a quegli incassi milionari... prima di pretendere quelle poche centinaia di euro dai disoccupati, casalinghe, pensionati e poveri dipendenti!!!
La notizia comunque è sparita, almeno io ho difficoltà a reperirla...
Non mi resta che contattare Lunedì mattina l'Avv. A. Fiumefreddo per sapere se la notizia ascoltata fosse vera e nel qual caso, comprendere il perché, non riceva la giusta attenzione...
Comprendo adesso il perché l'Avvocato sia stato attaccato in questi giorni, da tutti, sia dai mass media, che da molti organi ufficiali...
Forse sono in molti ad avere paura di quelle denunce e si cerca in tutti i modi, che quanto ora scoperto  resti di fatto... insabbiato!!!
Avv., se pur in alcuni miei post precedenti non ho condiviso alcune procedure adottate dalla società che Lei rappresenta (vedasi IN.CO.TER S.P.A.), sappia che da ieri, Lei trova in ciò che sta facendo, il mio pieno consenso e mi auguro la piena solidarietà di quanti desiderano un paese onesto!!!
Continui così...  La prego non si faccia intimorire da nessuno!!!

giovedì 24 novembre 2016

Sicilia: Appalti in crisi!!!

E' sorprendente vedere con quanta superficialità vengono affrontati i problemi della nostra regione...
In particolare i siciliani, sembrano accontentarsi di quanto avviene intorno a loro, quasi che il disagio sociale che stanno vivendo - perché di questo si tratta - non li tocchi affatto!!!
Vivono in un'attesa quasi allegorica... non si capisce di cosa, ma ogni giorno ne hanno una!!!
In questo periodo per esempio il problema che li assilla maggiormente è la questione referendaria, tra quel Sì e quel No, mentre per il resto... sembra che vada tutto bene!!!
Sono tutti in frenetica attesa di comprendere come si evolverà quel referendum e quale nuovo percorso potrà prendere questa nostra politica, in modo tale d'anticipare tutti, per salire su quale carro del vincitore e presentarsi così celermente per chiedere gli abituale favori...
Sono già pronti... messi lì a 90° piegati, sia moralmente che fisicamente, come degli sprinter, per essere i primi a presentarsi alla porta di quei soggetti politici...  
A loro non interessa nulla se non il proprio orticello...
Per esempio, se i dati occupazionali evidenziano una impennata sostanziale, poco importa, se la crescita del tasso di disoccupazione tra i giovani è tra i più alti d'Europa e vabbè... quei giovani faranno le valigie per ricercare fortuna al di fuori di quest'isola...
Ogni mese migliaia di posti di lavoro vanno in fumo, società che chiudono e licenziano centinaia di dipendenti, compagnie straniere che viste le difficoltà infrastrutturali non si avvicinano minimamente al nostro territorio... anzi lo evitano e a tutto ciò si somma anche la grave crisi degli appalti, sia pubblici che privati!!!
Parlare di commesse è come voler mettere la mano su qualcosa con cui si sa di bruciarci... 
Infatti, digitando il nome "appalto" sul motore di ricerca google... appare: corruzione, collusione, tangenti, arresti, indagini, ecc... 
Vorrei tralasciare la cosiddetta prassi sui controlli, che in questi anni si sono dimostrati superficiali o la verifica sull'esigenza di quei progetti, che ha evidenziato l'inutilità degli stessi, ma soprattutto che, il rapporto costi/benefici di queste opere, ha agevolato principalmente la seconda voce a scapito della prima...
Va aggiunto inoltre che quanto realizzato, non ha neppure garantito la qualità dell’opera, basti vedere quanto accaduto nel centro Italia a causa del sisma, che ha confermato come i comportamenti di alcuni corrotti funzionari, hanno permesso quegli schemi collusivi e le loro relative conseguenze!!!
Parlare di "trasparenza" amministrativa nel pubblico è ironico o quantomeno improponibile nel nostro paese, anzi, il sottoscritto modificherebbe quel termine inadatto, con uno più idoneo: "opaco".
Comunque non entrando nel merito dei problemi noti derivanti da quel sistema di aggiudicazioni, ciò che m'interessa fare emergere è la crisi che sta vivendo l'indotto dell'edilizia...
Un dato preoccupante, che non sembra interessare a nessuno... o meglio di parlare si discute tanto... in quei convegni, riunioni, meeting e quant'altro, ma di concreto non si formalizza nulla!!!
Io per esempio questa mattina mi trovavo in "Zona industriale", già chiamarla così... come si dice "ci vuole molto coraggio", ma di questo parlerò in un mio prossimo post, quanto ora m'interessa far evidenziare è che ciò che vedo è una vera e propria desolazione!!!
Una fotografia che riassume una situazione totalmente fallimentare, nella politica, nell'imprenditoria e soprattutto nel sociale, con una sostanziale richiesta di ore di cassa integrazione e la speranza che giungano dal governo di Renzi... nuove agevolazioni!!!
Povera Sicilia... mi consola comunque pensare che la crisi serva a mo' di ariete per abbattere le porte di questa fortezza... in cui attualmente ci troviamo murati!!!

