Translate

lunedì 30 novembre 2015

Sequestrato il raddoppio della SS 640 Agrigento - Caltanissetta

Un raddoppio quello della SS 640 che rappresenta con i suoi 740 milioni di euro, un interessante business per l'impresa che si è aggiudicata l'opera pubblica e cioè la società consortile Empedocie 2 S.C.P.A. (costituita da CMC Cooperativa Muratori e Cementisti Ravenna 44%, CCC Società Cooperativa 18%, Tecnics di Catania 38%).
Se andiamo a rileggere quanto riportava il protocollo di intesa, osserviamo che la Empedocle SCPA (in forza del contratto a Contraente Generale), potrà affidare ad imprese terze, lavori ed opere, per l'intera realizzazione del progetto
Sarebbe interessante quindi conoscere i nominativi di quelle imprese, che hanno operato su quei tratti stradali e sapere se in questi anni, qualcuna di esse, abbia avuto revocato il certificato antimafia o se siano stati emessi provvedimenti interdittivi o condanne, nei confronti di alcuni loro legali rappresentanti...
Ed inoltre, sarebbe rilevante conoscere se, durante l'esecuzione, siano state violate le clausole di salvaguardia, con riferimento specifico agli impegni normativi e contrattuali e cioè, se dalle verifiche (alle imprese affidatarie e/o sub affidataria dei lavori) siano emerse irregolarità nei confronti dei propri dipendenti o dei lavoratori dipendenti da eventuali imprese sub affidataria, presenti nei lavori appaltati.
Inoltre, premesso che la società Empedocle 2 S.c.p.a. a promosso a suo tempo con la Prefettura di Caltanissetta, la Regione Siciliana, Anas SpA la sottoscrizione di un Protocollo d'intesa ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e dove tale protocollo avrebbe dovuto di fatto costituire "l'elemento fondamentale" sul quale garantire tutte procedure interne volte ad attivare le ricognizioni e le analisi per la protezione e l’incremento dell'integrità aziendale e della filiera produttiva relativa al lavoro...
Scoprire quindi in questi giorni come, i militari del Reparto Operativo (Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta), abbiano dato corso, ad un serie di procedimenti, iscrivendo 12 indagati per “concorso in frode in pubbliche forniture”... e dove agli interessati è stata contestualmente notificata "informazione di garanzia" e sono stati accusati, a vario titolo, per aver:
- utilizzato calcestruzzo non conforme alle previsioni contrattuali;
- utilizzato gabbie in acciaio per la realizzazione di pali ed altre strutture di misure e/o caratteristiche tecniche non conformi al capitolato;
- occultato alla Direzione dei Lavori difficoltà tecniche ed irregolarità dei materiali;
- omesso di segnalare alla Direzione dei Lavori irregolarità riscontrate, impedendo l’apertura della procedura contrattuale di non conformità e la successiva risoluzione delle irregolarità esecutive, lascia di per se, un po' perplessi....
Certamente qualche dubbio sulla validità di questi protocolli di legalità nasce, considerato che proprio in questi giorni, ad una delle partecipate, è stata notificata l'interdittiva antimafia in seguito all'arresto dei propri vertici...
Sarebbe altrettanto interessante conoscere per quali ragioni, un'opera che prevedeva i lavori di adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 “di Porto Empedocle” (dal km 9,800 al km 44,400), per un importo di circa 378 milioni euro sia giunta oggi a costare quasi il doppio...
Ed ancora, un'opera che prevedeva il completamento entro 1510 giorni dalla firma del contratto (sono circa cinque anni) e che dal quel 2008 è ancora in corso di realizzazione, ma soprattutto, non si sa nemmeno quando si giungerà alla conclusione, considerato che -per quanto emerso- sono state rilevate numerose non-conformità durante i lavori e che queste se pur già segnalate al contraente generale, avranno l'onere di essere sanate... 
Inoltre, mi sembra di ricordare che per ogni giorno di ritardo, il contraente generale avrebbe dovuto corrispondere all’ANAS una penale pari all’1 per mille dell’importo complessivo della progettazione esecutiva e dello 0,5 per mille dell’importo complessivo offerto per i lavori...
Una cosa è certa, questo sistema sugli appalti pubblici, così com'è, non funziona e presenta falle a tutti i livelli... dalla trasparenza delle gare d'appalto (sempre più viziate dalla solita rete di conoscenze e favoritismi) ai controlli ispet­ti­vi an­ti­ma­fia, dai requisiti di moralità professionale dei titolari, alle mazzette ripartite, dai meccanismi di accesso agli appalti, ovvero la qualificazione delle imprese, con quel sistema SOA (società organismo di attestazione) basato su controlli affidati a società private, che avrebbero dovuto sostituire quel carrozzone dell'Albo costruttori, filtrandone l'accesso dei nuovi ingressi ed eliminando tutte quei vecchi scatoloni vuoti, e per finire, quella mancata trasparenza...
Non esiste a tutt'oggi una banca dati informatizzata, dalla quale sia possibile conoscere tutti i contratti pubblici e che permetta a chiunque, di sapere quanto sia costata un'opera (rispetto all'importo originario), a chi è stata affidata, chi erano i subappaltatori, conoscere mese per mese gli stati d'avanzamento di un'opera, ecc...
Non so dire se chi si occupa d'appalti pubblici sia realmente incapace... ho il dubbio invece, che forse, ci troviamo in un comparto gestito da furbi, che fa sì che questo sistema, resti cosi com'è, per poter continuare a ingrassare e oliare, tutte quei soggetti, legati tra loro in anomale procedure ( il più delle volte illecite...) che prendono il nome di... appaltopoli!!! 




domenica 29 novembre 2015

I reali problemi delle imprese confiscate...

