Translate

sabato 6 agosto 2016

Ed è per questo che "mi chiamo Giovanni"...

Alcuni giorni fa, sono andato a trovare un mio caro amico, quando ho notato tra i suoi libri in salone, uno... che mi ha incuriosito.
Era di suo figlio... "Gerardo", il quale gentilmente, compreso il mio interesse, mi ha detto di prenderlo...
Insisteva nel volermelo regalare, ma alla fine ci siamo accordati che l'avrei soltanto preso in prestito, per poi, appena finito di leggerlo, l'avrei restituito...
Il titolo del romanzo è "Per questo mi chiamo Giovanni" ed è un libro di Luigi Garlando (pubblicato nel 2004) e racconta la storia di un ragazzino, per l'appunto Giovanni, che sta per compiere 10 anni...
Ecco che allora il padre (Luigi), decide di fare un bel regalo al figlio, e cioè di far passare ad egli, una giornata indimenticabile... e soprattutto di come sia stato deciso quel suo nome...
Ma, qualche giorno prima del suo compleanno e di quella particolare "vacanza", Giovanni era a scuola e durante l'intervallo dovette assistere ad un fatto spiacevole; era stato testimone di un lite tra due ragazzi, di cui uno era il suo compagno di classe (Simone), che proprio a seguito di quella colluttazione, si era ritrovato spinto giù dalle scale, da un altro ragazzino di nome Tony... 
Il giorno quindi del compleanno di Giovanni, il padre Luigi decise di portarlo nella spiaggia più famosa vicino a Palermo.... "Mondello".
Mentre stavano per attraversando la città, il iniziarono a soffermarsi in alcuni punti precisi della città...
Erano, strade e piazze divenute ahimè famose, perché in ognuna di esse, era stata assassinata una persona perbene...
Erano uomini che volevano esclusivamente il bene di questa terra, compiere qualcosa d'importante per questa regione... cominciando dal proprio dovere.
Proseguendo, racconta al proprio figlio quegli anni passati, cosa era accaduto in quei posti, ora ripuliti e forse chissà... anche dimenticati..., 
Tra quegli uomini vi era un magistrato, un uomo che in tutti i modi, aveva provato a combatterla quella associazione criminale chiamata mafia: e lui... proprio come te... si chiamava Giovanni... 
Finalmente "Mondello", la sua spiaggia finissima ed il mare cristallino... 
Dopo un bagno rilassante, Luigi inizia a raccontare al figlio il motivo di quel suo nome: "vedi... il tuo nome "Giovanni" deriva da un grande uomo, Giovanni Falcone. 
Un uomo, che con grande coraggio, ha dimostrato l'esistenza di quella associazione, di come fosse strutturata e dove ognuno aveva un suo ruolo ed infine di come fossero legati da un patto di sangue...
Era ed è la "mafia"... non racconti popolari, tanto decantati dai cantastorie nell'entroterra siciliano...
Pian piano "Giovanni" inizia ad appassionarsi a quell'uomo e chiede al padre di raccontargli altri episodi della vita del giudice Falcone. 
Ecco quindi che il padre, racconta dei metodi utilizzati dalla mafia per arruolare nuovi componenti, racconta del giuramento che fanno quei cosiddetti "uomini d’onore" e paragona quella associazione ad un ortaggio... il carciofo, già, dove le foglie rappresentano i soldati che contano poco, mentre il cuore posto al centro, è del capo.... 
La giornata si è conclusa e di ritorno attraversano l’autostrada nei pressi di Capaci... 
Qui il padre accosta e nel vedere il monumento dedicato ai caduti (due obelischi ai due bordi della strada) racconta a suo figlio la triste fine che la mafia ha riservato al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie e alla scorta...
Nel frattempo il padre inizia a raccontare al figlio qualcosa di personale, ma che indirettamente lo ha riguardato...
Il padre, titolare di 4 negozi di giocattoli a Palermo, è stato anch'egli vittima del racket... con minacce da parte di quegli uomini (appartenenti alla mafia) che, in cambio di una strana “protezione” ne richiedevano il pagamento mensile (pizzo)!!! 
La reazione del padre era stata quella di rivolgersi alle istituzioni, denunciando quanto accaduto e facendo arrestare i mafiosi. 
Ovviamente in risposta a quel atto di protesta, uno dei suoi negozi fu bruciato... e anche la moglie, in quel momento incinta, vedendo quella scena si prese di paura ed a causa di ciò, ebbe le doglie...
Fu per questo motivo, che appena nato, decisero di chiamare il proprio bimbo... Giovanni!!! 
Rientrati a casa... la giornate ripresero come sempre, ma Giovanni, avendo compreso il messaggio che il padre gli aveva voluto trasmettere, rientrato nuovamente a scuola, si presento dal preside per denunciare Toni su quanto era accaduto e da allora diventò il migliore amico di Simone.
Il libro si conclude, con una richiesta di Giovanni al padre: andare a conoscere personalmente la sorella del giudice...
Dedico quanto sopra a certi pseudo "commentatori", per ricordare loro, che non dovrebbero mai permettersi di utilizzare quel nome così importante... in maniera così indegna!!! 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

I Blog che seguo