martedì 22 novembre 2016

Catania: è giunto il momento di risolvere il problema degli extracomunitari!!!

In questi anni ci siamo abituati a convivere con questa presenza costante di extracomunitari...
Bisogna aggiungere come quest'ultimi si siano perfettamente integrati e adattati ai nostri costumi e soltanto ad esclusione di qualche episodio spiacevole individuale, per il resto, non ci si può lamentare...
Dopotutto, se andiamo ad analizzare queste comunità più da vicino, vedremo come si siano appropriati di quei settori, che da tempo noi italiani non svolgiamo più...
Ad esempio la comunità rumena (o albanese) è particolarmente dedita ai lavori edili nelle costruzioni in genere, mentre quella mauriziana è più interessata al giardinaggio, le loro donne, si sono ben inserite in quella nicchia che prevedono lavori domestici o assistenza agli anziani...
Molti extracomunitari del nord Africa, come marocchini, tunisini o egiziani, hanno preferito indirizzarsi come i cinesi, nella vendita dei loro prodotti nei mercati locali; altri legati da noi alla criminalità organizzata sono inseriti nella vendita dei prodotti clonati o delle false firme; poi c'è chi si è canalizzato nella vendita dei prodotti alimentari dei propri paesi di provenienza ed altri ancora, hanno aperto ristoranti tipici o fast & food con piatti d'asporto e piadine con kekab..., 
Ognuno di loro cerca un modo per sopravvivere e c'è anche chi, non riuscendo a trovare un lavoro, si posiziona negli incroci delle nostre strade, per vedere di tutto... o per ripulire - tra le mille proteste - i vetri delle nostre auto.
Da questa estate però qualcosa è cambiato.
Ho notato difatti che, i cosiddetti lavavetri sono all'improvviso spariti e curiosamente, questi sono stati sostituiti (e dovrei aggiungere in quasi tutti i semafori), da extracomunitari di provenienza africana, che chiedono quotidianamente un'offerta...
Il problema non è tanto nell'essere generosi con qualcuno di loro, ma nel far comprendere a tutti gli altri, d'aver già adempiuto alla nostra buona azione quotidiana...
Sarebbe impensabile dopotutto portare con se, un salvadanaio da suddividere ad ogni fermata d'auto...
Il sottoscritto per esempio, partendo da Gravina di Catania, per recarsi al centro, incontra circa 15 incroci... e in ognuno di essi, c'è sempre qualcuno che si avvicina per chiedere l'elemosina; ovviamente quelli presenti sono molti di più, solitamente sono due o tre, quindi 45 persone poste in quegli incroci che  attendono con le loro mani giunte a mo' di preghiera, con la testa inchinata in segno di prostrazione e sfiniti, supplicano un piccolo contributo per quel loro disagio...
Si comprende come provino a coinvolgere emotivamente gli autisti, utilizzano nuovi espedienti per commuoverli e non lo dico per criticarli, ma perché comprendo come, non riuscendo nel loro scopo e sommando i continui fallimenti, fanno sì che ad ogni azione successiva, la sofferenza espressa risulti più convincente...
Non possiamo paragonare loro a quei cosiddetti Rom; quest'ultimi comunque li incontreremo durante la nostra giornata e sappiamo bene, quanto siano specializzati nella raccolta di denaro e di come utilizzino i loro bambini per far ciò...
Qui però, non esistono ricchezze nascoste, non vi sono "Rolex" d'oro o auto di lusso... qui si tocca con mano la cruda povertà e far finta di non vedere o credere che il problema sparisca da solo è una vera follia... 
Si tratta esclusivamente di traslare il disagio in atto, cercando di coprire gli eventuali rischi che potrebbero alla lunga scoppiare...
Infatti... quanti di voi oggi stanno lasciando l'elemosina a questi ragazzi, sapendo che al prossimo semaforo ci sarà qualcun altro che vi sarà sentire male, per non averlo aiutato??? 
Non giratevi anche con me dall'altra parte, non fate finta di non aver compreso quanto vi sto chiedendo...
Sapete bene di cosa sto parlando, a breve appena questi indigenti non avranno neppure un euro per se, non vi chiederanno più l'elemosina e preferisco almeno in questo contesto, non riportarvi cosa prevedo...
Il problema esiste e bisogna trovare con urgenza una soluzione!!!
Ciò che non riesco a comprendere e che per ogni rifugiato nel nostro paese, il nostro Stato spende mediamente 35 euro al giorno; una buona parte di questi, sono stati finanziati dalla Comunità Europa... 
Ovviamente questi euro, non vanno consegnati all'extracomunitario, ma servono principalmente a gestire tutte quelle cosiddette associazioni di promozione sociale, volontariato, cooperative a cui vanno aggiunte purtroppo anche le ben note associazioni truffaldine come quelle scoperte con "mafia capitale" ed altri casi, in cui sono attualmente in corso le indagini delle procure, per la gestione dei quei campi profughi o per lo sfruttamento dell'immigrazione... 
Ed allora, se questi extracomunitari, possono "usufruire" direttamente di vitto, alloggio, spese mediche costi per quei programmi d'inserimento lavorativo, non si comprende cosa facciano per strada... 
Per meglio dire, intuisco che il problema sta proprio in quel denaro ricevuto, in quanto ad  ognuno di essi, resta in tasca circa 70-80 euro al mese, sono 2-2,50 euro al giorno per le proprie restanti necessità: una scheda telefonica, l'acquisto di vestiario, un pacchetto di sigarette e quant'altro...
Quindi, per quanto ancora pensate che questi soggetti resteranno così umili e obbedienti??? Ossia, sperate forse che inaspettatamente questi decidano di rientrare nelle loro terre d'origine???  Nessuno di loro andrà via e soprattutto visto l'attuale contesto di crisi mondiale, nessuno andrà via prima dei prossimi dieci anni!!!
Cosa fare quindi con tutti questi extracomunitari che non stanno trovando alcuna soluzione immediata ai loro reali problemi??? 
Pensiamo ancora che l'assistenzialismo possa proseguire in eterno??? 
Ed infine, ci stiamo dimenticando che il nostro paese non è proprio nelle condizioni economiche da permettersi questi costi in eterno; aggiungerei anzi che vista la profonda recessione in cui siamo immersi, dove manca di tutto, in particolare il lavoro e con la maggior parte delle famiglie, disoccupati e pensionati, che non arriva a fine mese, credo sia il momento di cominciare a riflettere...
Anche perché ritengo che quando verrà il momento di dover scegliere, decidere chi tra noi e loro dovrà sopravvivere... cosa pensate che sceglieranno gli italiani???
Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla!!!

lunedì 21 novembre 2016

Incidenti sul lavoro in Sicilia, Catania è la prima provincia.