Le cause di questo vero e proprio fallimento delle imprese confiscate, dipende da molteplici problemi, i quali, non sono esclusivamente da ricercare nella gestione amministrativa o nei suoi interpreti ( quella rappresenta di per se soltanto... un'ulteriore complicazione), ma nasce da ragioni che nulla hanno a che fare, con il provvedimento interdittivo da parte dello magistratura.
La gestione sistematica di quelle imprese, ora, a causa dell'intervento giurisdizionale, fa emergere tutti le problematiche ad essa connesse, portando alla luce, quelle metodologie finora adottate, non sempre funzionali con l'attività dell'impresa, ma che permettevano però alla stessa (se pur tra mille defezioni), di sopravvivere e creare nel contempo nuove opportunità di lavoro...
Con l'intervento dello Stato, alcuni di quegli aspetti prioritari, vengono di fatto a modificarsi, infatti a seguito del provvedimento di sequestro e/o confisca, queste imprese si trovano a dover affrontare tutta una serie di problematiche, che fino ad allora, erano di pertinenza diretta del suo titolare...
Infatti, la modifica camerale intervenuta, con l'avvicendamento da parte delle istituzioni, con la custodia delle quote societarie e la modifica del legale rappresentante, diventa nel concreto, il reale motivo "ostativo" per il quale si vengono a determinare talune conseguenze, tra le quali:
a) Revoca dei fidi bancari: le banche chiudono i "rubinetti", revocando gli affidamenti e non consentendo all'azienda, già nella fase del sequestro, di proseguire la propria attività;
b) Rapporti con i clienti/fornitori: dopo il sequestro i clienti revocano le commesse e i fornitori chiedono di rientrare immediatamente dei loro crediti, in questo caso spingendo l'azienda alla chiusura;
c) Innalzamento dei costi di gestione: l'azienda sequestrata/confiscata, ricollocata in un circuito legale, sconta l'inevitabile aumento dei costi di gestione relativi alla regolare fatturazione delle commesse e alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro;
d) Gestione conservativa delle aziende: l'autorità giudiziaria e gli amministratori si trovano spesso senza strumenti, risorse e competenze specifiche.
Si tratta di trasformare ogni azienda sottratta alle mafie, in una risorsa in grado di sostenere il Paese in un momento di grande difficoltà economica e sociale, certamente non semplice... 
L'articolo 41 del codice delle leggi antimafia (decreto legislativo n.159 del 2011), stabilisce che, nel caso in cui il sequestro abbia ad oggetto società, l'amministratore giudiziario, venga scelto nella sezione esperti in gestione aziendale dell'Albo nazionale degli amministratori giudiziari, che però a cinque anni dalla sua nascita, non è ancora diventato operativo. 
Così come, da gennaio 2013 ad oggi, il consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale non è stato ancora integrato con i due qualificati esperti in materia di gestioni aziendali e patrimoniali designati, di concerto, dal Ministro dell'Interno e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, per cui il solo consiglio direttivo risulta attualmente l'organo preposto alla destinazione dei beni confiscati. 
In particolare, proprio l'articolo 48 del codice antimafia, stabilisce che i beni aziendali vengano mantenuti al patrimonio dello Stato e destinati, con provvedimento dell'Agenzia che ne disciplina le modalità operative:
-  all'affitto, quando vi siano fondate prospettive di continuazione o di ripresa dell'attività produttiva, a titolo oneroso, a società e ad imprese pubbliche o private, ovvero a titolo gratuito, senza oneri a carico dello Stato, a cooperative di lavoratori dipendenti dell'impresa confiscata;
-  alla vendita, per un corrispettivo non inferiore a quello determinato dalla stima eseguita dall'Agenzia, a soggetti che ne abbiano fatto richiesta, qualora vi sia una maggiore utilità per l'interesse pubblico o qualora la vendita medesima sia finalizzata al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso;
ed infine 
- alla liquidazione: quando non vi sono le condizioni di cui sopra;
Certamente non si tratta di una procedura semplice, ma proprio in questo momento occorre fare uno sforzo da parte di tutti, per supportare il compito dell'Agenzia, la quale (nella sua relazione annuale), esplicitava le criticità di gestione delle aziende e proponeva di estendere alle aziende la disciplina oggi dettata per i beni immobili e consentire allo Stato e agli Enti territoriali di acquisire a titolo gratuito le aziende confiscate. 
Proponeva, altresì, al fine sia di scongiurare la chiusura aziendale ed in particolare, evitare di trasmettere messaggi negativi alla cittadinanza, l'istituzione di un fondo di rotazione che, ricorrendone i presupposti, verrebbe utilizzato per finanziare le aziende che presentano concrete possibilità di rimanere sul mercato. 
Si potrebbe creare - proseguiva la relazione dell'Agenzia - da un lato, una sinergia tra le aziende sequestrate e confiscate per la rotazione delle commesse e, dall'altro, una rete virtuosa che, coinvolgendo le associazioni rappresentative degli imprenditori, dovrebbe far rientrare l'ex azienda mafiosa in un circuito di legalità tramite le commesse provenienti dalle società facenti parte della rete. 
Infine, sarebbe utile attivare protocolli d'intesa per utilizzare manager esperti del mercato di riferimento per la gestione imprenditoriale delle aziende particolarmente complesse. 
Per queste ragioni, è fondamentale l'approvazione in tempi rapidi della proposta di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro", già depositata in Parlamento.
Perché soltanto in presenza di una forte volontà condivisa, si potrà difatti assicurare la ripresa e la restituzione alla collettività, di quelle imprese che permettono potenzialità occupazionali e di sviluppo, non solo in termini economici, ma soprattutto in termini sociali, culturali e di partecipazione democratica.
Ecco questi sono i temi fondamentali che dovrebbero essere affrontati in quei cosiddetti "convegni per la legalità"..., e non come - partecipando in incognito - mi accorga, che metà del loro tempo a disposizione, venga sprecato in preamboli inessenziali... che hanno quale oggetto, la presentazione di coloro che sono stati invitati a partecipare!!!

sabato 28 novembre 2015

Occupazione o Legalità??? Cosa salvare???

"Beni confiscati alle mafie e prospettive di riforma", con questo titolo si è svolto ieri un convegno presso l'Hotel Excelsior di Catania, che ha visto la presenza di personalità importanti sia nel campo della prevenzione e contrasto, che per quello giuridico ( perdonatemi se non ne elenco i nomi... ma non ho tanto vaglia di fare propaganda...), m'interessa maggiormente esaminare gli interventi realizzati...
L’incontro giunge in un momento particolare, visto quanto accaduto nella sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo...  ed è per questo motivo che diventa fondamentale l'operato investigativo delle procure, che permette d'individuare quelle attività legate ad ambienti malavitosi...

Certamente, giungere a comprendere quali "particolari" aziende, siano legate a particolari meccanismi fuorvianti, non è semplice, ma lo diventa ancor di più, nel momento in cui su queste, pervenga il provvedimento di sequestro/confisca... 

Ora infatti, bisogna decidere cosa sia più importante... salvaguardare i posti di lavoro di quelle aziende confiscate o intervenire con quanto prevede la normativa e cioè, procedere alla revoca degli appalti...

Anche perché non è corretto vedere applicata  la regola (tanto in voga nel nostro paese) quella cioè dei "due pesi e due misure", diversificando imprese di serie B a cui verranno sottratti gli appalti e ad altre di serie A, cui sarà permesso di poter continuare... dimenticando che questa regola, non rappresenta quel vero concetto di equità e giustizia!!!

Inoltre, cosa aggiungere sugli amministratori giudiziari??? 
Ho sentito dire che questi "non sono degli imprenditori..." va be... questo lo sapevamo già... e difatti, nessuno di noi sperava di trovarsi d'innanzi il perfetto "manager" aziendale... ma augurarsi di avere qualcuno un po' più rigoroso e soprattutto meno sottomesso... non mi sembra dover chiedere molto!!!
La stessa affermazione sul delicato tema concorrenziale, che deve far si che tutti siano garantiti... evitando così di agevolare quelle imprese sottoposte a gestione amministrata, ma influendo in modo tale che le regole di concorrenza vengano sempre rispettate, permettendo però a queste società di poter sopravvivere, applicando pochi ma precisi dettami fondamentali...
Come ritengo sia altrettanto banale, ricercare sempre in questi convegni, quel senso di responsabilità da parte della collettività... che dimostra (a differenza di quelle dichiarazioni fatte a parole,,,)  di esserci sempre con i fatti!!!

E poi, prima di chiedere alla società civile di "assumersi le proprie responsabilità, trovando la forza e il coraggio di reagire", ecco, prima di esigere dagli altri... ci si dovrebbe interrogare su come certi magistrati, amministratori, prefetti, uomini e donne delle istituzioni, si siano potuti lasciare coinvolgere in atti di collusione, illegalità e corruzione!!!

Cosa dire, un vero e proprio "spreco di legalità" che auspichiamo potrà essere oggetto di un approfondimento più specifico, affinché si possa giungere a modificare la gestione dei beni confiscati in maniera più semplice e chiara, con procedure limpide a cominciare dagli incarichi, per seguire sui compensi, durata e numero di assegnazioni... tutte condizioni che, in questo momento, necessitano di essere attenzione, affinché quanto accaduto finora, non abbia a ripetersi...

venerdì 27 novembre 2015

Gare d'appalto perse nei meandri della burocrazia...