Che fossimo tra i peggiori in Italia per prevenzione non avevo dubbi, ma che Catania risultasse anche la prima in Sicilia è stata una vera sorpresa...
Ho già affrontato questo tema in molti miei precedenti post ed avendo anche tra le mie professionalità quelle (dal lontano 1994...) di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Coordinatore della Sicurezza, Formatore e quant'altro in qualità di addetto... preferisco non affrontare nuovamente quanto ho già espresso, ma voglio soffermarmi su un punto preciso e cioè sul perché ancora oggi, si verificano con frequenza questi costanti incidenti...
Innanzitutto, quanto siamo sicuri sicuri che tutti i lavoratori oggi presenti nei luoghi di lavoro abbiano realmente sostenuto un corso di formazione o siano in possesso di un semplice foglio di carta rilasciato da qualche ente di formazione, senza aver mai ricevuto quell'adeguata informazione, formazione e addestramento all'uso dei dpi...
Questi ultimi, sono stati realmente a loro consegnati???
Sono in possesso di dispositivi personali e collettivi a norma???
Al sottoscritto per esempio capita attraversando la nostra città, di vedere DPI che non sono più a norma da almeno 10 anni, eppure quest'ultimi vengono adoperati da quegli ignari lavoratori...
Cosa dire delle attrezzature: sono quasi sempre inadatte ai loro compiti e nella maggior parte di esse, mancano di quelle protezioni necessarie... 
Parlare di programmi di manutenzione, verifica e controllo, è qualcosa di anormale e il più delle volte... non avviene mai. 
Una soluzione alternativa, potrebbe essere quella di affidarsi a società di noleggio, che garantiscono prodotti certificati e soprattutto ne assicurano quella adeguata manutenzione programmata...
Ma si sa, la maggior parte dei nostri imprenditori, sono ancora abituati a voler possedere il bene per il quale si sono stati tirati fuori dei denari...
Non se ne comprendono i vantaggi e soprattutto ci si dimentica che queste attrezzature, a secondo dell'uso fatto, vengono in maniera celere danneggiate, anche e soprattutto, per la negligenza dei propri operatori...   
D'altronde, la mancanza formazione da parte di coloro che sono addetti a queste attrezzature, fa si che si demandi all'esperienza dei dipendenti più anziani, quelle procedure operative il più delle volte errate... mettendo così a rischio, non solo la propria incolumità, ma anche quella dei colleghi vicino...
Infine, vi sono i datori di lavoro, i quali per primi, non comprendono i problemi che possono derivare da quei possibili incidenti e preferiscono non applicare tutte quelle metodologie di prevenzione ed il rispetto delle procedure a salvaguardia dei propri dipendenti... 
Da quanto sopra si comprende come l'incidente non presenta solo una caratteristica, ma è data da un'insieme di fattori, che non vengono mai applicati alla perfezione...
Evitare quindi quegli incidenti, significa programmare alla perfezione tutti i possibili rischi e tentare di ridurli al minimo, in quanto eliminarli del tutto è impossibile, a causa delle varianti che possono accadere durante gli incidenti...
Bisogna comprendere oltre ciò, la condizione psico-fisica del lavoratore; capire se vi possono essere dei problemi personali, familiari, stress, che possono andare ad incidere negativamente durante la proprio mansione...
Occorre fare un passo indietro, preferendo alla produttività estrema, l'eccellenza della qualità e il rispetto della persona, non più visto come semplice lavoratore, bensì come un soggetto, che trova passione in ciò che fa...
Creare da parte dei datori di lavoro, quei presupposti che tendono a far gareggiare essi, non fa altro che elevare tutte quelle circostanze di spericolatezza, che con il tempo possono diventare rischiose e ritorcesi contro...
Se si pensa esclusivamente a incitare il personale, mettendo da parte quanto previsto in termini di sicurezza, è come mettere in conto sin dall'inizio, a quali rischi si sta preferendo andare incontro...
Ho letto che sono stati analizzati i numeri degli infortuni registrati nei primi nove mesi di quest'anno e secondo i dati Inail, tra gennaio e settembre del 2016, si sono verificati 18.977 infortuni sul lavoro, di cui circa 600 con mezzi d'opera!!!
Volendo analizzare i dati di sopra con quelli dell'anno scorso suddivisi nelle varie province della nostra regione si ha che gli infortuni sul lavoro hanno registrato in totale 28.349 infortuni sul lavoro; di cui 2.149 ad Agrigento, 1.285 a Caltanissetta, 6.826 a Catania che risulta la provincia con il più alto numero di infortuni, 1.120 a Enna, 3.342 a Messina, 5.774 a Palermo, 2.940 a Ragusa, 2.270 a Siracusa e 2.643 a Trapani.
Troppi... davvero troppi e dire che molti di essi si potevano evitare... 
Certamente dovevano evitarsi tutte quelle morti bianche, che hanno lasciato ai familiari lacrime e disperazione... 
Perdere un genitore o un fratello non è mai cosa semplice da superare, in particolare se ciò deve accadere per un misero salario...
Bisogna fare in modo che lo Stato intervenga in maniera ferma, verificando tutti i nominativi presenti all'interno delle imprese, imponendo corsi di formazione e aggiornamenti obbligatori presso strutture paritarie, verificando inoltre se all'interno di quelle imprese, ci sia stato quel corretto investimento per la salute dei propri lavoratori...
Realizzare inadeguati "Piani di sicurezza" cartacei, che non mettono in pratica nessuno di quegli adempimenti, serve certamente a proteggere l'impresa da eventuali sanzioni amministrative, ma non garantisce minimamente l'incolumità dei lavoratori!!!
La sicurezza deve essere vista come il superamento dei propri limiti, rappresenta un'apertura fondamentale per crescere ed ambire ad appalti sempre più importanti...
Presentare quale biglietto da visita quel proprio plus valore dato dal capitale umano, dai corsi di formazione sostenuti, dall'abbigliamento di lavoro dato ai propri dipendenti, dalle attrezzature acquistate e certificate, dai DPI personali e collettivi, sono tutti requisiti che dimostrano di tenere molto ai propri dipendenti, e dimostra che non si considera quanto realizzato, un'inutile esborso di denaro!!!
Un salto di qualità che fa attraverso piccole gesti... una grande impresa! 
Infatti, provate a guardare in giro, ricercate se esistono quelle specificità dal sottoscritto sopra riportate, osservate tutti coloro che operano nei ponteggi della nostra città, esaminate quei lavoratori a terra che eseguono lavori di ristrutturazione, ed ancora, valutate i mezzi d'opera affidati ai conduttori e manovratori, ecco da quanto sopra, non ci vorrà molto per rendersi conto del perché oggi, nella nostra provincia, ci troviamo al primo posto per incidenti sul lavoro!!!