Siamo in Sicilia!!!
Parliamo di gare d'appalti pubblici... di bandi per l'affidamento, di soldi che non vengono utilizzati... 
E' quanto emerge dai dati dello scorso anno, dove su circa 300 gare indette... soltanto la metà di queste sono state espletate...
Milioni di euro, sono circa 350... che a causa della nostra burocrazia, non riescono ad essere utilizzati 
Un dedalo di procedure, uffici, responsabili, un andirivieni di carte che salgono e scendono, autorizzazioni, riunioni, firme e quant'altro possa servire per far si, che si giunga alla loro definizione...
Se poi si somma che il più delle volte... i rallentamenti sono causati da comportamenti alquanto discutibili, vedasi ad esempio lo spropositato numero discrezionale che provoca di fatto, la presentazione a ricorsi. che bloccano così le aggiudicazioni definitive... 
C'è poi la questione legata alle riunioni da parte delle commissioni, sempre più rare, a causa anche delle riduzioni del gettone, che influisce negativamente sotto il profilo della presenza... 
La verità che ormai tutto è diventato "business" e a nessuno frega più di fare il proprio dovere...
Quindi ecco uscire fuori, interpretazioni soggettiva delle norme, che non producono altro che ritardi o ricorsi al Tar, con l'ovvia conseguenza di una estensione a tempo indeterminato, della definizione procedurale...
Anche l'Ance Sicilia, ha informato di quanto emerso, sia il presidente della Regione Rosario Crocetta, che l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio...
Il presidente (facente funzioni) dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone ha domandato: a che serve annunciare roboanti piani di finanziamento di nuove infrastrutture se poi in Sicilia più della metà delle gare bandite non viene aggiudicata, anzi se ne perdono le tracce per sempre, e ciò accade sin dal 2007?
In questi 8 anni e cioè dal 2007, è stato fatto osservare come, la media delle gare d'appalto andate perdute sia stata quasi del 40-50% , se pur nello stesso periodo, il numero degli incanti si sia ridotto di quasi un quarto ed il personale per tale espletamento, è stato di contro, aumentato...
Qualcosa che non va c'è... ed il problema è da ricercarsi, non soltanto sulla mancata presenza costante del personale incaricato, ma soprattutto sulla professionalità che questi manifestano nel ridurre i tempi d'espletamento...
Il problema infatti è che quest'ultimi, non hanno di per se, alcun interesse reale affinché si possa addivenire a ridurre quei tempi... anzi, una estensione dilatata, permette loro, sia una riduzione del carico giornaliero di lavoro per le pratiche in corso e soprattutto permette di rallentare quelle nuove procedure, giunte "disgraziatamente" sulla loro scrivania... 
E' il solito problema degli uffici pubblici, nessun controllo sulla produttività, badge controfirmati da colleghi compiacenti, nessun incentivo per quanti dimostrano nei fatti di essere meritevoli, senza considerare quanto sta emergendo dalle tante inchieste, che dimostra come senza "oliare" quel meccanismo s'inceppa...    
Se a quanto sopra inoltre, si aggiunge la pretestuosa interpretazione dei criteri di valutazione dei calcoli delle medie per l’esclusione delle offerte... allora capirete bene, come da questa situazione non se ne esce...
E dire che di questi appalti - se pur ridotti - le nostre imprese di costruzioni avrebbero tanto bisogno, vista la crisi finanziaria che ancora le attanaglia e che di fatto non permette ad esse, la ripresa del mercato immobiliare, la certezza di risoluzione al problema legato alla concorrenza sleale, la stretta da parte degli istituti di credito, le troppe tasse sulla casa, e soprattutto, una crisi economica sullo sfondo che non permette quel possibile sviluppo d'investimento sul mattone... 
Se poi si aggiunge il forte calo occupazionale che ha ridotto il comparto ai minimi storici (con un numero di famiglie sempre più piegato dalla crisi) e l'indebitamento delle aziende, ecco che il fallimento è certo...
Non ci resta che augurarci che le cose vadano già con l'anno in arrivo meglio, ma come si dice...  a volte, avere delle speranze, significa illudersi e illudersi significa andare incontro il più delle volte... a delusioni!!!

mercoledì 25 novembre 2015

Le belle persone restano nel cuore... le restanti, spariscono per sempre!!!


Ognuno di noi, nel corso della propria vita, ha incontrato persone, più o meno importanti...
Cosa dire..., la maggior parte di queste s'è preferito lasciarle per strada, in altri casi... hanno preferito andarsene da se, poi, ci sono quelle con cui si era legati "giuridicamente" e che... all'improvviso (dopo tanti anni trascorsi insieme, figli, ecc...) hanno scelto d'allontanarsi, di cambiare vita, d'abbandonare tutto e tutti...
Infine, resta chi ha saputo mantenere fede alle proprie scelte, chi, tra mille difficoltà, ha deciso con coerenza di portare avanti quella propria storia...
Quindi possiamo dire, che quante/i pensavamo o pensavano essere importanti,, non ci sono più... ed ora, la/il più importante, conferma essere, proprio la persona che abbiamo accanto...
Ovviamente, tra i tanti che hanno deciso di prendere strade diverse, ci sono alcune, che per fattori vincolanti restano legate, in contatto, poiché unite da quel rapporto inscindibile, chiamato "figli"...
Non tutti comunque vivono questa esperienza in modo eguale, già esistono molti genitori, che di quei figli... purtroppo... se ne fottono!!!
Certamente, ogni esperienza vissuta, ha permesso di crescere...
Ogni storia, racconta di vecchi amori, attrazioni sessuali, avventure, illusioni e delusioni, abbandoni, ognuna di esse ha rappresentato comunque un momento più o meno importante, piacevole, eccitante, della nostra vita...
Ciò che ora resta d'allora, è conservato in quel piccolo ma trascurato cassetto della memoria...
Sono ricordi, che con il tempo, vanno (pian piano) affievolendosi, fino a scomparire quasi del tutto...
C'è però chi comunque, con il passare del tempo, a quel ricordo non vuole rinunciare... si aggrappa a quella speranza, di poter rincontrare la donna o l'uomo amato...
Resta ancorato ad una "pietosa" speranza, di rivivere ancora una volta, quella storia passata... la stessa che nel corso degli anni, non si è saputo superare... poiché difficile da dimenticare...
Ecco, questi sono i cosiddetti nostalgici, sperano che quella minestra (adesso riscaldata) possa riavere ancora quello stesso tepore di un tempo..., e restano lì in attesa che all'improvviso, come d'incanto, qualcosa li faccia nuovamente ritornare insieme...
Poi ci sono i più esilaranti...
Già... sono quelli che tentano di rimanere legati attraverso l'amicizia!!!
Per questi, il solo potersi rivedere, costituisce un valore insopprimibile a quella loro esistenza...
Ognuno di essi (ora con nuovi partner), crede di poter rivivere quelle antiche emozioni, dopotutto come si dice, un tempo ci si era amati... ed ora quindi, che male ci può essere a frequentarsi...???
Eccoli quindi nuovamente insieme, in quest'originale nuovo rapporto... l'amicizia!!!
Nuovi sentimenti adesso li legano: rispetto, lealtà, sincerità...
Non vi sono più quei più momenti di tensione, di crisi, di gelosia, di litigi..., ecco, adesso si è saliti su un livello spirituale superiore...
Si è pronti quando chiamati... a dare quel giusto sostegno, quel conforto morale fatto di prodighi consigli, di suggerimenti... eccoli presenti nei momenti più tristi, sì, sono lì pronti a dare un'abbraccio, tentando di trasmettere nuovamente tutto quel loro amore, un'emozione di sentimenti... gli stessi di un tempo... e che ora... finalmente ritornano.
La verità, è che ogni storia va da se... viene vissuta nel periodo in cui si manifesta e finisce con esso... perché è così che deve andare...
Non ci sono "santi che tengono" ogni cosa ha un'inizio ed una fine!!!
Ed è giusto che sia cosi... l'importante (almeno per quanto mi riguarda...) è non aver dovuto mediare mai!!!
Come ho sempre detto "siete tutti importanti ma nessuno indispensabile" e difatti la vita c'insegna che l'epilogo finale è quello di aver saputo continuare...
Le persone che abbiamo incontrato, ora, riguardando indietro non ci sono più... di loro a volte, non ci si ricorda neppure i nomi... o di alcuni/e di essi... solo quelli!!!
Si capita... quando di storie se ne sono avute più di quanto, forse, la naturale decenza impone... ma comunque, anche se ciò può raffigurare per molti, qualcosa da criticare, io penso che ogni momento, imponga che vada vissuto... perché è in ciò che si realizza propriamente, l'essenza della nostra vita...
Le critiche dopotutto, ci sarebbero lo stesso, in ogni caso, anche quando si è dato modo di esprimere completa rettitudine...
L'esperienza insegna, che sono tanti quelli che vogliono giudicare, denigrare, ma ha parlare per loro... è la paura, quella interiore, la stessa che non permette loro di sapersi confrontarsi, con gli altri... con chi potrebbe essere migliore, già con quel  "metro di paragone" che potrebbe evidenziarsi, proprio nel momento in cui, il proprio partner ha possibilità di valutare l'altrui qualità...
E' questo che in realtà, alla maggioranza delle persone... fa più paura!!!
Non si tratta di una questione fisica, estetica, ma è soprattutto quella condizione mentale che si sa... non può essere controllata, quel piacere intrinseco che potrebbe essere dato da altri e non da voi...
Avete tentato di mettervi in gioco, avete voluto scommettere su voi stessi ed ora avete perso, andrete via... perché di quella persona appena conosciuta, il vostro partner non saprà più farne a meno...
Per lui/lei è come una droga, celebrale... che prende, coinvolge ogni gesto, una passione spropositata, mai vissuta prima... non è sesso sfrenato... o meglio non è soltanto quello... che ora però si scopre essere diverso, unico, ci si pente anche moralmente del tempo trascorso in precedenza...
In questo nuovo vivere, ogni cellula viene messa in circolo, i muscoli del nostro corpo sono in moto, la mente, viene sollecitata a sviluppare nuovi neuroni, per poter affrontare questa intensa emozione...
Niente è lasciato al caso, niente è programmato, tutto è divenuto spontaneo, naturale, ora, anche chi aveva vissuto la propria vita in maniera monotona, s'accorge di questa nuova e sostanziale differenza e decide quindi d'iniziare quel salto verso il vuoto..., un volo per traghettarsi in nuove ed esaltanti emozioni...
Non vi è più motivo per indugiare sul passato e nemmeno inseguire il futuro, bisogna concentrarsi sul presente... il resto, sono esclusivamente belle parole... da condividersi sui social network!!!

martedì 24 novembre 2015

Poveri sì... ma felici...

Sono dell'idea che è sempre meglio non possedere molto nella vita... dopotutto non vorrei sostituirmi a chi possiede tanto e continua, durante il corso della propria vita, ad inseguire più di quanto già non possiede, lottando quotidianamente per evitare di perderlo e nel contempo dimenticandosi d'amare, quanto c'era di veramente importante!!!
Beati voi poveri, perché vostro è il Regno di Dio ( Luca 6,20b ) ma in questo momento, se agli italiani venisse chiesto di esprimere un qualche desiderio, in tanti certamente chiederebbero di diventare ricchi....
Dopotutto come dare loro torto, sapendo che il messaggio che più di ogni altro passa attraverso i media è quello di avere una vita agiata, potendo disporre di somme e beni, più di quanto si necessita normalmente...
La ricchezza fa gola a tutti... sia a quanti la possiedono che a tutti quelli che tentano giornalmente di conquistarla...
C'è da aggiungere inoltre che, la disponibilità economica, viene vista non solo, quale garanzia di una condizione di benessere, da godere e manifestare, ma soprattutto, propedeutica ad una probabile alterazione di quella serena condizione di salute, che potrebbe però con il tempo aggravarsi, trovando quindi, proprio in quelle strutture private a pagamento, quella efficienza che ora si crede manchi nelle strutture pubbliche...
Ma come si dice, quando viene l'ora... non ci sono primari o cure che possano fare miracoli e di esempi, nel corso della nostra vita, ne abbiamo visti tanti...  
Ma è altrettanto vero che... senza soldi non si mangia, ed allora qualcosa bisogna pure inventarsela, per non cadere in disgrazia... soprattutto quando manca un lavoro stabile!!! 
Ed è ciò che sta accadendo a più della metà delle famiglie siciliane...
Secondo le ultime "odiose" stime ( già perché al sottoscritto... da un cero fastidio vedere i miei conterranei posti sempre nelle ultime posizioni...) risulta che il 54,4% dei siciliani è povero!!!
Un dato quello del 2014... allarmante, anche se qualcuno festeggia perché in lieve calo rispetto al 2013 che era del 55%...
Siamo la regione più povera d'Italia... seguono Campania e Calabria!!!
E' un dato Istat, che mostra come il 26,0% dei siciliani vive in condizione di deprivazione ed il 40,1% è a completo rischio povertà...
I dati inoltre dimostrano sempre più, come la nostra meravigliosa terra, stia andando verso il completo dissesto economico... con una classe politica che perde il proprio tempo in discussioni futili, realizzando politiche di governo... inconcludenti!!!
Ma ben ci sta... dopotutto questo è quello che vogliamo, sottomessi... a subire gli altrui interessi...
La cosa assurda che andrà sempre peggio... guardate i nomi di chi si vuole ancora presentare alle prossime regionali o ancor peggio all'elezioni nazionali...
Siamo in presenza di soggetti riciclati, collusi da anni con questo sistema mafioso/clientelare che fa in modo che tutto resti inalterato...
Non mi si parli di orgoglio Siciliano... quello esce fuori soltanto in rare occasioni, il più delle volte espresso per fare "scenografia", che per sentite e reali motivazioni...
Ed allora, si sta tutti in silenzio, buoni ad aspettare che le cose cambino e poi quando viene l'amico a chiedere il voto, ecco presentargli la lista della spesa, con le solite richieste per se o per i propri cari...
Ed è proprio lì che dovreste dimostrare quanto valete... non dico di non dover scegliere quel soggetto ( se pur amico/conoscente ) che ha dimostrato però negli anni di valere quel voto richiesto... e a cui voi, non avete mai chiesto nulla se non l'espressa manifestazione di pura amicizia, parlo di tutti gli altri, di quei lestofanti... di cui sapete tutto e che vengono ancora a chiedervi il voto, quasi fosse corretto ( se non obbligatorio ) darglielo...
La prossima volta... quando si presentano prendeteli a calci in culo, dite loro ( anche solo per prenderli in giro... ) che non andrete a votare,  che non vi interessa, che non credete in questo sistema e nelle sue politiche... vedrete, non vi saluteranno più... perché voi da quel momento non gli interesserete più... non c'era amicizia, nemmeno conoscenza, non c'era niente... e niente in ogni caso ci sarebbe stato per voi!!!
Per un momento, siate orgogliosi di voi stessi, fate volare la vostra libertà d'espressione!!!

lunedì 23 novembre 2015

Gianfranco Miccichè... commissario in Sicilia...


Gianfranco Miccichè commissario in Sicilia, per decisione del presidente di Forza Italia...
Dopo aver nominato altri commissari in Trentino Alto Adige, Molise, Basilicata ecco che per la Sicilia è stato scelto  "Mister Sixtyone-zero - 61 a 0" perché da coordinatore di Fi nell'isola, fece vincere al suo partito tutti i collegi uninominali...
Il leader del partito ha dichiarato "Forza Italia in Sicilia sarà il partito anti Crocetta per eccellenza per poter risarcire alla Regione il prezzo che ha pagato in questi anni"... è l'unica cosa giusta a detta dal Cavaliere in questi ultimi anni...
Sperare però che attraverso un po di Bostik, si possano rincollare i cocci rotti non solo di un partito ma soprattutto di una regione...  ecco... di lavoro c'è ne sarà da fare.
E' ovvio che la scelta di voler affidare questo delicato ruolo, nasce dall'esigenza del premier di ottenere quei voti, che nel corso dei mandati lo hanno sempre sostenuto... ma quello era un'altro periodo, e certamente egli godeva a quel tempo... di un prestigio personale che in molti - ad iniziare dal sottoscritto - gli avevamo riconosciuto.
Ma come dicevo sopra, quelli erano altri tempi... ed oggi la volontà di far ripartire questa nostra terrà non può passare certo da Forza Italia o dai suoi uomini...