venerdì 18 novembre 2016

Se Catania vuoi ripulire... Matteo Renzi devi far venire...

Circa un mese fa, percorrevo insieme a mia figlia, Via S. Sofia...
Per chi non lo sapesse... è la strada che costeggia il nostro Policlinico di Catania... 
Una zona importante per la presenza di alcune sue facoltà universitarie, per gli impianti di ricerca ed anche per i centri sportivi... 
La strada è inoltre una importante arteria di collegamento con i paesi etnei, l'autostrada, Gravina di Catania, ed alcuni quartieri periferici...
Negli anni questa doppia corsia a senso alternato, ha subito alcune varianti... 
E' stata per esempio predisposta, tra le due carreggiate, un percorso preferenziale per gli autobus, li chiamano BRT, i quali collegano la periferia con la città in maniera celere, viste le poche fermate che compiono; certamente l'idea non era male... peccato però che, la maggior parte dei miei concittadini, preferisca ancora utilizzare il proprio mezzo di trasporto per recarsi a lavoro!!!
Negli anni questa strada, a causa di una mancata manutenzione, si è trasformata per chi l'attraversa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, molto pericoloso...
I dissuasori posti a limitare la corsia dell'autobus, sono stati quasi tutti divelti ed i pezzi residui sono anni che sono presenti lì per terra, senza che nessuno li tolga; analoga situazione per i cordoli in pietra lavica, posti per delimitare le strade; le aree a giardino totalmente rovinate, molte di esse non esistono più e dei marciapiedi, meglio non parlarne, il rischio di cadute è più certo... che probabile. 
Inoltre negli anni, i cosiddetti "furbetti", per evitare di raggiungere la rotatoria e/o "torna-indietro", preferiscono attraversare a 90° il tratto di strada, demolendo quanto incontrano nel loro percorso...
Le stesse barriere, improvvisate con tubi in acciaio, poste a delimitare alcuni di quei varchi, hanno avuto negli anni, una funzione minima di moralizzatore dei costumi...
Non parliamo del giardinaggio, quel poco verde presente ed i pochi alberi, sono lasciati al loro naturale destino, a vederli... offrono un'immagine desolante.
Se poi si aggiunge che nell'attraversare quel tratto stradale, si rischia di uscire fuori strada o di forare una gomma a causa delle caditoie poste nel mezzo della carreggiata, quest'ultime d'altronde realizzate senza alcun criterio professionale e posate da operatori, che certamente, prima di questo compito facevano tutt'altro, ecco che, dopo aver sopportato in questi mesi la visione di quel degradamento, ho deciso di fotografare la situazione di quei luoghi, per trasmettere successivamente una segnalazione d'imbarazzo al nostro Sindaco di Catania...
Mia figlia stessa osservando quanto stavo realizzando, mi ha chiesto: papà scusa, ma cosa stai facendo??? Ma perché ti sei fermato a fotografare questo schifo???
Ed allora giunto a casa ho iniziato a preparare la nota da inviare, che purtroppo, per motivi vari, nei giorni seguenti, non ero riuscito a completare...
Comunque, quando la missiva era quasi pronta, mi sono nuovamente trovato a passare da questa strada...
"Incredibile", anche mia figlia mi guardava basita, tanto che mi disse "l'hai spedita vero...???"
Risposi no... e anch'io sorpreso, mi accorsi che la strada era totalmente ripulita e mentre la percorrevo, ho visto alcuni operai che potavano gli alberi, sistemavano i cordoli, ecc..