Dopotutto, la stessa mafia, per voce dei suoi interpreti (o attraverso le intercettazioni realizzate), ha dichiarato di aver chiuso definitivamente con l'ex gruppo Dell'Utri & Co. e quindi sperare che oggi certi posizioni, possano tornare a convivere è quanto meno di difficile... attuazione!!!
Certamente anche "cosa-nostra" sa che per continuare ad avere quella necessaria influenza, dovrà canalizzare da qualche parte quei voti... e certamente non saranno la sinistra di Renzi o il M5Stelle di Grillo i suoi migliori interlocutori, anzi tutto il contrario...
Ma sperare che il tempo abbia fatto dimenticare ad essi, quali e quante procedure siano state adottate da questi ultimi governi, per contrastare tale associazione malavitosa o i suoi affiliati, ecco ritengo che a tutt'oggi, non sia passato quel necessario tempo, ma soprattutto non si sono alternati quei suoi sbiaditi interpreti, affinché qualcuno potesse sperare... che quelle sgradevoli circostanze, possano essere superati, da interessi certamente ben più sostanziosi... 
Ora sento parlare di personaggio "simpatico" o di programmi per per far ripartire la nostra splendida regione... ma dico... possiamo ancora sperare che giudizi così banali possano influenzare positivamente le nostre coscienze... e poi perché quando c'erano le condizioni per farlo... si è scelto di rimanere seduti a Roma???
Qui non si tratta di battere il Pd, Crocetta o quanti governano oggi la nostra terra... qui si tratta di dare risposte certe, di dire da quale parte si sta... 

Innanzitutto dichiarando a gran voce che con la mafia non ci si vuole avere a che fare... e che anzi, saranno adottate tutta una serie di azioni e di politiche a contrasto, verso quella criminalità organizzata, dando così un netto taglio a quel contributo in termini elettorali e promuovendo di contro azioni  a favore della legalità...

Inoltre si dovrebbe cercare in tutti i modi, di promuovere iniziative sociali, culturali ed economiche, che permettano così quel necessario sviluppo imprenditoriale, affinché la morsa della disoccupazione, che da troppi anni attanaglia la nostra regione, possa invertire finalmente la propria rotta...
Procedere quindi verso l'assistenza delle famiglie più disagiate, dei pensionati e soprattutto di tutti quei giovani, che hanno dovuto arenare i propri sogni, attraverso quel necessario sostegno all'imprenditoria giovanile, alla concretizzazione professionale e quindi autonomia economica, alla possibilità data loro di poter acquistare casa (grazie ad incentivi statali che permettano la restituzione di mutui con pagamento d'affitti ragionevoli) e giungere così anch'essi, a quel coronamento naturale, rappresentato nel distacco definitivo dai propri cari per iniziare quel percorso personale con la propria famiglia...  
Ed ancora, migliorare le scuole, far si che i ragazzi disagiati, possano giungere anch'essi al conseguimento di un titolo di studio, sostegno necessario per quella adeguata ricerca professione ed inoltre, premiare con borse di studio fino all'università, quanti tra essi, dimostrano di esserne meritevoli...  
Ed infine quel necessario sostegno al motore finanziario, attraverso politiche rinnovate che intervengano in quel concetto di libera concorrenza...
Perché vede... a noi siciliani, non c'è ne frega niente di rinnovamento, aggregazioni politiche di centrodestra, di lotte intestite all'interno del suo partito o di egoismi personali...
Quello che ci interessa vedere, non sono i programmi annunciati o i milioni di posti di lavoro o la realizzazione del ponte sullo stretto, di cazzate finora ne abbiamo sentito abbastanza... Il suo Presidente, che tanto dice di credere in questa terra... dia un segnale preciso, venga ad investire una parte di quel suo patrimonio miliardario in Sicilia, cominci a far vedere che lui per primo di chiunque altro ci crede... e poi... dopo i fatti ne possiamo parlare!!!
In caso contrario... a costo di dover morire di fame... non troverete un benché minimo Siciliano "dignitoso e onesto" che baratterà il proprio onore, per un pezzo di pane gettato al pari di un cane... 
Poiché... è soltanto a quei soggetti, che oggi lei può rivolgersi... sono gli stessi che da sempre vi vengono dietro, che elemosinano quel po di cibo dato, sempre pronti ad essere richiamati con un fischio... pur di saltare e abbaiare felici sulle sulle vostre gambe, dandovi così quella convinzione, d'essere importanti...
Tranquilli, il giorno che non riceveva più quei bocconcini e capiranno d'essere stati nuovamente ignorati... ecco quel giorno, il primo morso lo riserverà proprio a Voi!!!

domenica 22 novembre 2015

I numeri delle aziende confiscate...

Quanto accaduto nel tribunale di Palermo, ha riproposto all'attenzione pubblica il tema della gestione delle aziende e delle attività d'impresa sottratte alle mafie...
I dati dell'Agenzia (2012) dicono che delle 1708 aziende confiscate in Italia, 497 sono uscite dalla gestione in quanto cancellate dal registro delle imprese e/o liquidate, mentre le restanti 1211 sono ancora sotto gestione amministrata...
Si legge che per 14 di esse la confisca è stata revocata, mentre per altri 45 casi si è proceduto alla vendita a soggetti privati, le restanti 393 sono ancora da destinare, mentre 342 sono state destinate alla liquidazione, 198 hanno un fallimento aperto durante la fase giudiziaria, per 189 è stata richiesta la cancellazione dal registro delle imprese e/o dall'anagrafe tributaria.
La gestione infine delle restanti 30 aziende è stata sospesa per pendenza di procedimenti penali e di cui, per 5 di queste, la sospensione è stata causata da varie criticità...
I numeri dicono inoltre che, di queste 1708 aziende confiscate, 623 erano in Sicilia, 347 in Campania, 223 in Lombardia, 161 in Calabria, 140 nel Lazio e 131 in Puglia, e per finire le restanti 83 escluse successivamente dai procedimenti giudiziari... ma ciò che emerge è che quasi tutte queste società sono registrate nel centro-sud...
I dati dicono inoltre che le imprese sono così suddivise... 477 nelle costruzioni, 471 nel commercio, 173 nel settore ristorazione e alberghiero, seguono le attività finanziarie, immobiliari, servizi, informatica, trasporti, manifatturiere, sanità ed anche servizi sociali...
Poi ci sono quelle a destinazione agricola, turistica, pesca e allevamento... ed in questi ultimi anni, non sono mancate nemmeno le confische legate alla produzione e distribuzione di energia elettrica, acqua e gas, tra cui impianti fotovoltaici, parchi eolici, termovalorizzatori, ecc...
Infine, quasi tutte le società sono seguite da una dicitura camerale, S.r.l. o individuale, pochissime quelle società in accomandita semplice o in in nome collettivo e ancor meno quelle in S.p.a.
Quelli di sopra sono i reali numeri, quante poi di quelle società ancora in vita, avranno la fortuna di sopravvivere, ecco... quello è un'altro discorso... ma di cui si sa avere ad oggi, altrettanti numeri certi... ed i risultati sono purtroppo al di sotto delle aspettative...
Difatti, in questi anni, il 90% delle imprese confiscate ha chiuso i battenti e non senza vittime...!!!
A cominciare dai dipendenti, costretti a fare i conti con i problemi legati alla fase di sequestro, che fa in modo di creare sin dall'inizio, quella contrapposizione tra Stato e vecchia proprietà...
Seguono poi le lungaggini della giustizia con rimpalli di competenze, che hanno come effetto quello di durare anni, lasciando che vadano a perdersi i contratti in corso ed in disuso, le strutture, impianti, macchinari, attrezzature varie...
Si crea un vero e proprio muro tra le opposte parti... che conduce quasi sempre, alla liquidazione della società!!!
Un meccanismo che si ripercuote nei giudizi della gente comune, che inizia ad avere nelle istituzioni, una vera e propria sfiducia, che porta in molti a rimpiangere quelle vecchie gestioni... ancora oggi sono in molti a ricordare i famosi quattro "Cavalieri del lavoro" di Catania, ripetendo che "quanto meno, lo stipendio a fine mese lo garantivano"...
Perché se lo Stato, non è capace di dare risposte certe, in particolare sulla garanzia occupazionale, ecco che diventa difficile in un periodo di crisi come questo, indirizzare i propri concittadini, verso regole e principi di legalità, che di fatto hanno quale obbiettivo, non solo quello di contrastare i ben noti meccanismi collusivi, ma soprattutto, quello di realizzare definitivamente, quel cambiamento morale, tanto augurato...

venerdì 20 novembre 2015

Piange la Sicilia: tasso d'occupazione più basso tra tutte le regioni europee!!!

Il dato è stato pubblicato su Eurostat Regional Yearbook 2015...
Da quella analisi è emerso, che il tasso di occupazione nella nostra regione - compreso tra i 18 e i 64 anni - è stato nel 2014 del 42,4% e rappresenta il dato più basso, tra tutte le regioni europee....
Difatti, su sei regioni europee, con il tasso di occupazione inferiore al 50% quattro sono proprio in Italia, ma soprattutto al sud... mentre soltanto due si trovano in Spagna ed in Grecia...
Un dato allarmante legato soprattutto alla grave crisi imprenditoriale che attanaglia la nostra terra...
Uno sviluppo quello proprio dell'imprenditoria giovanile in Sicilia che non riesce a decollare e dove i decreti legislativi, atti ad incentivare il sistema dell'occupazione, restano di fatto nel cassetto e non permettono quello sviluppo auto-imprenditoriale che permetterebbe di fatto alla concretizzazione di un vero e proprio auto-impiego... 
Sono anni che se ne parla... e dire, che esiste un vero e proprio Decreto legislativo a riguardo quello del 21 aprile 2000, n. 185 in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. - GU n.156 del 6-7-2000 ) entrato in vigore dal luglio dello stesso anno... e cosa si è riusciti a fare... poco per non dire nulla!!!
Domande e domande presentate e mai evase... o meglio forse servirebbe chissà quale "spintarella" per farle giungere a destinazione... senza dimenticare che che quei giovani (speranzosi), hanno sostenuto tutta una serie di costi per poter presentare le domande... a cominciare da quelli necessari per la costituzione della società, rimasta di fatto virtuale...
E dire che proprio in un momento come questo e cioè di forte crisi economica e sociale, lo Stato ed in particolare proprio gli enti locali, dovrebbero concentrare tutti i loro sforzi, affinché quelle politiche di sostegno, giungessero alla definizione permettendo a queste imprese d'iniziare ad operare... considerato soprattutto la difficoltà che hanno ad accedere senza alcuna garanzia, a quel sistema finanziario bancario...
Infatti, a differenza di quanto avviene nel resto d'europa, dove i finanziamenti della comunità permettono ai giovani di creare quelle imprese, nate a volte da idee geniali e innovative, da noi si spreca tempo e soprattutto denaro, per impedire di fatto, che tali fondi ( di cui molti di questi... negli anni scorsi a fondo perduto) tornassero nelle casse della UE...
Se poi a quanto sopra, si aggiunge quel mancato sostegno dell'occupazione femminile (sono soltanto il 29,6% le donne che in Sicilia lavorano...) ecco che allora la crisi si sente in tutta la sua gravità...
A quanto sopra si debbono aggiungere tutti coloro che in questi anni stanno perdendo il lavoro... sia per le difficoltà imprenditoriali a trovare nuovi sbocchi, ma soprattutto per i soliti meccanismi "corruttivi" che non permettono quella necessaria e libera concorrenza, ma che agevola, sempre e soltanto, le imprese legate a "cosa nostra"... 
Quando poi queste vengono dalle varie procure individuate e colpite, ecco che il numero degli occupati diminuisce ancor più: difatti il sistema finora adottato nella gestione di queste imprese confiscate, ha dimostrato ( secondo gli ultimi dati disponibili aggiornati al 31 dicembre 2012... già da questo dato dimostra quanto indietro sia il nostro paese dal punto di vista dell'informatizzazione...) dall'entrata in vigore della legge Rognoni La Torre del 1982 - come di quelle imprese confiscate in via definitiva - sono 1708 aziende e di cui proprio 623 in Sicilia - la maggior parte di queste, uscite dalla gestione amministrata, siano state di fatto, cancellate dal registro delle imprese e/o liquidate e quindi, ad esclusione di qualche revoca... per il resto si è proceduto alla vendita di tutti i beni a soggetti terzi privati...
Al solito due Italia... una che cresce ed una che muore... un divario a favore della prima con oltre trenta punti percentuali tra il tasso di occupazione più alto come quello di Bolzano con il 76,1% ed alcuni nostri capoluoghi tra i più bassi in Sicilia ( non sto qui ad elencarle perché viene veramente da piangere...).
Cosa aggiungere... sembrerà assurdo, ma tutti quei disoccupati... dovranno sperare in quelle scelte morali o nelle attuazioni responsabili d'integrità etica, proprio di quanti oggi sono al contrario... occupati.
Poiché, il giorno in cui si dovranno decidere le sorti di questa nostra terra, a quelle votazioni... non andranno soltanto quanti oggi sperano in quel profondo cambiamento ( e che a causa di ciò si sentono scoglionati anche ad andare alle urne...), ma soprattutto, andranno al voto, proprio coloro che quel cambiamento non desiderano che avvenga... per non sovvertire il più delle volte, i benefici personali, di cui finora hanno goduto...
Ed è in questa piccola ma rilevante differenza, che si gioca da sempre la partita del nostro bel paese... vere e proprie motivazioni del fallimento di questa terra, che mette in campo una opposta rappresentazione di quelle forze in gioco... e cioè tra quanti appartengono a quel mondo ovattato e privilegiato... fatto di favoritismi clientelari e chi si sforza giornalmente di correggerlo quel sistema... e non soltanto a parole!!!

mercoledì 18 novembre 2015

Tra il dire e il fare...