Mia figlia mi guardava negli occhi... era come se mi volesse dire qualcosa, chissà avrà pensato che per una volta ( i figli dopotutto credono sempre che i genitori sono infallibili... crescendo poi si cambia opinione...) mi fossi sbagliato, perché c'era chi aveva pensato di fare quanto era di propria competenza...
Io stesso, ammetto di essere rimasto leggermente deluso, perché mai mi sarei aspettato che in maniera così celere, quei miei pensieri critici, potessero trovare una soluzione così rapida...
Mi pentivo di aver pensato male... ed eliminai la nota che avevo preparato... ( anche se, considerando la cura con la quale l'avevo scritta -in cui manifestavo il mio attaccamento per questa città- mi dispiaceva distruggerla, ma andava fatto, perché mi ero sbagliato...).
L'indomani pomeriggio, ne ho approfittato per entrare in un noto bar del centro... per prendere il mio quotidiano tè delle cinque...
Mentre ero lì, ho preso il quotidiano "La Sicilia", non avevo ancora ascoltato in radio le notizie... quando in maniera inattesa, leggevo che il presidente Renzi era giunto a Catania ( avevo già letto la notizia ma mi era passato di mente...) per inaugurare la nuova Torre Biologica di Catania... intitolata al Prof. Lanteri...
Sapete dove...??? Proprio in Via S. Sofia...!!!
Ora capisco la pulizia, gli operai, i lavori... tutto perché giungeva il nostro Presidente del Consiglio!!!
Il nostro Sindaco è stato veramente bravo: ha dimostrato di saper nascondere la polvere sotto il tappeto...
Un vero peccato che Matteo Renzi se ne sia andato... (no, tranquilli non sono impazzito...), però sapere che quando egli viene a far visita questa nostra città, qualcosa finalmente si realizza... ecco che quanto sopra, non è considerazione da poco!!! 
Ma ormai da tempo ho compreso (dopo essermi allontanato da questa mia terra) come nulla è cambiato, anzi tutt'altro...
Già quel famoso detto, "chi di speranza vive... disperato muore", mi accorgo ogni giorno di più, di quanto sia perfettamente calzante, per questa nostra meravigliosa Catania!!! 

martedì 15 novembre 2016

Mistery a Catania...

Messaggi inviati per errore... che hanno la misteriosa capacità d'individuare - con una approssimazione del 100% - l'indirizzo esatto del mittente, nel caso specifico dell'attuale segretario generale della regione...
Neanche i software abilitati a trasmettere spam alle varie email mondiali, possiedono questa puntuale capacità operativa d'elaborare nomi virtuali omni comprensivi di probabili numeri e segni, con la precisa individuazione dello stesso provider...
Incredibile sapere che ciò che non può accadere nel mondo... da noi a Catania può realizzarsi!!!
Ora ci viene raccontato che è stato un errore... non vorrei per l'ennesima volta ripetermi: neppure se provassero a ripetere l'invio di una email, ad un indirizzo virtuale, creato appositamente in modo casuale, potrebbero in questa loro vita (ma neppure sommando a questa... le altre prossime mille...) individuare con esattezza il mittente!!!
Ho letto nel mensile "S" l'articolo e non sto qui a riportare quanto fatto in maniera magistrale, ma mi sorprendo nel leggere di questo mondo esoterico che pervade la nostra città ed alcuni suoi interpreti...
Sono certo che neppure John Ronald Reuel Tolkien avrebbe mai immaginato un'opera cosi fantasiosa come quella appena ambientata alle pendici del nostro vulcano...

Gran maestri che controllano con il loro poteri quanto avviene in questa terra e chissà se anch'essi sono in possesso di anelli magici, di quegli stessi doni che possedeva "Sauron" affinché potesse dominare su tutti e soprattutto gli permetteva di acquisir sempre di più potere... 

Logge piene di segreti, di enigmi, dove eventi inspiegabili accadono e dove l'oscurità e la segretezza ne fanno l'ambito perfetto per nuovi intrecci e complotti...
I suoi "affiliati" appena iniziati, diventano fratelli di quel patto di sangue etico-morale, che si propone di cambiare quanto avviene in questa terra...
Altro che "Codice da Vinci"... qui nella nostra città, per crittografare quelle attività massonica non basta neppure il Prof. Robert Langdon... sì... ricordate l'esperto internazionale di simbologia religiosa, perché qui... i segreti in atto, sono difficili da individuare... il "segreto" difatti resta limitato a quel dovere insito nella cultura massonica e cioè di non rivelare mai all'esterno, ciò che viene svolto nel "tempio" della loggia...

Siamo in presenza di una nuova P2???

Un nuova alleanza tra nuova massoneria, politica, imprenditoria e organizzazione mafiosa???
Al di là dei riferimenti di similitudine con la loggia presieduta dal gran maestro Licio Gelli e pur riscontrando inequivocabili procedure più o meno similari, mi sembra che, questa nostra conterranea, manchi di quell'attività massiccia di proselitismo, che per l'appunto coinvolgeva qualla più famosa a livello nazionale, costituita da centinaia di persone, per lo più di rango e cultura di livello superiore... 
Qui ho l'impressione che il livello sia leggermente inferiore e i propri adepti non mi sembrano neppure troppo lucidi...
Già, forse chiamarli "iniziandi" mi sembra un po esagerato, sarebbe meglio definirli "moribondi", dopotutto se non comprendono più quali gesti fare... inviando sbadatamente email a indirizzi di poste elettroniche istituzionali... e tutto che dire!!!
Infatti qualcuno l'aveva definita cospirazione... ma no, per favore... non riescono nemmeno a consegnare la loro posta... e dire che c'era persino il loro indirizzo scritto sopra!!!

lunedì 14 novembre 2016

Pm Antonino Di Matteo: c'è chi ha paura della mafia e chi no!!!