Viviamo un'era nella quale, la comunicazione avviene sempre più per riduzione e cioè, si tende sempre più a semplificare una qualsivoglia discussione, ovviando con l'utilizzo di frasi fatte... quasi sempre... mere opposizioni.
Per cui, si viene a creare una netta demarcazione, tra ciò che si pensa realmente e ciò che di fatto si compie..., tra quel voler apparire a tutti i costi, amichevoli, corroboranti, disponibili, e quel manifestare se stessi, con il rischio che gli altri, possano giudicarci in maniera negativa...
Si tratta quindi di scegliere dove stazionare... perché... per  stare all'interno di questo sistema bisogna accettare di venire inquadrati, buoni (per non dire fessi...), di evitare di provocare gli altri con decisioni il più delle volte imposte, quel non dover mai esprimere: o con me o contro di me!!!
Dopotutto, alle persone, interessa poco entrare nei dettagli... anche perché così facendo ci si espone... ed invece, sappiamo bene, come nel nostro paese, la faccia non vuole metterla nessuno!!!
E quindi... da un lato si esprimono giudizi, pareri, idee... ma di contro, quando quelle riflessioni debbono superare il limite teorico e debbono passare a quello pratico, ecco che quando si giunge al vaglio della penna stilografica... tutto si ferma, non prosegue, non viene approfondito... quelle parole restano lì... come "sfumature" in quella atmosfera grigia, che va con il passar del tempo a disperdersi...
Perché alle persone comuni... non interessa nulla, ne di come va il nostro paese e neppure se l'economia sta crollando, non importa nemmeno quante nuove inchieste sono state realizzate o quante persone sono state arrestate, già, a differenza di tutte quelle animate discussioni realizzate la mattina al bar... nel concreto, di tutto quanto lontanamente li circonda... e non ha di per se, un interesse diretto con la propria tasca... ecco che allora... di quanto avviene intorno... non gliene può fregar di meno!!!
Vivono come degli automi, sono marionette pronte ad obbedire agli ordini, pur di non vedere intaccate quelle proprie misere carriere, mortificano ogni giorno se stessi per allietare i propri superiori e nel contempo se possono, pugnalano possibili i propri colleghi certamente più meritevoli, affrettando a ristabilire quelle posizioni prestabilite, quei processi d'avanzamento che stavano per ostacolare i propri...   
Ed allora, quando ci si trova a dover esprimere un commento o anche al dover prendere una decisione, ecco che in questi casi, ci si appresta subito a fare un passo indietro, ci si ritira di buon ordine... appiattendo in tal modo ogni proprio giudizio o banalizzando quella propria presenza, con argomenti futili, in modo tale da evitare qualsivoglia collocazione o venire attaccati per aver con le proprie dichiarazioni, urtato l'altrui sensibilità...
Non si tratta di essere vili, ma di quella pura e semplice monotona normalità... dove non è necessario prendersi cura degli altri, anche perché questi, non vengono da loro, minimamente avvertiti...
E' noto infatti che l'abitudine a ripetuti stimoli, finisce per non essere più percepita dal soggetto o ancor peggio, non produce in questo, alcuna risposta, ed è ciò che infatti accade oggi... dove per attirare l'attenzione, c'è bisogno sempre più di notizie eclatanti... 
Dipende tutto da questo nostro stile di vita, dall'assuefazione a quei modelli imposti, da questo contesto che obbliga ovunque a seguire regole ferree, ma che poi di fatto, non riesce a farle rispettare, in particolare propri da quanti sono messi lì affinché  queste si concretizzino...  
Alla fine è come sentirsi anestetizzati... si seguono le regole dei social network, di quei mass media che impongono modelli da imitare, s'inseguono consumismo e benessere individuale, facendo in modo che questo prevalga sul sociale, s'esclude qualsivoglia critica, perché questa manca di per se... di quella necessaria base, date attraverso lo studio, da quell'aggiornamento e approfondimento culturale, da quella continua lettura quotidiana, dal saper osservare in maniera critica quanto avviene intorno, sapendo distinguere sempre... verità e finzione, tutte circostanze che permettono alla fine, di essere capaci di poter sviluppare proprie riflessioni, condizione necessaria per poter sperare un giorno, di modificare quella propria incapacità e soprattutto... indifferenza generale!!!

martedì 17 novembre 2015

Tecnis: viene ritirato il certificato antimafia

Desideravo riprendere un commento pubblicato su Live Sicilia, in quanto fa riferimento ad una azienda che il sottoscritto conosce benissimo, visto che a tutt'oggi ne fa parte, in qualità di Direttore tecnico e di Rspp...
facciamofintadiniente 16-11-2015 - 15:28:47
Lo detto e lo ripeto l'ultima volta, poi si diventa noiosi, il film e già visto ed il finale assicurato.
Per non mensionare tutte le ditte precedenti, l'elenco e troppo lungo, ricordiamo la più recente, La Incoter SPA dei F.lli Basilotta, con lo sgambetto del certificato, adesso la Tecnis senza certificato non può più ne operare ne gareggiare a nuovi appalti, la magistratura con questo ennesimo piccolo sforzo, distruggerà l'ultima Impresa Edile Siciliana. Arriveranno i commissari, che di Edilizia e di gare, "senza nulla togliere a i pregi personali che possono avere" non ne capiscono un tubo, per coprire le spese correnti cominciano a svendere quello che ce di svendibile in azienda e nel giro di 1 max 2 anni ditta spolpata e tutti licenziati.
Cosi da qui a qualche anno tutte le opere che ci sono da fare in Sicilia, le faranno solamente cooperative ed aziende pulite del nord.
La colpa delle Imprese Siciliane e quella di Ambire in alto, fino a quando si parla di imprese con max 20 dipendenti " ca si fanu i ratteddi" nessuno le disturba, quando qualche Imprenditore Siciliano con le palle, in una terra arida e complessa come la Sicilia, riesce ad emergere ed a togliere campo alle concorrenti del Nord, ecco le strategie mettersi in atto e il gioco e fatto.
A pagare sempre e solo noi popolo inetto Siciliano, ma cu nicci porta a fari si cosi, contadini dobbiamo rimanere, e si operai ca restunu a casa, pazienza lu governu anticchia di disoccupazioni cia duna e campunu, pinsamu a saluti, poi li pulintuna ni diciunu ca campamu e spaddi soi, e facemiccillu diri, e la virità!!
Auguri Sicilia.................
Premesso che alla società Tecnis S.p.a. è stato ritirato il certificato antimafia (preso atto della revoca, ancora oggi però non se ne conoscono le reali motivazioni che l'hanno determinato...), ora, con riferimento ai lavori appaltati, molti non sanno che alcuni di quei lavori, erano stati a suo tempo, affidati e/o aggiudicati proprio alla In.Co.Ter S.p.a., e che, a causa del provvedimento interdittivo sopraggiunto (seguito dal ritiro del certificato antimafia) ed avendo la stessa, sin dalla fase di gara firmato con le varie stazioni appaltanti, quei previsti protocolli di legalità (condizione obbligatoria e coerente con l’obiettivo del contrasto da eventuali tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore gli appalti), ecco che in quella occasione... quegli stessi appalti, le furono revocati...
A cominciare dal 3° tratto "Grotta Rossa-svincolo Canicatti" per l'ammodernamento della SS640 Agrigento-Caltanissetta, per seguire quindi con l'Interporto di Catania, ed ancora, il Parco eolico in provincia di Messina ed il completamento dei lavori nel Centro Outlet Village di Agira...
Circa 100 Milioni di euro di lavori andati in fumo... o meglio, consegnati ad altre imprese... per scoprire come, solo pochi anni dopo, alcune di quelle imprese, furono allontanate (non so dirvi se fosse intervenuto un'eventuale revoca del nulla osta antimafia) comunque, come si dice... oltre il danno, la beffa!!!
L'In.Co.Ter S.p.a. in ogni modo, se pur tra mille difficoltà, ha saputo reagire...
L'ingresso dell'amministrazione giudiziaria ha permesso comunque una certa continuità aziendale, attraverso l'aggiudicazione di lavori per milioni di euro quali:
- S.I.S. S.C.P.A.: Raddoppio Ferroviario in Palermo;
- IRAQ: Lavoro autostradale Umm Qasr-Al Zubair;
- CO.MER. S.P.A.: Fornitura di Conglomerati Bituminosi e noli;
- GESTIONE IMMOBILIARE S.R.L.: Realizzazione di un capannone prefabbricato da adibire ad uffici per autonoleggio;
- PROVINCIA DI RAGUSA: Lavori di manutenzione straordinaria nelle SS.PP. 31-15 e S.R. 25;
- PROVINCIA DI CALTANISSETTA: Manutenzione straordinaria e messa in sicurezza Sp233 e SP 253 ex RT Mussomeli-Caltanissetta
- COMUNE DI SOLARINO: Lavori per la esecuzione delle opere di urbanizzazione relative al Piano per gli insediamenti produttivi – I° Stralcio Funzionale;
- COMUNE DI SAN GIOVANNI LA PUNTA: Opere di Urbanizzazione Primaria nell’area P.I.P.;
Inoltre,
si potrebbe dire alla Toto Salvaggio "increddibbile"... nel periodo di confisca (tra Ottobre 2012 e Novembre 2012) è stato revocato per "errore"  il nulla osta antimafia, precisando che allora la società amministrata era di fatto... rappresentata dallo Stato: difatti, presentava un socio di maggioranza (custode giudiziario nominato dal tribunale), un collegio sindacale totalmente rinnovato per il 100%, un nuovo amministratore (giudiziario) e per finire un Direttore Tecnico ( il sottoscritto ) che ad oggi, presenta un casellario giudiziario "limpido", quanto l'acqua che scorreva nel fiume Giordano, ai tempi del Battista!!!
La tematica è che, la gestione di queste società sequestrate/confiscate è totalmente diversa da qualsivoglia conduzione, poiché entrano in gioco delle nuove limitazioni, parametri di esposizioni diverse dal classico management nel quale l'imprenditore assume in se tutte le problematiche e ne copre ovviamente i rischi... con proprie garanzie.
L’impresa è quindi chiamata a “ridefinire" il proprio organigramma, le proprie metodologie secondo logiche più strettamente “giuridiche” dove molte di quelle decisioni, debbono essere autorizzate, anche in quei casi rientranti nella gestione ordinaria, quale la definizione di contratti, produzione, vendite, la ricerca di eventuali mercati di sbocco, la disponibilità finanziaria, l’accesso a risorse di finanza (senza personali garanzie), tutte condizioni necessarie per la continuità aziendale...
L'impresa, con questa trasformazione perde di fatto, le sue originali peculiarità, in particolare quel valore intrinseco dato da quei legami interpersonali, da quella capacità di networking dove i rapporti inter-organizzativi sono basati principalmente sulla fiducia...
Inoltre, l'impresa confiscata viene vista ora da tutti, come fosse "malata" e dove, il solo intervento del nominato amministratore, non basta ovviamente a mantenere quel sistema relazionale con fornitori, clienti, istituti di credito, pubbliche amministrazioni, ecc...  nel quale l’azienda era inserita...
La gestione tecnico/amministrativa, richiede non solo competenze professionali, che di per se possono essere trovate all'interno della stessa azienda... ma il sostegno dello Stato, di quelle politiche finanziarie/sociali - non assistenziali - che garantiscono all'impresa quella capacità di proseguire e di sviluppare nuovi progetti innovativi, tenendo conto, non solo della salvaguardia dei posti di lavoro, ma soprattutto dei benefici che tale gestione potrà dare a tutta la comunità...
Oggi purtroppo la Tecnis è entrata in un tunnel di difficile soluzione o meglio le soluzioni ci sarebbero... basterebbe applicarle!!!
Il problema infatti, non è rappresentato ne dalle perdite degli appalti... (questi dopotutto verranno affidati ad altre imprese) e neppure dalle ripercussioni occupazionali (la cui continuità potrebbe essere garantita dalle imprese aggiudicatarie... è già successo alcuni anni fa con le imprese dei Cavalieri), il fondamentale problema è che attraverso queste procedure, le nostre imprese non avranno mai modo di crescere e resteranno sempre ad un livello nazionale inferiore... da subappaltatori... o come direbbe l'amico di sopra... "semplici cottimisti".    
Quindi evitiamo di far finta di non sapere cosa accadrà a questa bella realtà...a quelle risorse umane, alle loro famiglie, a quegli appalti, a quei beni strumentali tra cui macchinari e attrezzature, al patrimonio immobiliare, ma soprattutto ai suoi imprenditori, ora messi alla gogna da tutti... da quanti ne invidiavano le capacità e da coloro, tra colleghi e/o amici, che sotto l'apparente dispiacere per quanto accaduto, sperano ora, che da quella incresciosa situazione, potranno avvantaggiarsene... dopotutto è proprio nel carattere di pochi uomini, saper onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna...
Già... non facciamo finta di niente... perché lo sappiamo sin d'ora tutti... come andrà a finire!!!

lunedì 16 novembre 2015

Sapremo mai la verità su quegli incarichi???

Abbiamo letto degli intrallazzi commessi, nella gestione dei beni confiscati, abbiamo appreso quanti e quali magistrati, amministratori, consulenti, familiari, ecc... hanno partecipato direttamente o indirettamente a quella combine... ed infine, ecco, figure di spicco istituzionali, qual'è quella dei prefetti, all'improvviso, decidano di chiedere (è difatti una loro espressa richiesta...) il trasferimento...
Parlo del prefetto di Palermo, la stessa che, per come abbiamo letto in questi giorni dalle intercettazioni,  avesse un buon rapporto d'amicizia con l'ex presidente delle misure di prevenzione del tribunale di Palermo, S. Saguto (attualmente sospesa dal Csm), a cui sembra dalle indagini, aver chiesto un posto di lavoro per un parente di un'altro ex prefetto di Messina...
Quest'ultimo inoltre, riceve un incarico dal prefetto di Catania, scelto tra i nominativi della terna, quale collegio d'amministrazione per la discarica di contrada Valanghe d'Inverno a Misterbianco, sottoposta a sequestro, e dove, la propria professionalità... ( sarebbe interessante conoscere quali benefici ha apportato insieme al collegio, tale amministrazione giudiziaria...) è stata retribuita, con un compenso di 25 mila euro lordi al mese... quindi 75.000 lordi al mese per i tre amministratori... ( e nessuno tra essi, ha avuto a che ridire, su quel compenso ritenuto forse troppo elevato... ).
Per quel tipo di nomina, c'erano già state in precedenza delle perplessità... ma come sempre da noi... tutto fu chiarito... in quanto la legge prevede, per tale nomina, la decisione ponderata dei prefetti... o in base a criteri del tutto autonomi e personali... e che i compensi, erano al di sotto di quanto previsto dalla normativa vigente... 
Verrebbe da dire... meno male...
Infatti, è proprio a a causa di questa "pericolosissima" discrezionalità, che oggi nel nostro paese, avvengano giornalmente tutta una serie di procedimenti, che poi, con le inchieste realizzate delle varie procure, si scopre essere state... illegali e fraudolenti!!! 
Fintanto (e mi ripeto per l'ennesima volta...) le nomine, saranno realizzate con i soliti favoritismi (altro che chiamarla discrezionalità... chiamiamola con il suo vero nome...), finché il clientelismo per non dire nepotismo, avrà  potere sulla giustizia, sulla imparzialità di giudizio, sull'equanimità dei meriti... ecco fintanto sarà questo il sistema adottato... possiamo stare certi, che fra qualche mese o anno, a seguito di una nuova indagine, torneremo a dibattere su questo tipo di metodologia...
Non si può continuare a dare incarichi indeterminati a ex uomini/donne delle istituzioni, in consigli d'amministrazione di società dello Stato, in particolari in quelle sottoposte a provvedimenti di sequestro/confisca, che hanno (ma è ormai risaputo...) quale univoco interesse, quello di far beneficiare quanti appartenenti a quella casta, per assicurare loro (o chi per loro...) sostanziosi vitalizi!!!
Anche perché non è detto... (ma forse è proprio ciò che non si suol dire...) che avendo goduto - nello stesso periodo - di più e più incarichi, ognuno di essi, ben remunerato dalle somme previste ai sensi di legge, una parte di questi, chissà, forse, è servita ad alimentare un eventuale sistema parallelo... 
Basterebbe difatti agli organi di controllo (in particolare alla GdF), verificare le somme effettivamente ricevute, con quante oggi ancora nella loro disponibilità (a cui vanno sommate ovviamente i beni eventualmente acquistati nello stesso periodo, tra immobili e mobili); sono certo che dai movimenti effettuati, si scoprirà una netta differenza... quella che manca precisamente per essere stata trasferita... 
Perché si sa, quando non si divide... si finisce di mangiare, come dice appunto il detto, chi mangia solo... muore solo... ma soprattutto non è questo il caso che con un semplice ringraziamento uno se ne possa uscire facilmente o meglio si sa che col solo grazie non si mangia più!!!
E poi, lo sanno tutti che l'appetito vien mangiando e quando cadono i maccheroni in bocca... tutti li sanno mangiare!!!
Quindi... chissà se un giorno scopriremo con certezza quanto realmente accaduto... o se le ragion di Stato, avranno come sempre... il sopravvento sulla verità!!! 

Istagram

Instagram

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

Resteranno per sempre dei...

Resteranno per sempre dei...

Seguimi via email

Bloghissimo...

Aggregatore rss

I Blog che seguo