Ci sono volte che non comprendo certi organi di rilievo del nostro ordinamento di governo... 
Per esempio il CSM... meglio conosciuto come Consiglio superiore della magistratura, che ha tra le sue funzioni quella di assegnare incarichi, promuovere ed anche trasferire, quest'ultimo punto difatti, rappresenta quanto è stato proposto (per ragioni di sicurezza) al Pm, Antonino Di Matteo...
Il magistrato che sta indagando sulla trattativa "Stato-mafia", è stato oggetto di attenzioni da parte dell'ex capo di cosa nostra, Totò Riina, il quale è stato ascoltato durante una intercettazione nel cortile del carcere milanese, mentre dialogava (nell'ora di libertà) con Alberto Lorusso (esponente della Sacra Corona Unita)...  
In quel video l'ex boss disse: “A Di Matteo lo faccio finire peggio del giudice Falcone”; un chiaro ed esplicito messaggio di proposito di morte diretto proprio al Pm Nino Di Matteo... 
Innanzitutto non si riesce a comprendere come un messaggio così "delicato" venga reso di pubblico dominio... dando la possibilità (trasmettendo indirettamente quel video) di comunicare quella propria sentenza di morte a chi di dovere tra i propri affiliati, 
Non si capisce inoltre come ad un soggetto condannato al regime d'isolamento, possa essere permesso non tanto di manifestare quei propri pensieri, ma certamente di divulgarli in modo così semplice...
Anche lo stesso soggetto con il quale predispone le proprie passeggiate d'aria da parecchi anni... non si poteva scegliere un altro certamente meno influente o quantomeno quelle passeggiate perché non fargliele fare da solo... 
Debbo pensare quindi, che forse vi è una ulteriore motivazione celata, che ha permesso a quel video di poter essere trasmesso...
Ma chi aveva maggiore interesse che quella notizia trapelasse... l'ex boss, oppure qualcuno di quei servizi deviati, che a causa proprio delle indagini in corso da parte del Pm, potrebbero condurre a tesi inaspettate o certamente non desiderate ai forse qualcuno teme risvolti preoccupanti(dopotutto... conosciamo già alcuni di quei nomi probabili che erano coinvolti...).
Abbiamo visto infatti in questi anni, come molti di quei documenti siano stati segretate o distrutti, di come si è ritenuto opportuno non divulgare certe intercettazioni telefoniche, offuscando quegli intrecci politico-mafiosi, che proprio alcuni uomini dello Stato avevano concluso con personaggi di cosa nostra (tra cui molto probabilmente Vito Ciancimino).
Mi chiedo, quantunque fosse reale nelle intenzioni... il messaggio pronunciato dal boss corleonese, (sì... avrebbero potuto suggerirglielo, dopotutto mi chiedo, ma come fa a sapere egli del PM di Matteo, quando sono più di vent'anni che gli è stato vietato qualsivoglia rapporto di comunicazione con l'esterno??? Dobbiamo forse credere che nella quotidianità non è proprio così???)...
Certo la circostanza si fa alquanto curiosa...  
Comunque, il Pm Di Matteo, ha rifiutato il trasferimento... dimostrando con questo suo gesto, quel coraggio personale che a volte non viene dimostrato dalle stesse Istituzioni...
D'altronde, accettare quel trasferimento avrebbe costituito un grave segnale di debolezza dello Stato, che non è capace di difendere i suoi uomini (situazione innegabile e reale, a cui purtroppo, abbiamo dovuto assistere nel corso degli anni passati...), ma che preferisce ancora oggi arrendersi, all'ordine di un uomo solo...
Hanno parlato di "trasferimento d'urgenza", ma se così fosse... dovremmo essere in molti a doverci trasferire da questa isola e non soltanto il Pm...
Ma tra l'altro mi chiedo... per andare dove??? Forse qualcuno da quei piani alti pensa realmente che cosa-nostra non sia nelle condizioni di colpire al di fuori della Sicilia??? 
Perché se così fosse, se pensano realmente ciò, siamo veramente rovinati!!!
Comunque... sempre per aumentare i miei dubbi sulle vere ragioni di quel trasferimento, gli sono state proposte altre soluzioni, che egli ha sempre rifiutato... anzi va detto che lo stesso Pm ha alzato il tiro, presentando domanda di partecipazione al concorso ordinario per sostituto della Direzione Nazionale Antimafia...
Sto cominciando a credere che anch'egli, abbia intuito, che questo rappresenti il migliore momento per battere il ferro... certamente "rovente" e che forse sono in molti a preferire di raffreddarlo velocemente!!!
Certamente, ascoltare il presidente della terza commissione che manifesta la sua forte preoccupazione per la vicenda, mi fa comprendere come ancora oggi si è lontani dalla nostra realtà e sperano che la lotta alla mafia possa essere vinta... stando seduti a tavolino!!!
Come sempre si preferisce lasciare ad altri quel rischio di dover andare a combattere e tra questi troviamo ovviamente alcuni Pm, ma anche rare persone comuni...  
Sì, quelli dei palazzi romani d'altronde resteranno esclusivamente ad ammirare i gesti di questi pochi coraggiosi e dai loro uffici attenderanno l'esito del conflitto, escludendo di fatto qualsivoglia loro partecipazione; si presenteranno soltanto alla fine o soltanto nei casi malaugurati, nei quali qualcuno di quei combattenti, dovesse venir a mancare: allora sì che saranno come sempre in prima fila, per presenziare alle commemorazioni... (in fin dei conti... un modo come un altro, per ripulire la propria coscienza)!!!
Socrate diceva che non si deve ubbidire all'imperativo del costume, ma a quello della propria coscienza, ecco perché il potere cerca di conformare la coscienza degli "asserviti" al modello che più gli fa comodo...

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